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Full text of "Catalogo dei codici manoscritti esistenti nella Biblioteca di Sant'Antonio di Padova: con ..."

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CATALOGO 



CODICI MANOSC RITTI 



S. ANTONIO DI PADOVA 



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CATALOGO 

• DEI 

CODICI AIANOSCBITTI 



DI SANT'ANTONIO DI PADOVA 
LUIGI M/ D.' MIISCIOTTI 

CnnODt DBbLt BIBUOTECl SDDDtTTl 

con BnETissim cEnm BiocnAna 




PADOVA 

COI TIPI DELLA MINKATA 

18^2 




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AVVERTIMENTO 



AL LETTORE 



V eueranda è F antichità, e d'ogni stadio de- 
gnissima; imperocché le attinie lettere, le scien- 
ze da essa ritraggono quei lami che ì^ guidano ^ 
a maggior incremento. I manoscritti degli anti- 
chi porgono appunto tali vantaggi alia repubbli- 
ca letteraria, né credo ti possa essere alcuno eru- 
dito che noi confessi. Per essi tornano alla lu- 
ce parecchi eccellenti scrittori che 3Ì credevano 
smarriti, e molti di nuovo si acquistano ch^erano 
affatto ignoti; per essi le opere dei clàssici sacr)^. 
e profani sono a buona lezione condotti; le fa- 
miglie, le città, le Provincie vengono per essi il- 
lustrate; brevemente ogni genere di studii può 
per essi ripigliare vigore. 

Tra le collezioni di manoscritti, ultima non 
è da estimarsi quella della Biblioteca di S. An- 
tonio in Padova, che cónta ormai più che sei 
secoli dal suo cominciamento. Essa ne possedè ' 
un numero considerevole di varie epoche an- 



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vr 

che rimote, Codici scritti con eleganza, dei qua- 
li pubblicò i nomi nel secolo XVII. Mons. To- 
masini, e che ancora quasi tutti ci rimangono. 
Appartengono ad ogni genere di scienze, segna- 
tamente alle sacre e filosofiche, studii precipui 
dei claustrali. 

I cataloghi, che spezialmente negli ultimi an- 
ni si andarono formando, rimasero privata pos- 
sessione di chi li compilò, ed uno di essi mento- 
vato con onore dal Volpi andò smarrito. Quindi 
ne avvenne che la collezione nostra fu poco 
^conosciuta, e gli amatori degli studii rimasero 
privi di quelle cognizioni che vi avrebbero po- 
tuto attingere a progresso sempre maggiore del- 
Fumano sapere. Per il che si dee riputare lode- 
vole il pensiero dei Presidi alFAntoniana Biblio- 
teca, di non più tenere occulto tale tesoro, e di 
porlo in luce colle stampe, somministrando cosi 
^lli scienziati quei mezzi che sono in loro pote- 
re, ed agevolando l'acquisto di quelle dottrine 
che fossero per avventura nei Codici nascoste. 

Quanto sia conforme al genio del secolo tale 
divisamente, Tamore che si manifesta tuttogior- 
no vivissimo nella ricerca del sapere, ne fa prova 
assai convincente. A secondare quindi si lodevo- 
le inclinazione, si è intrapreso questo non lieve 
lavoro, procurando di talmente conformarlo, che 
tornar potesse di qualche utilità anche a coloro 



VII 

■ 

che delle scienze profonde non si dilettano. In- 
torno a ciò conviene avvertire, che il timore di 
accrescere soverchiamente il volume, e di allon- 
tanarsi di troppo dalla pratica comunemente te- 
nuta nel tesser cataloghi, pose uno stretto limite 
alle biografiche notizie. 

Non è pur da tacersi, che la distribuzione dei 
nostri Codici non è certamente la migliore, né la 
più ragionata. Cosi furono da molto tempo dis- 
tribuiti. Ora sarebbe stata gratissima cosa il po- 
terli riordinare ; ma pubblici e privati riguardi 
consigliarono a lasciarli come si rinvennero, sup- 
plendo in quella vece al difetto con un Indice 
alfabetico degli autori distinti per materie, il qua- 
le faciliti il ritrovamento di quanto essi conten- 



gono. 



L'età dei Codici in parte si trova espressa nei 
medesimi, in parte loro si assegna dietro le nor- 4 
me fissate dal Trombelli^ ed altri Bibliografi. 

Se il fatto corrisponderà al buon divisamento, 
sarà il migliore dei compensi che attendere si 
possa per tal genere di fatiche. 

Padova nel Settembre 1842. 



Spiegazione dei segni usati in questo Catalogo. 

(*) Di elegante carattere. 
(**) Di elegante carattere, ma minuto, 
(d. e.) Doppia colonna, 
(p.) Pagine. 



CATALOGO 



DEI 



CODICI MANOSCRITTI 

ESISTENTI 

NELLA BIBLIOTECA DI S. ANTONIO 

DI PADOVA 



/ 



•* 



CODICI 



DELLA BIBLIOTECA DI S. AT^TONIO 

DI PÀDOVA 



Uguccionis. — Vocabulariunu 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 189; nelle 
tre ullime si contengono le derivazioni di qae* vocaboli dei 
quali non è facile scoprire l'origine. 

TJguccione Pisano di patria, tenne scuola di Giurispru- 
denza Ecclesiastica in Bologna verso Tanno 11 ^8. Ebbe a 
scolare Lottano dei Conti di Segna , poi Innocenzo III., dal 
quale fu sempre tenuto in grande estimazione. Oltre all'opera 
soprannotata ^scrisse la somma dei Decreti per cui si mostrò 
molto versato nel Diritto Canonico e Civile. Fu promosso 
alla Sede Vescovile di Ferrara nel iigo, e la occupò sino 
al laio, nel quale anno morì. 

(2.) 

— Altro esemplare. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 333; le 
prime ventidue contengono in órdine alfabetico i vocaboli de- 
rivati. 



4 

(3.) 

Salustii C Grispi. — Bellum Gatilinarium et 
Jugurtinum. 

* God. Membr. Sec. XYI. in 4- dì p* S3 ; manca la 
quarta. 

Era di Amitemo, oggi S. YlUorino negli Abruzzi. Edu- 
cato in Roma riuscì ano dei più politi scrittori dell* antica 
Roma , e celeberrimo per le sue Storie. Morì Y anno trenta- 
cinque avanti G. G. 

(4-) 

— Altro esemplare. 

God. Membr. Sec. Xlll. In 4* eli p. 47» di mani di- 
verse. 

(5.) 

SuNTiNO (de) Joannis. — Notabìlìa ia Gramma- 
ticam. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 48 1 con iniziale a 
colorii dorata e figura. 

(6.) 
Statii P. Papinii. — Thebaidos., Lib. XII. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. di p. i45, con annotar 
zioni interlineari e marginali. 

Napoletano di nascita, vlvea nel primo secolo del cristia- 
nesimo. Dedicò i stiol Poemi la Tebaide e rAchillelde a Do- 
iniziano imperatore. Morì in Napoli circa l'anno centesimo 
di G. C. 

(7-) 

Valerii M'axlriii. — Facloruin dictorumque me- 
morabilium, Lib. IX. 



God. Membr. Sec. XIY. ia fol. di p. 1 53. 
Romano, militare sotto Pompeo, e letterato. Vi ha chi so- 
stiene essere ciò che' rimane di quest* autore an compendio 
di quanto egli scrisse. 

(8.) 

Senkcae L. Ànnaei. -*- Epistolae morales ad 
Lucili um. 

Cod. Gartac. Sec. XV. in fol. di p. i5o. Alla fine vi 
sono le Lettere di Seneca a S. Paolo, con le risposte, le quali 
benché antichissime, da Lionello d*Este, secondo il Tiraboschì, 
e da tutti i critici sono giudicate spurie. 

(9-) 

Senegae M. Annaei Patris et L. Annaei Phi- 
losophi Filii. — Opera varia. 

God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 344- 

1. Epistolae ad S. Paulum Apost. cum D. 
Fauli respoDsionibus. 

2. De Clemenlia, Lib. 2. ad Neronem. 

3. Epistolae ad Lucillum, 124. 

4. De remediis fortuitorum, Lib. un. 

5. De septem liberalibus Artibus, Lib. un. 

6. De Quatuor Virtulibus. 

7. Declamationum, Lib. IX. 

8. Quaestìonum Naturaliuni, Lib. VII. 

9. Proverbiorum Liber. 

10. De Moribus Liber. 

11. De Beneficiis, Lib. VII. 

12. De Providenlia Liber. 

1 3. Quodin Sapiente non cadil injuria , Lil3er. 



i4» De Beata Vita, Liber. 

i5. De Tranquillitate animi, Liber. 

ì6. De brevitate vilae, Lib. 

17. De Ira, Lib. IIL 

18. De consolatìone ad Marciam, Lib. 

19. De consolatìone adHelviam Malrem,Lib. 

20. Tragoediae Decem. 

21. Senientiae diyersorum Philosophorum. 

22. AiroypKoyvvrùùa-iSj sive ludus in Claudium 
Iinp. de ejus morte. 

23. Excerpta, sive fragmenta. 
24- De Legalibus institutis, Lib. 
25. De Copia Verborum, Lib. 

Evvi aggi a alo il seguente opuscolo. 

YsocRATis bujus nominis tertii. — Paroenesis 
ad Dimonicum. 

Fra le opere del nostro Codice, sotto il titolo di L. An- 
nea Seneca il filosofo, quelle notate ai num. I.-4--6.-9.- 
IO.- 33. -24*, da molti eraditi si credono apocrife, e quelle 
notate al n.^ j. sono di M. Annea Seneca il Retore, padre 
del filosofo. Le tragedie si attribuiscono a diversi autori. 

Nel nostro Codice le 124 lettere son divise in 22 libri. 
In fine ci sono alcuni brani che appartengono ai libri 8. $21. 

Lucio Anneo, detto il Filosofo, nac(}ue Tanno decimoter- 
zo di Cristo, fiorì in Roma, ove prima si dedicò all*eloquen- 
za del Foro, poi alla Filosofia degli Stoici. Accusato presso 
Nerone (del quale era stato precettore.) come complice della 
congiura di Pisene, venne condannato a morte, finì la vita 
svenato e soiFucato dal vapore di un bagno caldo, Tanno 65. 
di G. C. 

(.0.) 

CoMMEirrARiuiML in Juveixalis Salyras. 



7 

Cod. parte Membr., parte Gartac. Sec. XY. in 4-i di 
p. 189. ' 

GiuQio Giovenale fu oriondo di Acquino, Gaslellp dei 
Volsci, come lo dichiara egli stesso alla Satira III. Visse sotto 
r impero di Trajano. 

(II.) 

CiGERONis M. T. — Rhetoricorum ad Hereii- 
nium Lib. lV.,et Orationes III. prò Archia Poe- 
ta, prò Marcello, prò Lege Manìlia. 

Cod. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. io3. 

Gicerone del quale è sì gloriosa la fama , nacque in Ar- 
pino 116 anni avanti G. G. Filosofo, Oratore, Questore, Go- 
vernatore di Sicilia, Pretore, Gonsole e Proconsole della Gi^ 
licia, si mostrò sempre degno dell* ammirazione e deli* amore 
della romana repubblica. Parteggiante di Pompeo , oolle sue 
forti invettive si attirò Tedio di Marc* Antonio, il quale di- 
venuto Triumviro , lo fece uccidere mentre fuggiva in leltica 
verso il mare di Gaeta, Tanno 43 avanti G. G. 

(.2.) 

CicERONis M. T. — De Officiis, Lib. III. 

Cod. Membr. Sec. XY. in 4* di p. Sg. In fine si leg- 
ge : Explicit Liber Marci Tullil de Officiis per me Franci- 
scum de Piìlatis. Si noti che non ci ha divisione di Libri e 
di Gapitoli. 

(i3.) 
Lugani M. Annoei. — De bello Civili, Lib. X. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* <^ì p* i^^, con annota- 
zioni interlineari e marginali. In fine avvi descritto un mira- 
colo di S. Nicolò in versi latini. 

Anneo Lucano, figlio di Anneo Mela, fratello di Seneca il 
filosofo, sorti i natali in Gordova Tanno 3g. di G.G.,e da Ne- 
rone, come Seneca, fu dannato a morte Tanno sessantesimo- 
quinto. 



8 

(•4-) 

EusEBii Caesareensis Ep. — Chronicon, cum 
Ilieronymi ejus inlerpretis, et Prosperi additìo- 
nìbus. 

God. Gartac. Sec. XV. in 4« di p. 8i. 

Eusebio nato , come 8Ì crede , in Palestina verso la fine 
dell* impero di Gallieno, fu discepolo del martire S. PamGlo 
di cui assunse il nome per gratitudine. In Gesarea, dopo la 
pace data alla Ghiesa da Costantino , aprì scuola , e nelF an- 
no 3i3 fu eletto Vescovo di detta Città. Molto più degno di 
stima come autore, che come Vescovo, mentre lo si tenne fau- 
tore occulto dell'Arianesimo. Lasciò molle opere dalle quali 
riluce potenza d'ingegno congiunta a molta erudizione. Morì 
verso Tanno 338. 

(i5.) 

* Orosu Pauli. — Historiarum ab initìo Mundi 
ad sua tempora, Lib. VII. 

God. Memb. Sec. XL in 4* di p* 137. 

Visse nel secolo IV., e fu discepolo di S. Agostino, che 
lo invitò a scrivere, come apparisce dal principio: Praeceptis 
iuis parai beatissime pater Augustine eie. 

(16.) 

* PmsGiANi Grammatici. — De accentu. 

God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. 37, con iniziale 
colorata, dorata e figura. 

Visse nel VI. secolo, degno di essere posto tra primi per 
sapere e per onestà , e a cui per ordine del Senato venne as- 
segnato giusto stipendio. 

('7-) 

V0GA6ULARIUM. 



God. Membr. Sec. XV. in 4* (li p* 173, con iniziali 
a penna e colorate. Manca la pag. 21. 

(.8.) 
CiGERONis M. T. — Rhetoricorum Libri. 

God. Gartac. Sec. XY. in 8. di p. 79. Manca il prin- 
cipio deir opera. Y. n.^ 11. 

PoGGii Fiorentini. ^ Judicium de Scipione et 
Caesare ad Scipionem Ferrariensem. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4« di p. 137* In fine si leg- 
ge: Papiae pridie Idas Nofembris 1467, per me Guillelmura 
Salinam p. , con iniziali a penna e colori. 

Poggio Bracciolini nacque in Terra Nova nel Territorio 
di Firenze Tanno i38o. Recatosi in detta Giltà per oggetto 
di studio, ebbe la fortuna d*avere a maestri Giovanni di Ra- 
venna per la lingua Ialina, ed Emanuele Ghryzolora per la 
greca. Passato in Roma , conosciuto il suo merito venne elet- 
to a scrittore delle lettere latine dei Pontefici Bonifazio IX., 
Innocenzo YII. e Gregorio XII., indi secretano di Giovan- 
ni XXIIL, Martino Y., Eugenio lY., Nicolò Y. e Galisto III. 
Arrivato a Gostanza, per occasione del Gonciiio Generale, si 
applicò a disotterrare antichi manoscritti, e scoperse le opere 
di Quintiliano , una parte di quelle di Asconio Pediano , di 
Yalerio Fiacco. Trovò Cicerone de Finibus et Legibus, ed 
Ammiano Marcellino; scoperte che lo resero immortale. Morì 
secretano della Repubblica di Firenze li 3o Ottobre i4S9> 
d^anni 79. 

In questo Godice esistono inoltre i seguenti opuscoli: 

I. GcjARiNi Veronensis. — Epistola adversus 
judicium Poggii, Leonello estensi iiiscripta. 

Guarino Guarinì veronese insegnò le lettere greche che 
avea apprese dal Ghryzolora, e dalla sua scuola uscirono molti 



10 



valeotuominL Tradusse dal greco più opere , e lasciò scritte 
alcune lettere latioe. Fiorì oel secolo decimoquinto. 

a. PoGGii. — Responsio ad Guarìnuin, siye 
defensio Judicii, ad Leonellum fstensem missa, 
qaae tamen Francisco Barbaro dicitur primum 
iascripta. 

3. Leonardi Arelìai. — Catonis Vita ex Grac- 
co Plutarchi in latinam sermonem translata. 

Leonardo Brani d*Aretso, ore nacque Terso Tanno iSyo, 
fu secretarlo di quattro Pontefici, e Caneellicre delk Repob- 
blica Fiorentina, nel quale impiego si trorafa ranoo i444* 
Era nomo d* ingegno, e per tale proclamato ofonque. Spigno- 
ra Tanno della sua morte, die Tenne cdebrata dal Poggio e 
da Giannosxo Manetti con due eloquentissime orasionL 

4. Vbrgerii Petri Paoli. — De Ingenaìs Mo- 
ribus, ad Ubertinam de Carraria. 

Pietro Paolo Yergerio, Filosofo, Giureconsulto ed Ora- 
tore del scodo XY. , era natÌTo di Capo d* Istria. Assistetti» 
al Concilio di Costanxa , e fu molto amato dall* Imperato- 
re Sigismondo, alla cui Corte mori Tanno i43f in età d*aa- 
ni 8o« Non bisogna confonderlo con altro Pietro Paolo Verge- 
rio, YescoTo della detta Città, che apostatò dal CattolieisBìo, 
e morì a Tubinga alli 4 Ottobre i565. 

5. Caesàris G. J. — Inìtium Libri primi de 
Bello CìtìU. 

Cajo Giulio Cesare, nato in Roma 98 anni aranti G. C, 
guerreggiò in quasi tutte le parti del dominio romano sem- 
pre Tittorioso. Pd suo Talore ascese gradatamenle alle cariche 
che mettcTano ai goTemi delle Prorincie ed al Consolato. 
Dopo la battaglia di Farsatia, Tanno 48 aTanli 6. C, fa elet- 
to Dittatore perpetuo, e dichiarato Imperatore, il primo die 
portasse un tale titolo. DiTcnnto cosi solo padrone, rìrolse la 



1 1 



sua attenzione nel regolamento della Repubblica. Riformò il 
Calendario con fissare Tanno a 365 giorni; fece la numera- 
zione dei Cittadini, riformò' il lusso. In quello che pensava a 
maggiori provvedimenU utili alle scienze, all'agricoltura, al 
commercio, fu assassinato in pien Senato Tanno 43. avanti 
G. C, e cinquantesimosesto delTetà sua. 

6. Festi Rufi. — Breviarium Historiae ab Ur- 
be condita, ad Valentem Àugustum. 

Feslo Rufo o, com' altri leggono. Sesto Rnfo , uomo con- 
solare , fioriva nel secolo quarto. Oltre alla nostra opera , gli 
si attribuisce una descrizione delle i4 regioni in cui era divisa 
Roma. Graev. Antiq. Rom. T. 3. 

7. LuGiAiMus Samosatensis. — Dialogiis, cui 
nomen, Timon. 

Luciano, Retore di Samosata, sortì i natali sotto Timpe- 
ro di Trajano. Da Marc' Aurelio fu elevato a sommi onori, 
ed annoverato nella famiglia Cesarea. Morì d' anni 90. Nelle 
sue opere, secondo il giudizio del eh. Andres, si trovano con- 
giunti Tutilc col dilettevole, l'istruzione colla satira, e da per 
tutto quelle arguzie fine e delicate che sentono del gusto di 
Atene. 

(20.) 

Carmina varia. — Dialogu.s Inter Fusciim et 
Lucillum, — Inter Lucilluin et Fuscuni, — In- 
ter Glaucum, Macronem et Fuscum. 

In laudem Jani Lascharis — Julii Pontificis 
— Gentis Gonzagae — cujusdam Cardinalis. 

Cod. Cartac. Sec. XYI. in 8. di p. 33, imperfetto alla 
fine. 

(21.) 

Pergamensis BonaTcnturae. — Breyiarium de 
proprietatibus partium orationis. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 54* 



13 

(22.) 

Dichiarazione dell* Opera di Dante. 

God. Garlac. Sec. XY. io fol. d. e. di p. 71. In fine leg« 
geti : principiata di 18 Aprile i456 , et finita Adi 12 Zugno 
detto milesimo. 

(a3.) 
Grammatica Graeca. 

God. Gartac. Sec XVL in 8. di p. iSg. Atti chi ne 
fa autore Emanuele Ghryiolora. In fine tì sono gli Epìtafii di 
Gicerone, di S. Gregorio e di Seneca, con un compendio del- 
la Tita di Salustio; il tutto in lingua latina. 

(24.) 

EvAcE. — Lapidario o Trattato delle pietre pre- 
ziose. 

* God. Membr. Sec. XV. in 4* di p. jS»* 
DI questo trattato si dice autore ETace re d^Arabia , cbe 
lo spedì air imperatore Tiberio, e di cui si ricorda altro trat- 
tato sui semplici^ da Plinio , diretto ali* imperatore Nerone. 
In fine del trattato si legge : Non pauco labore per me pau- 
lum de doxio januensem* Expletus et scriptus est suprascri- 
ptus lapidarius» Egregio viro Jacoho de cola parmensi Aurifi- 
ci. Anno millesimo quadringentesimo septuagesimo primo die 
septimo mensis Septemhris, Segue 

I. Abano (de) Pietro. — Trattato de li veneni. 

Pietro nacque in Abano , Tillaggio del Padovano, V anno 
12 So. Per amore dì scienze Tiaggiò a Goslantinopoli ed a Pa- 
rigi, OTe ricco di cognizioni in medicina le difTuse dalla pub- 
blica Galtedra. NelFanno i3o6 dopo aTer Teduto Roma e gli 
altri paesi d'Italia ritornò in PadoTa, e tì ottenne pubblico 
insegnamento di medicina in quello studio. Molle cose lasciò 
scritte che frutto erano delle sue osserTazioni , alcune delle 
quali ne' tempi posteriori furono prodotte come nuoTe scoper- 
te. L'amore che portaTa all'Astrologia giudiziaria, che in quel- 



i3 

r infelice stagione aveva preso nn seggio nella medicina , gli 
procurò molti nemici e molte traversie , dalle quali si difese 
finché visse. Passò al numero dei più Tanno i3i5. Segue. 

2. Modo di trattare, di polire e colorire le 
pietre. 

Ghiudesi il Codice così: ExpUcit liherde nomìnihus et colo- 
rìbus lapidorum manu meipauli ante dicti: Deo gratias: Amen. 

(25.) 

Opdscula Yaria. 

Cod. Gartac. Sec. XY. in 4 di p. 83, di mani diverse. 

1. DuNs Scoti Joannis. — Grammatica specu- 
lativa. 

Di cui manca la prima pagina. V . n.^ 1 1 4- 

2. Mayronis (de) Francisci. — Tractatus de 
secundis intentionibus, V. n.^ i34. 

3. Sacro Bosco (de) Joannis. — Tractatus de 
Sphera. 

Gon annotazioni al margine, e figure. 

Di Giovanni di Sacrobosco si ha dal Moreri ch^era dot- 
to matematico del secolo decimoterso. Nato in Inghilterra ed 
in un borgo, detto oggidì, Halifax, nella Diocesi di York; 
studiò in patria e presso T Università d*Oxford; poscia recos- 
si a Parigi dove compose il suo Trattato della Sfera del Mon- 
do, e mori in quesl* ultima Gitlà nel i34o o, secondo altri, 
nel 124^* 

4. Salustii C. Crispi. — Bellum Catilinarìum. 

Gon annotazioni interlineari ed al margine. In fine si leg- 
ge : Ego fraier Johannes gottola de padua ordinis minoruin 
scripsi i46i. V. n.^ 3. 

5. HoRATii Q. Flacci. — De Arte Poetica. 

Gon annotazioni interlineari ed al margine. 
Orazio , il principe dei Poeti lirici e giudiziosi critici del 






« 



k 



'4 

•ecolo d'Aagastp, nacque in Venosa 63 anni avanti G. C. Ab- 
bandonate la armi , ti applicò interamente alla Poesia té alle 
belle lettere. Fa molto amato da Angusto e da Mecenate, che 
lo colmarono di benefizj, e strinse amicizia con tolti i grandi 
uomini del suo secolo , coi quali menò vita dolce e tranquil- 
' la scevra d^ogni ambizione. Morì 7 anni avanti G. C. in età 
d'anni Sy. 

6. Tractatus de Prosodia. . 

(26.) 

Avvertimenti di un Senatore veneto a suo figlio 
destinato al Levante, l'anno iSyS. 

Cod. Membr. Sec. XYII. in 8. di p. 108, meno la 
prima* 

{27-) 

Rabani Mauri. — Liber de Computo. 

Cod. Membr. Sec. X., e forse anteriore, in 4*dip. i34, 
con figure e tavole. 

Rabano, nativo di Magonza nelF anno 788, fu monaco ed 
Abbate di Fulda. Fece i suoi studj sotto il famoso Alenino, 
e riuscì uno dei primi teologi del suo tempo , come risulta 
dalle molte sue opere. Nell'anno 847 fu eletto Arcivescovo 
di Magonza, nel quale ufficio dimostrò molto zelo e molla ca- 
rità. Morì Tanno 856. 

Il Libro di Rabano, de Computo, fu dato alle stampe da 
Stefano Balnzio nel T. I. delle sue miscellanee, quale esiste- 
va nella Biblioteca Golbertina , mancante però di alcuni Ca- 
pitoli che si trovano nel nostro Codice. 

Nel medesimo si contengono inoltre i seguenti opuscoli: 

1. De Athomis, momentis, punctis et horis. 

2. Isidori de diebus et vocabulis dierum; de 
inensibus et nomine mensiuro. 

3. Argumenla ad inveniendam Septuagesi- 



i5 

mam, Qaadragesimam , Pascha, Rogationes et 
annos Bissextos. 

4. Interrogaliones circa tempora. 

5. Bedae. V. — Versus metrici. — Iteih Tersus 
heroìci de XII. signis mensium. — Versus de no- 
minibus ventorum. — De Ponderìbus. — De Men- 
suris. — De XII. Sacrificiìs Veteris Testamenti. 
— De cursu qui cantatur in Ecclesia Dei. 

Beda , il VenerabSe, nacqae in Inghilterra ai confini della 
Scozia Tanno 678. All'età di 7 anni posto dai genitori in 
monastero per esservi educato , abbracciò in seguito la vita 
monastica. Si dedicò particolarmente allo studio della S* Scrit- 
tura, e nei comenli fè conoscere quanto avesse studiato S» Ago- 
stino. Era valente nella lingua del Lazio e della Grecia , nel 
verseggiare , nell'Astronomia , neirAritmetìca , brevemente in 
tutte le scienze. Il Beda passò la sua vita in una grande in- 
nocenza, e santamente la terminò Fanno 78 5, sessagesimoter- 
zo deir età sua* 

6. Macrobii Ambrosii Theodosii. — Salurna- 
lium Liber ad Eustatium £lìum. 

Macrobio, filosofo ed antiquario del secolo IV., era gran 
maestro della Guardaroba dell* imperatore Teodosio. I suoi 
saturnali sono un miscuglio di critica e di antichità, pieni di 
erudizioni. Isacco Fontano, Manuzio e Merula lo illustraro- 
no con annotazioni. I Parmigiani pretendono che fosse della 
loro città; ma confessando egli che nacque in un paese ove 
non si parlava latino, tolse ogni fondamento a tale opinione. 

7. Anatolii Ale&andrinì. — De ratione ordì- 
nationìs temporum. — De Cyclis. 

Anatolio d'Alessandria fiori nel terzo secolo. Aprì scuola 
di filosofia in Laodicea, di cui Fanno 269 fa eletto Vescovo. 
Era versato nelF Aritmetica , nella Geometria , nella Fisica , 



« 



r 



i6 

neirAdlfonomia, nella Grammatica e nella Relorica. È incer- 
to Tanno della sua morte< La chiesa greca Tonora come mar- 
lire li 4 Ottobre. 

8. -Bedae, aliorumque de Computo. 

9. Versus Cycli Universalis. 

10. De XII. Signis, quae yim a causis anna- 
libus, yel a Geotilium fabulis nomina sumpse- 
runt. 

11. De Stellis, quae Planetae yocantur. 

12. De SyderiBus vel Stellis. 

i3. Pro quìbus Mysteri^s canitur Mìssa. 
14. De Septem gradibus Ecclesiasticis, qno- 
modo eos habuit Christus. 

i5. Quo ordine XII. signa in coelo consistant. 

16. Horologium Viatorum. 

17. De Lunae cursu per signa si computare 
non didicit. 

i8. De aetate Lunae si quis computare non 
potest. 

19. Quot diebus Sol vel Luna singula per- 
current Zodiaci signa. 

20. De Circulo magno Paschae. 

21. De Annis communibus et Embolismis. 

22. Calendarium Yetus. 

23. Clayis computationum Septuagesimae , 
Quadragesimae, atque utriusque Paschatis inve- 
nìendae. 

24. De nominibus digitorum. 

25. De septem miraculis manufactis. 

26. Exemplaria diversa et utilia Sanctorum 
Patrum ad provectum anìmarum valde congrua. 



>7 

27. Chronica, ut exposult Eusebius Episco- 
pus Caesaraeensis. 

28. Constellationes etc. lineìs expressae, lite- 

risque explicatae. 

(a8.) 

QuEsvEL, al. Quesnel Petri. — Sumnia quae 
dicitur Directorium Jurìs in foro conscientiae 
et judiciali. 

Cod« Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 4^3. mal- 
concio dall* amidità, con due iniziali a fronte ed a lergo della 
prima pagina, dorate e colorate» 

L'Antere era inglese dell'Ordine dei Minori, e fiori ol- 
tre alFanno i388. 

Questo Mss. inedito viene citalo come esistente in que- 
sto Convento ed altrove dal Supplemento e correzione agli 
Scrittori dei tre Ordini di S» Francesco ^descritti dal ÌVadin^ 
go e da altri; Opera postuma del P. M* Giacinto Sbaraglia, 
Minor Conventuale, Roma 1806, e dedicata al S. P. Pio VII. 
E qui si avverte, che quando si allegherà il Supplemento , par* 
landosi di Scrittori dell* Ordine dei Minori, si vorrà indica- 
re lo Sbaraglia. 

(29-) 

Stimma super titulos Libri primi Decretaliuiu. 
God. Membr* Sec. XIII. in fol. d. e. di p* yS. 

(3o.) 

RosELLis (de) Antonii. — Tractatus de Matri- 
monio. 

God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 1^4, con inizia- 
le colorata e dorata, nel fine del quale si legge: Compositus iste 
Llbellus per me Antonium olim Domini Rosellis de Aretio fi- 
liumfiiit in Anno Altissimi Creatoris Domini Nostri Jesu Chri- 
sti ab Incamatione sumendo 1407 in Civitate Bononiensi in 



à 



i8 

primo anno Doctoratus mei ibidem me legente extraortlina- 
riam lectionem Infortiati^ et in XX FI anno aeiatis meae. Beo 
gratias. Àmen» Il Moreri lo dice anche Profed^ore di Padova, 
dove lo dice morto TanDO i^6G, 

(3i. 32.) 

Sotto questi due numeri sono posti due gros- 
si Tolumi di Comenli d'Averoe, sopra Aristole- 
le, stampati in Venezia Tanno i483, per Andrea 
d'Asola , e che qui solo si registrano per conser- 
vare il numero progressivo. 

(33. 34.) 

pENNAFORT (de S^) RaymundL — Sumuia super 
titulis Decretalium. 

L'opera è divisa io due grossi Volumi Membr. Sec. XIV. 
in fol. d. e, il primi^di p- a66, ed il secondo di p. 3ji, im- 
perfelto alla fine* 

S* Raimondo nacque in Barcellona di nobile famiglia 
Tanno 1 175. Professò le belle lettere In patria, ed il Diritto 
Canonico in Bologna, di coi fece ana compilazione per ordine 
del S. Padre Gregorio IX., che la intitolò Decretali, e ven- 
ne fissala come testo delle pubbliche scuole* Ritornato in pa- 
tria ad istanza di Berengario suo Vescovo , fu fatto Canonico 
ed Arcidiacono , alle quali dignità rinunziò per abbracciare 
r istituto di S. Domenico in età d*anni 4^*, ove fu maestro 
generale. Dopo due anni lasciò ogni superiorità, e si rimise 
al suo Convento di Barcellona ove, quale oracolo, veniva da 
tutti consultato. Carissimo ai due re Alfonso di Castiglia e 
Jacopo d'Aragona, morì centenario nel 12^5. 

(35.) 

Papiensis Bernardus. — BrcTiariuin Extraya- 
gantium. 

Cod* Membr. Sec XIII. in fol* d. o« di p. a8a, compre- 



19 

se le Decretali d^ Innocenzo III. raccoUe da .Maestro V. Sud- 
diacono e di lui notajo; e quelle di Gregorio IX* In tulle que- 
ste opere vi sono molte annotaiioni marginati. 

(36.) 

DiNi de Pistoja, al. Mugellani. — Lecturae 
in VI. Decretalium de Regulis Juris. 

Cod. M embr. Sec« XIII. in fol. d. e. di p. 21 , alle quali 
ve ne sono aggiunte altre 13 d* altra mano, contenenti mate- 
rie Legali. 

Dino Mugellano, cosi chiamato perchè nato in Mugello, 
borgo della Toscana, yerso la fine del dodicesimo secolo. Prin- 
cipal teatro del suo sapere fu la città di Bologna. Bonifazio Yl IL, 
informato del merito di lui, lo scelse per lavorare nella compi* 
lazione del sesto delle Decretali. Mori in quella città Tan- 
no i3o3* 

(37.) 

• Trano (de) Gaufridi. Summa super titulos De- 
cretalium. 

Cod. Membr. Sec* XI IL in fot. d. e. di p. 1 80. V. n.^ 4o* 

(38.) 
MoNÀLDi. — Summa in Decretales. 

Cod. Membr. Sec.XIV. in foL d. e di p. aSs. Al di 
sopra deir inqominciamento sta ritratto in Cattedra con Udi- 
tori, ed è ripetuto nella lettera iniziale colorata e dorata. > 
Monaldo^ come alcupi vogliono, era di Pirano nelFIstria, 
grosso paese della Diocesi di Capo d'Istria, della quale' città 
prese il soprannome per la. stazione in essa fissata. Scrisse ]a 
sua Somma nella seconda metà del secolo XIII. e prima del- 
l'anno 1385 quando si crede morisse. Contemporaneo a S.Bo- 
naventura, fu ministro della sua provincia di Dalmazia. Viene 
lodevolmente ricordato dall' Olivi, da Bartolomeo Pisano, da 
S. Antonino e dal Trilemio, il quale sbagliò soltanto nell'epo- 
ca, mentre lo colloca all'anno i33o* 



(39) 
— Allro esemplare. 

GoJ. Membr. Sec. XI II. in fol. d. e. di p. aoo* 

(4o.) 

TttANo (de) Gaufridi. — Surama super titulos 
Decretalium, come al n.^ 87. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in foL d. e. di p. 44* ^^ fi>^ 
leggcsi : ExplicU liher quinius summae Decretalium compila» 
tae per Magistrum Gofridum Cardinalem» 

Trani, città della Puglia, diede i natali al nostro autore 
che, Yersatissiol^o nella giarisprudenxa canonica, fiorila nel ae- 
colo XIII., carissimo al S. P. Nicolò IV, 

(4i.) 

Breviarium ExtraTagantium. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p- 83, esem- 
plare simile a quello sotto il n.^ 35. 

(42. 43. 44.) 

Bellovàgensis Vincentii. — Speculum Hislo- 
riale. 

L*opera è divisa in 4 volumi, dei quali abbiamo il i. 
a. e 4* Cod. Membr. in fot. Questi contengono p. 63^, con 
eleganti iniziali al principio di ogni libro. 

Era dell* Ordine dei Predicatori , familiare a S. Lodoyi- 
co Re di Francia, il quale gli afBdò la letteraria edncasione 
dei suoi figliuoli. Morì Tanno 1264* 

(45.) 
ZoGCHis (de) Jacobi. — Repetìtio. 

Cod. Gartac. Sec, XY. in fol. d. e. di p. laS* 
Professore in Paaova di Diritto Canonico dallanno i4^9> 



ai 

dicesi morlo Tanno 14^71 ^ sepolto presso i Monaci Gassi- 
nesi, ai qaall lasciò ì suoi libri* 

(46.) 

Opuscula Tarla. 

God. Garlac. Sec. XY. in foL di p. ]55. 

1. Barbari Francisci. ^ Aristidis et Calonis 
Vitae ex Plularcho in latinum versae,cuin Plu- 
tarchi de utroque judicio. 

In fine di quest'opuscolo si legge: Mutinae in domo Tho-^ 
mae Valentinl r* hlus Sepiemhrìs i^Sj» 

Francesco Barbaro nacque in Venezia da patrizia fami- 
glia circa Tanno iSgS. Istruito dai celebri maestri di quel 
tempo, Giovanni da Bavenna e Guarino da Verona, divenne 
peritissimo nelle lingue latina e greca, e nell'eloquenza. Amr 
messo ancor giovane alle magistrature ed al Senato, giovò alla 
Bepubblica in pace ed in guerra. È concorde .Tasserzione dei 
dotti di quell'epoca, colla maggior parte dei quali aveva let- 
teraria corrispondenza, essere lui stato fornito di acume, pro- 
fondità e grazia, dei quali doni fece piena mostra in più oc- 
casioni , e come oratore e come ambasciatore a Principi, e 
come conciliatore nelle pubbliche e private differenze. INon 
solamente era dotto in ogni genere di letteratura, ma ancora 
fautore e mecenate. Servendo allo Stato, e sempre studiando, 
giunse all'anno i4549 6 cinquantesimo sesto dell'età sua, in 
cui morte lo colbe. Tale perdita fu pianta dai letterali del 
secolo. 

2. Angeli Jacobi. — Marci Bruti Vita ex Plu- 
tarcho in latinum traduota, et postea a^iquibus 
in locis ab Guarino emendata. 

3. Leonardi Aretini. — Vita M. T. Ciceronis 
ex Plularcho. V. n.^ 19. 

4. Angeli Jacobi. — Alexandri et J. Caesaris 
Vitae ex Plularcho in latinum versae, et a Gua- 



22 

rino emendatae. Anche alla fine di qaestopascolo 8Ì irò* 
ya scritto: Mutinae in domo Thomae Falentini die xxriii* Sep- 
temhris i^^'j* 

5. EusEBii Cremonensis. — Epìstola de morte 
gloriosissimi Sanati Hieronjmi Doctorìs eximii. 

(47.) 

HisTORiE Romane dalla distruzione di Troja 
fino a Giulio Cesare. 

God. Membr. Sec XIY . in 4* di p. 1 1 o. 

(48.) 

Corte Regia degli Uccelli, nella quale si con- 
tengono le qualità dei medesimi col proprio loro 
nome, e titolo dei loro uffizj; col cibo che si ri- 
cerca per nutrirli. 

Yi 8Ì trovano dipinti tatti li descritti Uccelli a pennello, 
coi loro naturali colori. — • Verona i6g4* 

God. Afembr. Sec. XVII. in 4* di p. io6. 

(49-) 

I 

Privilegia Ordinis Minorum. 

God. Membr. Sec. XIV. in 4- di p. 90. Dalla serie 
dei Pontefici, scritta per Ja medesima mano, e che finisce con 
Benedetto XII. eletto verso l'anno i334, si può ragionevol- 
mente congetturare F indicala età del Codice. 

(5o.) 

1. Anglia (de) Gualfredi. — Carmina de figu- 
ris Rhetoricis. 

§ 

God. Membr. Sec. XIII. in 4- di p. 4o- 

2. CicERONis M. T. — De Officiis, Libri tres. 



23 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* eli p* ^S* Nel fine si 
legge : Explicit eie. Anno Domini i324* 

3. Tractatus de quatuor Tirtulibus. 

Con molte annotazioni al margine* 
God. Membr. Sec. XY. di p. 7. 

(Si.) 
MoNALDi. — Summa in Decretales. 

God« Membr. Sec. XIII. in 4* d.c. di p. iSg, con ini- 
ziale figurata. In fine sta scritto: Anno D.ni MCCLXXXXlll. 
Bonaventura Veronensis scriptor die Jovis exeunte Junio in ci- 
vitate hon. hoc opus consumavit* Beo gratias. Y. n.^ 38. 

(52.) 

— Altro esemplare. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4« d. e. di p. 354» con ini- 
ziale figurata. Al titolo di questo vi è aggiunto in foro paeni- 
tentiati, ed è più copioso del precedente, sebbene scritto dalla 
stessa mano, e colF indice dei Capitoli* 

(53.) 

— Altro esemplare. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* <!• e. di p. 3i5, a cui è 
premesso T indice dei Capitoli* Il carattere è lo. stesso dei pre- 
cedenti. 

(54.) 

— Altro esemplare. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e» di p. 370, con esteso 
indice, e di mano diversa dai precedenti. 

(55. 56.) 
Gratiani. — Concordantia et Discordanlia Ca- 
nonum. 

Due Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e* contenenti la 
stessa materia ; il primo di p. 4o5, il secondo di p. 364 con 



a4 

annotasioni al margine delFopera, dì Bartolomeo da Brescia, 
e coD le iniciali dorate e figurate. 

Graziano era Monaco Benedettino nel secolo XIL e nati- 
vo di Ghiasi. Quest'opera gli costò la fatica di ai anni, così 
da lui intitolata perchè si studiò in essa di conciliare i Ga» 
noni che sembravano discordanti. S'ingannò talvolta, e diversi 
Autori si diedero la cura di correggerlo, e principalmente An- 
tonio Agostino Arci?escovo di Tarragona* 

(57.) 

Andreas Joannis. ^ Apparatus in Libros De- 
cretaliura Bonìfacìì Papae Vili. 

God. Membr. Sec XIY. in foL d. e di p. 10 5. 
Gio?anni d'Andrea celebre Giureconsulto del secolo XIV.» 
nativo di Mugello vicino a Firenze, fu Professore chiarissimo 
in Padova ed in Bologna, ove finì di vivere Tanno i348. 

^ (58.) 
BuTRio (de) Anlonii. — Lectura super secun- 
dum Decretalium Gregoriì IX. 

God. Gartac Sec. XY. in fol. d. e. di p. 209, mancante 
nel principio, ed alla fine. 

Antonio, celebre Giureconsulto di Bologna, fiorì sul finire 
del secolo Xiy. o nel comlnciamento del XY* Yogliono al- 
cuni che morisse net i4o8. 

(59-) 
Dello stesso. — Lectura super librum quin- 
tum Decretalium Gregorii IX. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 239. Manca 
l'ultima. 

(60.) 

Gregorii Papae IX. — Libri V. Decretalium. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 359, ^^^ 
iniziali in miniatura al principio di ogni Libro, e colle Inter- 



25 

prelazioni di Bernardo da Bottone professore di Bologna circa 
Tanno la^o» 

Gregorio chiamavasi prima Ugolino dei Conti di Segna, 
parente d'Innocenzo III.; fu eletto Papa Tanno 1237. Mostrò 
molto zelo per la libertà Ecclesiastica, e fece che S. Raimondo 
di Pennafort, suo Cappellano e Penitenziere, compilasse in cin- 
que Libri i Decreti e le risposte dei saoi Predecessori, che 
mandò ali* Università di Bologna perchè servissero di Testo. 
Dopo molte azioni degne di un tanto Pontefice, Tanno 1 4 del 
eoo Pontificato finì di vivere li 20 Agosto i24i* 

(61.) 

BoNiFAGii Papae Vili. — Liber VI. Decrela- 
lium. 

*God. Membr. Sec. XIV. in foL d. e. di p. 85. 
Per la rinunzia di Celestino Y. fu eletto Papa Benedetto 
Gaetani Cardinale, che assunse il nome di Bonifazio VII L Ai 
cinque Libri delle Decretali di Gregorio IX. vi aggiunse il 
sesto compilato per suo comando da Dino di Mugello. Mostrò 
molta intrepidezza in mezzo alle traversie che molestarono il 
suo Pontificato di anni 8, mesi g e giorni 22. Morì agli undici 
d*Oltobre dell'anno i3o3. 

(62.) 

Gregorii Papae X. — Constitutiones NoTellae 
habitae in Concilio Lugduoensi. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p* 129. È man- 
cante alla fine, e malconcio dall'umidità. 

Ad occupare la Sede lasciata vuota da Clemente iy.,dopo 
tre anni d'incertezze, fu eletto Teobaldo Visconti di Piacenza 
Tanno 1271, nel tempo che si trovava in Siria coli* esercito 
Cristiano. Fu consecrato in Roma Tanno dopo, ed assunse il 
nome di Gregorio X. A promuovere il riacquisto di Terra 
Santa convocò il XIV. Concilio Generale, II. di Lione, in cui 
furono stabiliti i sussidii per quella impresa, ed i Greci rice- 
vuti alla Unione Callulica. Terminato, dopo tre mesi, il Con- 



26 

cìlio, ritornoisi in Italia, e morì in Arezxo Tanno 1376 li 4 
Gennaro* 

(63.) 

Bernardi. — Casus tam prolixi, quam summa- 
rii in Libros Decretalium. 

Co(I« Gartac. Sec. XY. in fol. ci. e. di p* 1 53. 
Nato in Gompostella, fioriva irerso Tanno iq5o per grande 
intelligenza in Diritto, ed esperienza nelle faccende Ecclesia- 
etiche. 

(64.) 

Gregorii Papae IX. — Libri V. Decretalium. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 3 1 3, con Tin- 
dice dei Gapitoli da principio, e colle interpretazioni di Ber- 
nardo da Bottone, Professore e Canonico di Bologna, le qaali 
circondano il Testo. Y. n.^ 60. 

(65.) 

Sotto questo numero trovansi collocati i Co- 
menti di Giovan'Andrea sopra il VI. delle De- 
cretali, stampati ih fol. mass, di pergamena da 
Giov. Fùst e Pietro Schòffer in Magonza Tanno 
1465. Pregiatissima edizione, che qui si nota sola 
per conservare il numero progressivo. . 

(66.) 

Andreae Joannis. — Novella Gonstilutio ex- 
planata. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e di p. 367, mancante 
della prima, ed adorno d'iniziali a penna, delle quali però non 
rimangono che poche. Y. n.^ 67. 

(67-) 

Anche sotto questo numero trovasi collocato 
altro libro in foglio memhranac. col titolo: Ra- 



27 

tiottale Dmnprum Officiorum di Culielnio Du- 
rando, ed è una delle prime edizioni stampate 
con caratteri fusi e mobili da Giov. Fùst in Ma- 
gonza Fanno 1459. 

(68.) 

1. QuAESTioNEs ct Casus ex ulroque Jure. 

2. Damasii. — Quaestiones super titulis De- 
cretalium. 

3. Brixiensis Bartholomaei . — Correctiones 
Decreti, vulgo Brocarda. Manca il primo foglio. 

4. Interprjetatio Decretalium Gregorii IX. 

God. Menribr. Sec. XIV. in fol. d. Cr di p. 85 di dl?er« 
se mani. 

(69-) 

Erfordia (de) Joannis. — Tabula Juris. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. q/\3* 
Frale Minore, detto anche Gioyanni di Sassonia, lodato 
dal Trìtemio e dall'A alesano, che lo dice vissuto avanti Tan- 
no i35o. 

(70.) 

BoNiFAGii Papae Vili. —Liber VI. Decretalium. 

God. Membr. Sec. XIY. In fol. d. e. di p. 3y, con an- 
notazioni a pie di pagina, ed indice del lltoli. Y* n.^ 6i. 

(7»-) 
Urbino (de) Bartholomaei. — Milleloquium S. 
Augustine 

God. Membr. Sec. XIY. In fol. d. e. di p* 3g5, con ini- 
2ÌaIe a colori, dorala e figurata» 

Alunno dell'Ordine Eremitano di S. Agostino, e discepolo 
di Agostino Trionfi. Fa Vescovo della sua patria, e fini di vi- 
vere Tanno i35o. 



38 

(72-) 
Maximi (s,) Episcopi. — Sermones XXll. 

Otto dei qaali inediti. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol* d« e. di p« 3i8« 

Fo Vescovo di Torino, fiorì e mori ai tempi di Onorio e 
Teodosio il giovane, Imperatori. NelF indicare questo Codice 
8Ì ritenne Testerno titolo di S. Massimo, perchè sotto di esso 
è citato e conosciuto; ma in fatto non è che una collesione di 
Omilie per uso Ecclesiastico, come segue: 

1. ÀcGusTiNi (s.) Ep. "- Sermones 60. et Ho- 
mi!. 6. V. n.^ Ilo. 

2. Leonis Magni (s.). — Sermones 34. et Ho- 
mil. I. 

Leone, primo di questo nome, detto il grande, nacque in 
Roma, in quale anno, non si sa. Le o^re che ci restano di 
lui fanno conoscere quanto studio egli pose nelle belle lettere, 
nell'eloquenza, e ancora più nella scienza Ecclesiastica. Servi 
utilmente la Chiesa come diacono, ed il Clero di Roma lo 
scelse nel 44o per succedere a Sisto IIL, e fece vedere con 
questa scelta, dice S. Prospero, con quale sapienza discerneva 
gli uomini dì merito. Molto operò a difesa dell* Italia liberan- 
dola dalla barbarie dei Goti e degli Unni. A. bene della reli- 
gione convocò varii Concilii, e la sana dottrina fo per lui so- 
stenuta e confermata* Tenne la Sede di Roma 31 anni, mori 
nel i6i. 

3. Cbegorii(s.) PapaeL — Homil. 17.V. n.^ yS. 
4- Severiani (s.) Episcopi. — Sermones 8. 

5. BedaeV. — Sei-monesS. Homil.iB.V. n.^ aj. 

6. Origenis. — Sermones 3. Homil. 6. 

Origene, nato in Alessandria Tanno i85,fn educalo nelle 
Arti, nelle Scienze, e segnatamente nella S. Scrittura dal suo 
padre Leonida che, martire della fede, perdette nella verde 
età di aniv 16. L'anno seguente ^enne eletto Capo della Scuola 



29 

d'Alessandria, onde uscirono molti uomini illuslri per santità 
e dottrina; ed alcuni di essi assunti alF Episcopato, lo consul- 
tavano negli aflari più difficili come lor maestro. In processo 
di tempo, per le molte conversioni ch*egli operava, divenne il 
principale bersaglio del furore dei pagani, dai quali ebbe a 
molto sofFerire, massime sotto la persecuzione di Decio, in cui 
sostenne per la fede grandi tormenti, e se non yi morì, non 
sopravvisse però lungamente, essendo mancalo ai yiyi in Tiro 
Tanno 353, sessagesimo nono dell'età sua» 

7. Ambaosii (s.) — Sermones 25. Homil. 2. 
V- n.^ 94. 

8. Chrtsostomi (s.) Joannis. — Sermones i4* 
Uoniil. I. V. n.^97. 

9. FuLGENTii (s.) Episcopi. — Semiones 2. 

Fulgenzio, della principale nobiltà di Cartagine, nacque 
al tempo in cui ì Goti occupavano l'Africa, e regnava Un- 
nerico Ariano. Avendo sortito dalla natura ingegno elevato ed 
indole mansueta, si annojò ben presto della vita secolaresca, 
ed abbracciò la monastica. Coltivati gli studj sin dall'infan- 
zia, molto più vi attese nel Monastero, ammaestrando ben an- 
che i fratelli e gli ospiti. Da Trasamondo pure Ariano proi- 
bita neirAfrica l'ordinazione dei Vescovi, lo che tornava di 
grave danno alla religione, deliberarono i Superstiti di non 
obbedire. Folgenzio, per timore di essere uno degli eletti, si 
nascose, e non ne usci che allorquando vide tutte le Sedi riem- 
piute. Ma non sapeva che la città di Ruspa era tuttavia senza 
Vescovo, ond^ei fu colto all'impensata ed ordinato. Ebbe a 
soffrire persecuzioni ed esilio, ma tornato alla sua Sede a 
modo di trionfo, diedesi a rimediare ai mali cagionali dal- 
l'eresia. Le opere che ci lasciò, sono monumento solenne della 
sua dottrina e dello zelo suo episcopale. Mori il i. Gennajo 
del 553. 

IO. IsiDORi (s.) Episcopi. — Sermo i. 

V» n.^ loo. 



3o 

li. liiERONTMi (s.). — Sermones 3. Hoinil. 2. 

V. n.^ 73. 

la. EpiPHAr^ii (s.) Epìscopi. — Senno i. 

Nacque ìd Palestina Tanno 3 io. In Egitto addottrinato da 
egregj maestri, poscia tornato in patria tì fondò un Monaste- 
ro di cui assunse il governo, e fu ordinato Sacerdote. Si di- 
stinse nella scienza deHa S. Scrittura, e degli Autori Eccle- 
siastici. Contro sua voglia ordinato Vescovo di Gostanzia, pri- 
ma denominata Salamina metropoli di Cipro, per la sua virtù 
e sapere divenne celebratissimo* Essendo nota la carità di lui 
molto benefica, parecchi riponeano nelle sue mani i proprj 
beni acciocché ne facesse distribuzione. Reduce da Costanti- 
nopoli, ov* erasi recato per faccende ecclesiastiche, morì per 
mare Tanno 4o3, nonagesimo terzo delTetà sua. 

(73.) 

HiERONYMi (s.) Presb. — Epistolae CXXIII. 

* God. Membr. Sec. X* in foL d. e. di p. 3o i , con reper- 
torio compilato nel i433. 

Stridone nella Dalmazia si ebbe la gloria di aver dato i 
natali a Gjrolamo Tanno 34o. Eusebio suo padre, uomo ricco, 
e cristiano assai probo scoprendo nel figlio grande ingegno e 
straordinaria propensione alle lettere ed allescienze, lo man- 
dò a Roma dovagli, sotto la disciplina di Donato, si fece scrit- 
tore per forbitezza di latina dizione, per altezza di pensieri e 
robustezza di stile soprammodo valente. Di Roma passò alle 
Gallie, dov'ebbe a conversare coi più eruditi. Tornato a Ro- 
ma fu battezzato in età già matura. Indi recossi in Aquileja, 
viaggiò per la Tracia, il Ponto, la Bitinia, la Galazia e la 
Gappadocja. Circa il 3^3 si ritirò nel deserto di Calcide nella 
Siria, donde fu obbligato partire dai Meleziani. Di là passò 
in Antiochia ove fu ordinato prete dal Vescovo Paolino, indi 
a Costantinopoli ove ascoltò S. Gregorio Nazianzeno il teo- 
logo; quindi in Alessandria ad udire le lezioni di Didimo, 
poi a Gerusalemme ove attese alla lingua Ebraica. In Roma 




3i 

Stette alcan tempo presso il Papa S. Damaso, e ridonatosi alla 
Palestioa fermò sua dimora in Betlemme nel monastero fab* 
bricato da S. Paola matrona Romana. Da per tutto attese 
^precipuamente alle sacre lettere, nelle -quali si mostrò versa- 
tissimo. Scrisse parecchie opere maggiori di ogni encomio, 
tra le quali primeggiano T esposizioni della S. Scrittura, le 
yersioni della Bibbia e le Epistole, che si contengono nel so- 
praccitato Codice. Per la vastità della sua dottrina nei divini 
volumi gode il titolo di Dottor Massimo. Morì. Tanno 4^0| 
ottnagesimo di sua età. 

Fra le Lettere di S. Girolamo vi sono due Trattati di 
Origene sopra la Cantica tradotti dal greco, e i due Libri 
contro Gioviniano e Yigilanzio eretici, che furono scritti dal- 
Tencomiato S. Dottore. ^ 

Alla fine del Codice avvi la seguente operetta della stessa 
mano : 

Hamuli Episcopi ~ De perfidia Judaeoriun. 

Amnlone, prima Diacono, poi Vescovo di Lione, successo 
a Santo Agobardo Fanno 84 1* Presiedette al Concilio di Lio- 
ne Fanno 84S; ed oltre al Trattato del nostro Codice, com- 
pose altri opuscoli che per Stefano Balnzio videro la luce 
Fanno i665. 

(74.) 

Opdscula yaria. 

Cod. Membr. Sec. XIIL in &1. d. e. di p. 3 53, con 
iniziali a colori, dorate e figurate, alcune delle quali perirono 
insieme con parte dello scritto. 

1. Legenda minor S. Francisci. 

2. Legenda major ejiisdem Sancti a Divo 
Bonaventura descrìpta. 

S.Vita S. Antonii de Paduascrìpta anno 129 J. 
4. Legenda S. Glarae Virginis. 
S.Vita S. Prosdocimi Episcopi Patavini, et 
S. Justinae Virginis. 



m • 



3a 

6. Lectiones in Festo S. Marìae ad NWes. 

7. Lectiones in Festo Corporis Christi. 

8. Legenda S. Ludovici Archiepiscopi To- 
] esani Ordinis Minorum. 

9. Legenda S. Ludovici Regis Francorum. 

10. De Festo Conceptiones Beatae Mariae 
Virginis. 

1 1 . In Festo Ss. Trìnitatis. 

(75.) 

Gregorii (s.) Papae L -* Libri moralium in 
Job. 

God. Membr* Sec« XIII. in foL d. c« di p. 284) meno 
la prima; con inisiali a colori ed oro. 

S. Gregoricr, detto il grande, nacque in Roma verso Van* 
no 54o di stirpe Senatoria, ed ebbe a padre Gordiano. An- 
cor giovane sembrava per seono nomo provetto, talché nel Sjq 
venne creato Pretore di Roma. Mortogli il padre, si valse de- 
gli ampj poderi che ereditò in Sicilia per fondarvi sei Mona- 
steri , ed un altro in Roma nella patema sua casa , in cui si 
racchiuse egli stesso nel SyS, Ma dopo otto anni tratto dalla 
sua solitudine fu ordinato Diacono della Chiesa Romana, poi 
spedito Apocrisiarìo a Tiberio in Costantinopoli, ove convinse 
Eutichio della risurrezion della carne. Tornato a Roma fa 
sollevato, contro sua voglia, alla Sede suprema nel Sgo, suc- 
cessore di Pelagio. La savia amministrasione de* beni eccle- 
siastici, la spedinone de* Ministri Apostolici in Inghilterra ed 
in altre provincie, la fermesaa contro le pretensioni del Pa- 
triarca di Costantinopoli, la riforma del canto Ecclesiastico, 
la moltiplicità dei suoi scritti, sono le maggiori glorie di San 
Gregorio. Fini di vivere li 1 3 Mano dell'anno 6o4- 

- M^ esemplare.""-' 

Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 3i x. 






33 

(77-) 
UissALE Romanum. 

Cod. Membr. Sec XIY* in fol. d. e. di p. 394» con 
miniatare* Imperfello alla fine. 

(78.) 

— x\llro esemplare. 

* God. Membr. Sec. XY- in fol. d. e dì p. 286, con ele- 
ganti ininiaiare. 

(79-) 
DiGTA et Sentenliae Ss. Patrum. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 62, in cui 
ti contengono inoltre i seguenti opascoli. 

1. ÀRPiNELLis (de) Jacobìni. —Flores Legum 
ex Decretalium librìs collecli. 

2. Tebracina (de) Jordani, cognomento Can- 
cellarii. — Epistolae ad Joannem de Capua et 
Joannis Capuani ad Jordanum^aliosque n.^^ xxx. 

3. Innocentii Papae IV. — Legationes centra 
Haereticos. 

Sinibaldo Fieschi Genovese, l'anno 1^43 venne dato a 
successore dì Clemente lY , e assunse il nome d'Innocenzo. Per 
timore delle insidie di Federico II. si recò per mare in Lione, 
ove celebrò il XIII. Goncilio Generale. In esso, oltre la rifor> 
ma dei Prelati e la guerra di Terrasanta, venpe decretato, se- 
condo la comune opinione, il Gappello rosso come distintivo 
dei Cardinali, ì quali poco dopo lo ricevettero in Glugnj dalle 
stesse mani d' Innocenzo. Morto Federico, passò in Italia, e 
tentò inutilmente di ricuperare il regno di Napoli. Mori in 
questa città li 7 Decembre 1 3 54* Il suo sapere in Giurispru- 
denza era sì noto, che venne chiamato il Padre del Diritto* 

4- Gbegorii (3.) Pàpae I. — Privilegia XVIII. 
Y. n.^ 75. 



34 

(8o.) 

BoNAVENTURAE (s.) Episc. Card. — Itinerarium 
mentis in Deum. 

God. Membr. Sec. XIY • in fol. d« e. di p. 99, in cui 
si trova inoltre 

1. LiGNUM Vitae. 

2. LiBER IV. Sententiarum Pelri Lombardi. 

Nato Fanno 192 irebbe a patria Bagnorea. Nel 134^ en- 
trò neirOrdine dei Minori in cfii si distinse per pietà e dot- 
trina. Eletto Ministro Generale governò TOrdine pel corso di 
anni 18 con ammirabile prudenza e sapienza. Creato Cardi- 
nale e Vescovo d'Albano da Gregorio X.^ per comando di lui 
si portò al Concilio di Lione, nella quale città finì di vivere 
Fanno 13^4 non ancora compiuto il Concilio. Di lui così la- 
sciò scritto Giovanni Gersone: Si quaeras a me quis inter 
caeieros Doctores videatur idoneus, respondeo sine praejudi- 
ciò, quod 5. Bonìiventuray quia in dicendo solidior est, secu» 
rus, pius^justus, devotus; praeterea recedit a curiositaie, quan^ 

tum potesty non immiscens positiones extraneas sed dum 

stuàet illuminationi intellectus, totum referi ad pietatem et re- 
ligiositatem adfectus eie, 

(81.) 

Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum 
ab Àdventu Domini, usque ad Dedicatix)nem Ec- 
clesiae. 

* Cod. Membr* Sec* XIIL in fol* d* e* di p* 373, con 
iniziali a colori, doratura e figure. 

/ Jacopo da Voragine, oosi d^tto dal luogo della sua na- 
scita nello Stato di Genova Fanno isSo* Nell'Istituto di S. 
Domenico fiorì come teologo e predicatóre. L'anno 1393 eletto 
Arcivescovo di Genova, finì i suoi giorni nel 1398. Le sue 
opere, col risorgimento del buon gusto e della critica, perdet- 
tero molto della stima che godettero pel corso di 300 anni* 




35 



(8a.) 



Gregorh (s.) Papae I. — Homiliae XXII. super 

Ezechielem. 

« 

* God. M embr. Sec IX*, e forse più antico, in fol. eli 
p« 3o6, con figare a colorì, ed iniziali. Y. n.^ jS. 

(83.) 

ViTAE Ss. Patrum, dieta, et exempla Mona- 
choruni. 

Cod* Merobr. Sec. XII. in fol. d. e. di p. i56, man- 
cante alla fine. 

(84.) 

HiERONYMi (s.) Presb. — Vitae Sanctorum Pa- 
trum. 

Cod. Membr. Sec* XIII. in fol. d. e. di p. 1 1 3. V. n.^ y3. 

Alcuni negano che il S. Dottore scrivesse queste vite; al- 
tri contendono averle i nemici del Santo attribuite ad esso 
per detrame alla Santità. Che che ne sia, chiunque leggerà 
Tultima di S. Paolo primo Eremita, che nessuno dnbita esse- 
re di S. Girolamo, e farà colle altre confronto, ne dedurrà 
dallo siile quale ne passi differenza. 

Dalla pag. 43 alla pag. 107 di questo Codice esiste l'ope- 
ra intitolata Paradims, che si conosce sotto il nome di Lau- 
siaca^ perchè diretta a certo Lauso governatore della Cappa- 
docla Fanno 4^0 da Palladio Vescovo di Elenopoli, e che con- 
tiene vite di Solitarj. S'ignora Tanno della morte di questo 
Autore. 

(85.) 

Januensis Jacobi. — Tabula et nominum re- 
rum notabilium super Legendas Sanctorum. 



36 

God. Membn Sec. XIII. in fol* d. e. di p. 1 5, con l'ag- 
giHnla dei seguenti Opuscoli : 

1. Bulla Canonizationis S. Caelestini Papae. 

2. Legendae S. Clarae, S. Prosdocìmi et S. 
Douìni. 

L'Autore sopraccitato apparteneva all'Ordine del Predi- 
catori* 

(86.) 

HiERONTMi (s.) Presb, — Epistolae. 

Con distribnsione diversa dal n.^ 73. 

* God. Membr. Sec. XIY. in fol. di p. 33i, con minia- 
ture ed eleganti iniziali ; e di più : 

Ignatu (s.) Ep. M. — Epistolae duae ad S. Jo. 
Evangelistam, et Epistola una ad B.V. Mariani, 
cum ejusdem responsione. 

Ignazio, soprannominato Teoforo ^ cioè porta Dio, discepolo 
di S. Pietro e di S. Giovanni, fu destinato Vescovo di An- 
tiochia dopo la morte di Evodio, successore immediato di S. 
Pietro; sicché fu il terzo che governò quella Ghiesa con uno 
spirilo veramente apostolico. Nella persecuzione di Domiziano 
se non incontrò i) martirio, lo sostenne poi sotto Trajano. 
Scrisse sette Lettere ripiene di zelo e dottrina alle Chiese di 
Smirne, di Efeso, alli Magnesiani, ai Filippesi, ai Tralliani, 
ai Romani, ed una a S. Policarpo. Queste Lettere furono ci- 
tate dagli antichi Padri Greci, e da Eusebio; ma si dubita se 
in tanta distanza di tempo abbiano ritenuta la loro purità 
originale. Le tre poi del nostro Godicé dal Baronio sono col- 
locate tra le Scritture Apocrife, perchè né & Girolamo, n^ 
altri le annoverano tra le opere del S. Martire. Due Leoni 
neir Anfiteatro Romano lo divorarono li 20 Decembre del- 
Tanno 107. 

(87.) 

— Altro esemplare. 

« * . 



37 

** Cod. MenLr. Sec. XV. in fol. d. e di p. 8a, con idì- 
siali miniale e dorale, mancante però alla fine. Anche in que- 
sto Codice lordine dell'Epistole è direrao dagli altri. 

(88.) 

Brbviìlriux Romanum ad usum Fratriun Mi< 
noraiD. 

*Cod. Membr. Sec. XY. in 4- d. e. di p. 984, con molte 
^leganti inisiali a varii colori, doratore e figure. 

(89) 

Damasceri (s.) Joaimis. — De Fide Ortodoxa. 
Lib. IV. 

Cod. Membr. Sec. XI IL in fol. d. e di p. aoo. 
Così fu chiamato il Santo dalla sua patria Damasco ove 
nacque Fanno 676 da nobile prosapia. Visse al tempo di Leo- 
ne IIL imperatore di Costantinopoli nemico delle S. Imagìni, 
contro il quale errore scrisse tre Discorsi. Scrisse pure, oltre 
altri trattati, Tesposizione della Fede Ortodossa, che è un cor- 
so intiero di Teologia, modello della scolastica posteriore. Si 
ritiene che morisse Tanno 760, ed 84 di sua età. 

Nello stesso Codice abbiamo le seguenti opere : 

1. BoETHif. — Lìber de Trinitate. — De Uni- 
tale Trinitatis. — De Hehdomadibus. — De Fide 
ad Joannem Diaconum. — De duabus naturis in 
Chrìsto ad eumdeni. V. n.^ 2o3. 

2. ÀNSELMi (s.) Ep. — Monologion. — Liber 
de Spirita S. contra Graecos. — Prosologion. — 
Pro insipiente. — De Incarnatìone Verbi. — De 
conceptu Virginali et peccalo Originali. — Cur 
Deus Homo. — De concordia Praescientiae et 
Praédestinationis, nec non Gratiae cum libero 
arbitrio. — De Grammatico. — De Vei-itale. — 



38 

De Libero Arbitrio. — De Casu Diaboli. — Liber 
Orationum. V. n.^i79- 

3. Tractatus de unitale et pluralitate. 

(90-) 
Miscellanea. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. gg, in cui si con- 
tengono i seguenti pposcoli: 

1. Epistolae i5. ad tìtos illustres vario tem- 
pore mìssae. 

2. J ULIAN1 Àndreae. — Oratio in funere Ema- 
nuelis Chrjrzolorae. — Pro Civibus Veronensi- 
bus. — In Lectionem Ciceronis. — In Laudeai 

Gorporis Christi. Imperfetta. 

Andrea Giuliani, uomo di Lettere e di Stato, morto in 
Venezia circa Tanno i449* ^^'^ amasse particolari notizie di 
questo celeberrimo Veneto patrizio, yegga il T. I. delle noti* 
zie Storico-critiche intorno la Vita e le Opere degli Scrittori 
Veneziani del P* Fr* Giovanni degli Agostini. 

3. Sententi AE Veteruin. 

4. Ciceronis M. TuUii. — Oratio prò Mar- 
cello — prò Lìgaiio. V. n.^ 1 1 . 

5. Oratio cujusdam Prolonotarii Apostoli- 
ci ad Joannem XXIII. 

6. Orationum exordia io, 

7. Sermo de Nativitale Domini. 

8. DicTA et Senlentiae memorata dignae. 

9. Catonis notabilia metrìce edita, nunc 
vero prosaice explicata. 

10. JoAGHiMi Ab. Florensis. — Prophetia. V. 
n.^328. 

11. Mahumetis Turcarum Iinperatóris, Epi- ' 



39 

stola ad Ferdinandum Sìciliae Begem» et ejus 
responsio. 

12. MoRBAsiANi» Epistola ad Romanum Pou- 
tificem. 

i3. Paophetia circa Turcas. 

i4* Copia extracta ex Archivio Palavìeusium 
antequam Palatium concremaretur, de fabrican- 
do in Rivoalto. 

i5. ExEMPLUM e libris S. Bernardini deprom- 
ptnm. 

i6. Senecae. — Exordia. V. n.^9. 

1 7. Vergerii Pèlri Panli. — Ad Franciscum de 
Zabarellis Epistola, Roniae die 8 Octobris 140G, 
de morte Lini Colaceli. Y. d.^ 19. 

i8. Sententiae et dieta memorabilia. 

19. De Studiosae juventutis disciplina. 

20. DicTA Veterani Patrum. 

21. C1CER0NIS M. T. — Epistolae 7. ad Curio- 
nem. — 2. ad Varonera. -^ 9. ad M. Caelium Pro- 
consulem.— 2. ad Caninium. — 3. ex Libro Tertio 
Epistolarum ejusdem. Y. n.^ n. 

(9'-) 
BoNÒNiA (de) Mag. Joannis. — Samma Notaria- 
tus, cui adjectae sunt formulae Cancelleriae. 

God. parte M einbr. in fot. d. e. e parte Gart. Sec. XY. 
di p. 96. 

Le formule di Gancelleria furono stese da Giovanni del 
Prato della Yalle, Notajo. 

(92.) 

VicTORE (a s.) Hagonis. — De Claustro Corporis 
et Animae. 



4o 

God. Membr. Sec XIII. in 4* di p. 112. 
Ugone nativo d* Ipri, o come altri vogliono Sassone, Ca- 
nonico, e fors* anche Abbate di S. Vittore di Parigi. Finì di 
vivere Tanno i i4o in età d*anni 44* 

(93-) 

Tambagco (de) Joanuis. — De Consolationibus 
Theologiae, Lib. XV. 

Cod. Cartac. Sec. XV. in 4- d. e. di p. 67, e di dop- 
pia mano. 

Giovanni di Tambacco, o come altri leggono Zanibacco, 
nativo di Argentina, Domenicano, viveva verso l'anno i33o. 

Nello stesso Codice si contengono: 

1. Bemigii. — De insidiis Daemonum. 

Remigio Monaco di S. Germano d*Auxerre fiorì circa 
Tanno 880. Convien dire che godesse opinione di scienziato, 
mentre Folco, Arcivescovo di Rheims, lo chiamò per fondare 
e diriggere gli studj in quella città. Di Ini parla il Possevino 
nell*Appar* Sacj;. T. 3. p. laS. 

2. Chrysostomi (s.) Joannis. — De Reparalio- 
ne Lapsi. — De Compunctione cordis. Lib. 2. — 
Homilia in Ps. Miserere. — Quod nemo laedilur 
nisi a seìpso. — Homiliu de militia Spirituali. 

S. Giovanni Crisostomo nacqae in Antiochia verso Tan- 
no 34/ di una famiglia delle principali della città. Fu alle- 
vato nella pietà e nelle scienze, massime nella Giurispruden- 
za, nell^ quale riportò molti elogj dai suoi precettori-, ma ben 
presto abbandonati gli studj del secolo e le cure forensi, si 
diede a seguire la FilosoHa di G. C, ed applicossi allo stu- 
dio profondo della Santa Scrittura. San Melezio Tordinò 
Diacono, e San Flaviano Sacerdote, imponendogli T incarico 
di predicare la parola di Dio, uffìzio sino allora riservato ai 
soli Vescovi. Dopo la morte di Nettario fu collocato esso ri- 
pugnante sulla Sede di Costantinopoli, ove esegui tutti i do- 



4' 

veri dd S. Bffiniflero pre£caiido, e rUbrmando i cottamL Eb- 
be dei nemici invidiosi della saa gloria, e fa da essi più yolte 
a fona di raggiri, sempre ingiosti, ballato dalla sua Sede, e 
pia volte mandato io esilio* Finalmente a Comana del Ponto 
doT*cra confinato, fini di vifere li i4 Settembre dell'anno 407» 
e sessagesimo dell'età sua* In qaanlo al merito della saa elo- 
qocniai il solo sao nome ce la dice maggiore d'ogni elogio. 

(94-) 

Ambkosii (s.) Ep. — Commentarla in octo B. 
Pauli Epistolas. 

God* Membr. Sec IX» in 4« di p. i48- 

Ambrogio, secondo la più cornane opinione, nacque in 
Arles verso Tanno 34o d'altro Ambrogio Prefetto delle Gal- 
lio, d' Inghilterra , della Spagna , e d' nna parte dell'Africa . 
Morto il padre, fa dalla madre condotto io Roma ove attese 
agli stodj sotto valenti maestri. La sua facondia e prodensa 
fecero sì che Probo, governatore d'Italia, Io destinasse a.reg- 
gere la Ligaria e l'Emilia, di cui era capitale Milano. Si con- 
dusse in questa città per sedare i tumulti suscitati dagli Ariani 
che volevano un Vescovo del loro partito, opponendosi dall'al- 
tra parte i Cattolici. Ne tentò la pace, ma il popolo non vi 
si volle arrendere che a patto di aver lui per Vescovo. Ei si 
nascose, ma scoperto, per ordine dell'Imperatore fu condotto 
a Milano nuovamente, dove per essere ancor Catecumeno fu 
batteziato e consacralo* Lo celo nel distruggere V eresia , le 
operarioni a vantaggio dello Stato, la costanxa nel resistere 
agli Ariani , e nel ricondurre alla via della salute i traviati , 
furono le continue occupazioni della sua vita. Mori l'anno 397* 

(95.) 
MissALc Romanum. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e di p. i Sg, con mi- 
niatura al principio dei Cauone. 



4. • 

(96-) 
HiERONYMi (s.) Presb. — Epistolae XX. 

* God. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. So^ con inÌ2Ìali a 
colori ed orO) e rilrallo. V. n.^ j'ò. 

(97.) 

VicTORE (a 8.) Hugoiiis. — Liber de Spirilu et 
Anima. — De Arra Animae. V. n.^ 92. 

God. Merobr. Sec. XIII* in 4* d. e. di p. 137, in cai 
vi 8ono anche i seguenti opuscoli: 

1. BoETHii. — De Trinitale et Uno. -^ De 
Hebdomadibus. — De Fide ad Joannem Diaco- 
num. V. n.^ 2o3. 

2. Anselmi (s.) Ep. — Monologion. — Pro- 
sologion. — Pro insipiente. — Gontra insipien- 
tem. — De Grammatico. — De Ventate. — De 
processione Spìritus S. — De Libero Arbitrio. ^ 
De Casu Diaboli. — De Incarnatione Verbi. — 
Cur Deus Homo. — De conceptu Virginali et 
Originali peccato. — De Azimo e)t Fermentato. 
— De Redemptione Humana. — De Sacramentis 
Ecclesiae. — De Goncordia praescientiae, et prae- 
destinationis. V. n.^ 179. 

3. Chrysostomi. (s.) Joannis. — De Com- 
punctione Gordis, Lib. 2. — De reparatione Lap- 
si. V. n.® 93. 

4. AuGusTiNi (s.) Ep. De visitatione infir- 
morum, Lib. 2. — Encbiridion ad Laurentium 
de Fide, Spe et Charitate. V. n.*^ no. 

5. IsiDORi (s.) Ep. — De Summo bono,Lib. 3. 

V. n.^ 100. 



43 

6. Bekhaboi (s ) Ab. — De CoDsideralione 
Lib. 5. V. n.» 99. 

(98.) 

YoBAGiNK (de) Jacobi. — Legeadae Sanctornm 
per totum annum, ab Adreotu Domini usque 
ad Dedicalionem Ecclesiae. 

*God. Membr* Sec. XIIL in 4* d* e di p. 264* V* o.^ 81. 

(99-) 
Bernabdi (s.) Ab. — Homiliae quatuor super 

Missus est etc. — Serinones4o.dÌTersi argamenti. 

— Sermones super Ps, Qui habitat eie. — Alii Ser- 

mones novem. 

God. Membr. Sec XIY* in 4* ci. e di p. 79. 

Bernardo nacque nel villaggio di Fontaine in Borgogna 
Tanno 1091. In età d'anni 3 3 si dedicò alla vita monastica in 
CSistello, donde fa mandato primo Abbate di Ghiaravalle l'an- 
no iii5« La sna pietà e dottrina lo fecero stimare dai Papi, 
dai Yescovi e dai Principi, che lo consultavano negli affari 
più importanti. Estinse Io Scisma indocendo l'Antipapa Yit- 
lore a volontaria rinuncia; predicò la Crociata per l'acquisto 
di Terrasanta ad istanza del Papa e di Lodovico il giovane 
l'anno 1 146. Confutò gli errori che dominavano ai suoi tempi, 
e con la sua virtù e coi suoi miracoli fé' rivivere la pietà e 
purità di dottrina in Francia ed in Germania. Mori nelP an- 
no II 53. 

(100.) 

IsiDORi (s.) Ep. — Centra Judaeos, Libri 2. — 
De Summo bono, Lib. 3. 

* God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e. di p. ai 9. 

S. Isidoro nativo di Cartagine nella Spagna, successe ài 
fratello Leandro nell'Arcivescovato di Siviglia. Era erudito 
in quasi tutte le arti ed in tutte le scienze, come lo compro- 



44 

yano i mólti scrini da esso lasciati. Dal suo libro iene Ori- 
gini ed Etimologie tì si apprende il vero senso di molte pa- 
role greche e latine. Oracolo di tutta la Spagna per 3 5 e più 
anni) mori nel 636. 

Nello stesso Codice inoltre si contiene quanto segue: 

1. Gregorii (s.)., rei ut alii yolunt, Augu- 
stini (s.) Ep., Tel Leonis (s.), aut Àmbrosii Ans- 
berti Ab. (s.). — De Confliclu Vitiorum et Vir- 
tutum. 

2. Chrtsostomi (s.) Joannis. — De Com- 
punctione. V- n.^ 93. 

3. Anselmi (s.) Ep. — Meditationes et Ora- 
tiones. V. n.^179. 

4. AuGusTiNi (s.) Ep., vel, ut aliis placet, Hie- 
ronymi (s.) Presb. — Lib. de Essentia Dmna. 

V. n.* no. e 73. 

.5. VicTORE (a s.) Hugonis. — Didascalion. V. 



n.® 92* 



6. AuGusTiNi (s.) Ep. — De vita Christiana 
ad Sororem. — Aliquot Sententiae. V. n.^ no. 

7. Secijndi Philosophi. -^ Lìbellus continens 
responsa ad Adrianum Iraperatorem in tabula 
sciipta, séd non Toce prolata. 

(lOI.) 

Voragine (de) Jacobi.— Legendae Sanclorum. 

Cod. Membr. SecXIV. in 4* d. e di p. ;}33. Y. n.^ 81. 

(102.) 

VicTORE (a s.) Hugonis. — De Claustro Cor- 
poris et Aniinae. 

♦ Cod. Membr. Sec. XIII. in 4- ài p. 84- V. n.^ 92. In 
questo Codice avvi inoltre: 



45 

Aldigkrii (b.) Kp. — De Laude Charitatis. 

(io3.) 
Opera Varia. 

God. Membr. Sec IX. in 4* ^ P* >og« 

I. Maccarii (s.) — Exhortatìo ad Monachos. 

S. Maccario Solitario delle Nitrìe, fiori nel secolo IV. 

a. IsiDOfii (s.) Ep. — De Summo bono, Lìb. 3. 

Y. n.® 100. 

3. ExHORTATiONEs cx Sacra Scrìptura desum- 
ptae. 

4« Chrtsostomi (s.) Joannis. — Sermo de sa- 
lute Animae. V. o.*^ gS. 

5. Clsmemtis (s.) Papae L -^ Epistola ad S. Ja* 
cobum Apostolum. 

. S* Clemeole fu il quarto Pontefice Romano dall'anno g3 
all'anno io3. Di questa Lettera a S. Giacomo non si trova 
indizio negli scrittori, ansi il Sandioi nelle Vite dei Pontefici^ 
ove parla di S. Clemente, dichiara che, eccettuata la Lettera 
di luì a quelli di Corinto, tutte le altre opere ad esso attri- 
buite sono supposte. Perì sotto l'impero di Trajano nella Gher- 
soneso Taurica, ove era esiliato. 

6. QuiNDEciM Canones Summorum Pontifì- 
cum Zosimi, Leonis, Innocentii et Hormisdae. 

(104.) 

Breviarium Ordìnìs Minorum. 

God. Membr. Sec. XIY* in 4* d. e. di p. 86. Nell'ul- 
timo foglio avvi memoria spettante alla fabbrica della Chiesa 
di S. Antonio, e la Leggenda che si usava nel giorno della 
sua festa. 

(io5.) 

HiERONYHi (s.) Presb. — Expositìo Psalmorum 



46 

XXX. — Homiliae in Evangelium. — Expositio 
in Cantica Canticorum. 

*God. Membr. Sec* X. in 4* ^ p* i^j. Nel principio è 
inserita la memoria mortoarìa di Milone Cardinale Freneatino 
morto in Glagnj, ed alcuni versi latini. Y. n.^ jS. 

(io6.) 

Psalterium secundum consuetudinem Sancii 
Benedicti. 

*God. Membr. Sec. XY. in 4- di p. 2o4, adorno d* ini- 
ziali a colori, e 6gare. 

(107.) 

Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum. 

* God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. SgS, con qual- 
che iniziale figurala. Al principio del Godice sta regialfato il 
miracolo di una Imagine della Madonna ai tempi dell* impe- 
ratore Giuliano 1* Apostala. Y« n.^ 81. 

(108.) 

Breviarium Ordinis Minorum. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 160. 

(^09.) 

Gregorii (s.) Papae I. — Regula Pastoralis. 

*God. Membr. Sec. XI. in 4* di p. 1 53, nella di cui fine 
è indicato il modo di riconciliare ì penitenti. Y. n.^ 76. 

(110.) 

• 

Augusuni (s.) Ep. — De conjugiis adulterinis. 
Epistola ad Egdiciam de sua sancta continentia. 
— De bono conjugali. — De bono yiduitatis ad 
Julianam. — De Virginità te Epistola Augustini 
et Alipii ad eamdem Julianam. — Expositio de 



47 

secreto gloriosae Incarnatìonis U. N: J. C. ~ l>e 
deceoi Chordis. — De ridendo Domino ad Pau- 
linam. — Dialogus ad Orosium. 

Qaett*aUimo è imperfetto. 

God. Membr. Sec. XII. in 4- ài p. laS. 

S. Agostino, nato in Tagaste nella Namidia Tanno 354) 
dopo avere spiegato i vastissimi suoi talenti nellMnsegnamento 
della Retorica in Tagaste, Cartagine, Roma e Milano, in que- 
st*akima città si converti dal Manicheismo alla Fede, e venne 
baUeuato da Sani* Ambrogio Tanno 3Sj, Ritornato in Africa, 
dal Vescovo Valerio fa ordinato Sacerdote, ed a lai successe 
nell'Episcopato. Visse anni 75, quaranta dei qaali spese a di- 
fesa e conservazione della Cattolica Fede. Morì Tanno 43 o. 

(ili.) 

Dello stesso. — Expositiones variae super Epi- 
stolas B. Pauli. 

*Cod. Membr.. Sec. XL in fol. d. e. di p. ]5i« 

Le sposizioni sopra TEpistole di S. Paolo sparse nelle ope- 
re del S. Dottore furono raccolte da scrittore ignoto. 

("2.) 

BoNAVENToRAE (s.) Ep.— Legenda major S.Fran- 
cisci. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in foL d.c di p. 67. V. n.^ 80. 

(ii3.) 

GuRTiLi (de) Andreae. — Concordantiae, sive 
collectio originalium sententiarum Sanctorum 
Palrum. 

* Cod. Membr. See. XIV. in fol. d. e. di p. SSj. 

Che fosse Andrea frate Minore convengono gli Scrittori di 
cose ed Autori Francescani; non sanno però assegnare Tepoca 
in cui visse. Il nostro Codice è dono fatto al Convento dal 



V . • 



48 

Vescovo di Padova Ildebrandino de* GodIì , che morì V an- 
no t353, quindi Taatore dev'essere vissuto anlerìonnente* 

(.14.) 

DcNS Scoti Joannis. — Commentarìum su- 
per IV. Libros Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIV* in foL d. e. di p» 900, scritto 
da più niani. 

Nato nel villaggio di Duna nella Scozia, si rese frate Mi- 
nore* Studiò prima in Oxford, poi a Parigi ove insegnò con 
molta fama in quella Università, ed altrove. Fu poscia man- 
dato a Colonia ed ivi mori nel i3o8 in età d*anni 43, uni- 
versalmente conosciuto sotto il titolo di Dottor Sottile» 

(ii5.) 

Varronis Gulielmi. — Quaestiones super Li- 
bros Sententiarum. 

God* Membr. Sec* XIV* in fol* d* e* di p. 173, con 
miniatura* 

Fu detto Varrone da Varrà nel circondario di Londra. 
Frate Minore e maestro dello Scoto, viveva sul finire del se- 
colo decimoterso. 

(116.) 

Dello stesso. — Quaestiones super Libros Sen- 
tentiarum. 

God. Membr. Sec* XIV* in fol* d. e* di p. 307. 

("7-) 
AuGTJSTiNi (s.) Ep. — Epistolae. 

* God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e di p* a 1 8, mu- 
tilo alla fine. V. n.^ no* 

Questo è donato al Gonvento dal Vescovo di Padova, Il- 
debrandino de* Gonti, come apparisce dall*istrumento di do- 
nazione registrato neirultimo foglio. 



49 
(.i8.) 

Ahbaosii Ànsberti (s.) Ab. — In Apocalypsin. 

*Cod. Membr. Sec IX. o X. In fol. d« e. di p. 3i4« 
Orionclo di Francia, ed Abbate di S. Yincenso di Yol- 
iorno, fiorì Terso la metà del secolo Vili. 

("9-) 
BoMÀvsNTURAE (s.) Ep. — Lcctura in III. Sen- 
tentiarìum. 

God* Membn Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 9a5, man- 
cante alla fine. Y. n.^ 80. 

(120.) 

Dello stesso. — Lectura in I. Sententìariim. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i53. 

(121.) 
Dello stesso. — Lectura in IL Sentenfìaruni. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. a 5 6. 

(122.) 

Dello stesso. ~ Lectura in IV. Sentenliarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. aca, con 
indice delle materie alla fine. 

(123.) 

Dello stesso. — Lectura in I. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY* in fol. d. e. di p. 154$ con 
indice. 

(124.) 

Dello stesso. — Lectura super I. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i56. 



5o 

(l25.) 

Dello stesso. — Lectura superi. Senlentiarum. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p* i4i9 meno 
la prima* 

Alla pag. ia6 nel margine inferiore in caraltere rosso, 
diverso però da quello deiropera, si legge: Iste Uberdatus est 
ad usum fratris Guidonis anno mccIxxxiji» Ammessa vera, 
questa noia, Tela del Codice sarebbe fuor di dubbio. Evvi 1* in- 
dice di altra mano. 

(ia6.) 

Dello stesso. — Liber IL Sententiarupi abbre- 
yiatus. 

Ced. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. ii^, con in- 
dice d'altra mano. 

(127.) 

Dello stesso. — Lectura in IL Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. i83, con in- 
dice premesso all*opefa. Manca Tultimo foglio. 

(128.) 

Dello stesso. — Llber 111. Sententiarum abbre- 
via tu s. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 1 1 6. Al ro- 
vescio deirultimo foglio si sta bizzarro disegno a penna della 
Crocifissione. 

('29.) 

Dello stesso. — Lectura in III. Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. iga, con 
indice. 

(i3o.) 

Dello stesso. — Lectura in IV. Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 170, con 
indice. 



X 

<• 



(i3i.) 
Dello stesso. — Lectura in IV. Sentenliarum. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 242, con 
indice d'altra mano. 

(l32.) 

Candià (de) Petri. — Lectura super Quatuor 
Libros Sententiarum. 

God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 1 70, con ini- 
siale a colorì e dorata. Alla fine delF opera sì legge: Expli- 
cit lectura super senteniias scripta per me Gherardum lej- 
dis MCCCCyUL in civitate paduana. 

Pietro Filarelo, ossia amante della yirtù, detto anche Fi- 
largo, dell'Ordine dei Minori, tenne scuola in Parigi con fa- 
ma di uomo ^dottissimo. Fa Vescovo di Novara , e poi Arci- 
yescoYO di Milano, finalmente Sommo Pontefice sotto il nome 
di Alessandro V. eletto nel Concilio di Pisa Tanno i4og* Morì 
in Bologna Tanno i4io. 

(i33.) 

Aureoli P^lri. — Commentaria super I. Sen- 
tentiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in fo!. d. e. di p. 197, con 
iniziali a colori, dorate, la prima delle quali è anche figurata. 

Nato in Aquitania, ed abbracciato TOrdine dei Minori, 
insegnò in Parigi con tanta fama, che gli si diede il titolo di 
Dottor facondo. L'anno i32i creato Arcivescovo d'Aix, morì 
Tanno seguente. 

(134.) 

Mayrokis (de) Francìsci. — Lectura super L 
Sententiarum. 

God. Cartac. Sec. XV. in fol. d.c. di p. i65. mancante? 
della prima che doveva avere bellissima miniatura, come si 
può congetturare da quelle che rimangono* Prima delT indice 



alla fine del volume si nota dairAmmanuense Fr. Nicolò Jc 
Grassetis d\ Padova, ch*ei Io •crisse nel Convento di Bologna 

Tanno i47^* 

Francesco Provenisale, dell* istituto dei Minori, insegnò in 
Parigi, scrisse opere Teologiche e Sermoni. Finì di vivere dopo 
Fanno iSaj o, come altri vogliono, dopo Tanno i333. 

(i35.) 
Lombardi Petri. — Liber IV. Sententiariim. 

God. Membr. Sec. XII. in foL d. e. di p. a^a. Questo 
Codice ed i tre seguenti sono scritti in grandi caratteri , e 
della stessa mano« 

Pietro Lombardo nativo di Novarra, e Vescovo di Pa- 
rigi, dal suo compendio di Teologia diviso in quattro parli 
o libri, che comprendono le sentenze della S. Scrittura e dei 
Padri, chiamasi Maestro delle sentenze. Fu cementato da 
pressoché tutti i Teologi. F}nì di vivere Tanno ii64« 

(i36.) 
Dello stesso. — Liber I. Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIL in fol. d« e. di p. 276. 

(137.) 

Dello stesso. — Liber II. Sententiarum. 

Cod. Membr* Sec XII. in fol. di p. ai 4- 

(i38.) 
Dello stesso. — Liber III. Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XII. in fol. di p. 1 63. 

(^39.) 

Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 34a, con 
molle annotazioni al margine di mano posteriore. 



53 

(.40.) 

Dello stesso. — Commentaria in B. Pauli £pi- 
stolas. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. a43| con 
inìjEiali jcoloralc. 

(i4i.) 

Gandavo (de) Henrici. — Summa Theologica. 

Cod« Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 3^3, com^ 
prende 6o articoli divisi conforme all'oso di quei tempi. 
Fiori verso Tanno 1399 Arcidiacono di Tomals. 

(142.) 

Dello stesso. — Quodlibeta sex. 

God. Membr* Sec. XIY. in fol. d. e* di p. 1 8a. 

(»43.) 

Matronis (de) Francisci. — Lectura super IV. 
Sententiarum. 

*Cod. Gartac. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 79. V. n.^ i34- 

(144.) 

Media Villa (de) Richard!. — Lectura super 
IV. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e di p. !255, con 
iniziale a colori, oro e figure, ed indice. 

Hicardo Inglese, di soprannome Mìdleton, apparteneva al- 
r Ordine dei Minori , compagno indivisibile di S. Lodovico 
Vescovo di Tolosa. Finì di vivere verso Fanno idSo. 

(145.) 

CoLUMNA iEgidii Romani. — Lectura super I. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. a3o, con 
iniziali a colori, oro e figure, e con indice. 



54 

Dell* illustre casa Colonna di Roma, Agosliniano, e Ge- 
nerale del suo Ordine. Da Bonifazio YIII. fu creato Arci ve- 
scovo di Berrj, e poscia Cardinale; fiorì verso la fine del se- 
colo terzodecimo. 

(146.) 
Dello stesso. — De Regimine Principum. 

Cod. MemLr. Sec. XI Y. in fol. d. e. di p. 94* 

Fu scritta quest* opera per compiacere a Filippo il Bello 
re di Francia. In fine vi sono alcune tavole per servire al com- 
puto ecclesiastico, ma di mano più recente. 

(147-) 
Lombardi Pelri. — Expositio in Psalmos. 

Cod. Membr. Sec. XIII* in fol. d. e di p. 1 4 1 • V* n* ^ 1 3 5. 

(148.) 

NovocASTRO (de) Hugonis. — Lecturae super 
II. III. et IV. Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 1 5o. 

DeirOrdine dei Minori, insegnò in Parigi dove morì. Il 
Wadingo ed il Pisano dicono che fiorì nel secolo decimoquarto. 

(i49-) 
Lombardi Petri.— Quatuor Libri Sententiarum. 

Cod. Membr* Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 13 5. Io fine 
dell'opera si leggono alcuni versi, ì quali così incominciano : 

Anna viro Joacbim peperit te Yirgo Maria 
Ex qua processit sine semine vera Sophia 
Post huQC de Cleopha genuit libi virgo sororem 
Quae parit Alpheo Joseph Jacobumque minorem etc. 

(iSo.) 
Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p iSg, con 
iniziali colorale e dorate al principio d'ogni libro. 



55 



(,5i.) 
Dello stesso. — Quatuor Libri Sententiarum. 

*God. Membn Sec. XIII. in foL <]• e* di p. soo, con 
iniziali a colori e dorate, mancano però al principio dei libri 
I. a. e 4* con perdita dello scritto. 

(l52.) 

Melitona (de) Gulielmi. — Quaestiones Theo- 
logica e. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. in parte a d. e. di 
p. 1^5. Sembra essere questa una Miscellanea di questioni 
teologiche di più mani. Di Oulielmo è forse la metà del vo- 
lume che tratta dei Sacramene. 

Oulielmo, inglese di nascita, Frate Minore, discepolo di 
Alessandro d*Ales, era Dottore avanti Tanno 1 947* Viene ri- 
cordato da molti come uomo dottissimo e di santa vita, se- 
gnatamente da Tommaso Cantipratense nella sua opera Bonum 
universale* 

(.53.) 

Mayronis (de) Fraucisci. — Leclura in I. Sen- 
tentiarum. 

Cod. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e. di p. a6i, con ini- 
ziale a colori, e ritratto. Y. n.^ i34* 

('54.) 

Dello stesso. — Lectura super IV. Sententia- 
rum. 

Cod. Gartac. Sec. XV. in 4« d* e* ài p. 77, meno la 
prìiua. 

(i55.) 

Caraggioli Landulphi. — Exposilio in IV. Sen- 
tentiarum. 

Cod. Membr* Sec* XIV* ia fol. d. e. di p. 72. 



Orloodo deDa famiglia principesca di Melfi nel regno di 
Napoli, e Frate Minore* Fu Vescovo d'Amalfi, ove mori Tan- 
no i35i. Viene molto lodato dall'Ughelli Ital. Sacr. T. 6. 7. 

(i56.) 
Cancellarii Parisiensis. — Summa Theologica. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 3o8. 
E incerto di quale Antere sia qaest' opera : attenendosi 
però al P. Stefano Wiest Benedettino nella sua introduzione 
alla Storia Letteraria Teologica p. 4179 Tautore sarebbe Pie- 
tro Prepositivo Cancelliere delF Università di Parigi, che la 
compose verso Tanno 1 207. ' 

(157.) 

Caraccioli Landulphi. — Expositio super IL 
Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 1 24* V. d.^ 1 5 5. 

(i58.) 
EusTACHii. — Expositio super L Sententiarum. 

Cod. Membr. Sec* XV. in fol. d. e. di p. 187. 

Non è abbastanza noto chi fosse qnest'Eustachio delTOr- 
dine dei Minori. Presso gli scrittori Francescani viene sopran- 
nominato de Curia i francese, della Provincia di Tours, e di 
lui si fa menzione negli Atti dell'Ordine alTanno i488, 3 5 
Maggio. 

(»59.) 

Marchelley (de) Joannìs, — Quaestiones super 
Sententias. 

Cod. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 121. 

Giovanni, inglese dì nascita, delTOrdlne dei Frati Minori, 
morì Tanno 1870. Non è da ammettersi il titolo Joannis de 
Marchia, che si trova in qualche altro catalogo. 



I I 



57 

(i6o.) 

AuRsoLi Petri. — Lectura super IV. Septen- 
tiarum. 

God. Membr. Sec* XIY . in fol. d. e. di p. 9 1 . V . n.^ 1 33. 

(161.) . 

Dello stesso.— Lectura super IL Sententiarum. 

Cod« Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i og. 

{162.) 

Candia (de) Petri. — Lectura super I. Sen- 
tentiarum. 

God. Garlac. Sec. XY. in fol. d. e. di p* ia8, con ini- 
ziale a colori ed oro. Gli ultimi fogli sono scritti da mano di- 
Tersa. 

(i63.) 

Dello stesso. — Lectura super Quatuor Libros 
Sententiarum. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol.d. e di p. i32. Alla fine 
si legge: i43a* 9* die Xhris •..••• hu/us Voluminis scriptura 
completa est cum omni àbreviatura* 

(164.) 

Magistri Guilielmi. — Liber III. Summae de 
reparatione hominis lapsi. 

God. Membr. Sec* XIY. in fol. d. e. di p. i54* 

Ghi fosse questo Guglielmo è incerto, perchè alla fine solo 
sì legge : Explieìt tertius Summae Magistri ÌVilielmi. Non è 
da credersi essere Gulielmo Ockam, come porta il titolo este- 
rióre del nostro Ms., mentre confrontato colle di lui opere 
stampate in Lione nelFanno i495,8Ì trova essere del tutto di- 
verso* 



5iJ 

(i65.) 

Aureoli Petri. — Compendium literalìs sen- 
sus totius Sacrae Scrìpturae. — Expositlo dua- 
rum Epistolarum S. Hieronymi.— Postilla literalis 
in Penta fheucum. 

God. Meinbr. Seo^XIY. infoi d.cdi p.i94«y. n.^i33. 

(i66.) 

Caraccioli Landulphi. r- Expositio in I. et IV. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e* di p. 344* V* n.^ 1 55. 

(167.) 

CoLUMNAE ^gidii Romani. — Theoremata de 
Corpore Chrisli in Hostia consecrata. 

God. Membr. Sec. XIV. ed in parte Gartac. in fol. d. 
e. di p. 110. V. n.^ i45. La parte Gartacea fu scritta Tan- 
no i43o. In questo Godice avvi pure: 

Ancona (de) Augustini. — Theoremata XL. de 
Resurrectione morluorum. 

Agostino era dell'Ordine Eremitano, e Vescovo della stes- 
sa città di Ancona. 

(168.) 

Mayronis (de) Francisci. — Lectura super IV. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 161, con ini- 
sialì colorate e dorate. Gomprende doppia interpretazione del 
medesimo Lib. IV. scritta dalla stessa mano, ed alla fine della 
prima si legge: Completus est liber iste 4»* Sententiarum Fran- 
cisci de Mayronis Ordinis Minorum. Ad instantiam Reveren- 
di Magistri Jacohi de Bodigio Ministri dignissimi per me Fr* 
Bernardinum de Verona Ordinis Minorum . Anno domi- 
ni Mcccclxxxr»^ die xfjji, Decemhris, V# n.*^ 1 34. 



(169.) 

Caraccioli Landulphi. ^ Quaestiones super 
lY. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in foL <!• e* di p. 171. Y. 
n.^ i55. Nello stesso God. segue: 

Fonte (de) Joannis.— Conclusiones super Qua- 
tuor Libros Sententiarum. 

Giovanni dalla Fonie delF Ordine dei Minori , francese , 
Professore in Mompellieri, TÌve?a, secondo il Possevino, Tan- 
no i483« Neirultiino foglio di risguardo alla fine del Codice 
ri sono due graziose iniziali a colori, dorale e figurale. 

(170.) 

Bredelyardina (de) Thomae. — De Causa Dei 
contra Pelagium. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 335. Alla 
fine sta scrillo: Explicit istud opus de causa Dei contra Pe- 
lagium et de virtute causarum virtute Bei causa causarum per- 
scriptum London anno milesimo trecentesimo quadragesimo 
quarto domini nostri Jesu Christi» 

Nalìvo inglese, denominalo il Dottor profondo, Procura- 
tore deir Università d*Oxford , indi Cancelliere di Londra. Da 
Glemenle YI. fu consecrato Arcivescovo di Canlorberj in Avi- 
gnone nella Chiesa dei Frali Minori Tanno i349* Bimmziata 
la Sede, enlrò nelF Ordine dei medesimi al qi^ale aveva sempre 
portalo grande affezione, e nell'anno stesso morì. 

(171.) 

DuKs Scoti Joannis. — Lectura super I. et II. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec XIY. in fol. d. e. di p. i38. Al prin- 
cipio del primo libro l'iniziale a colori contiene ritratto; al 
principio del secondo 1* iniziale a colori e dorala rappresenla 



Lettore in Galledra con Uditori, ed a piedi di pagina ritratto 
di S. Antonio. ¥• n.^ ii4* 

('72.) 

Dello stesso. — Lectura super I. et II. Sen- 
tentiarum. 

God. Menibr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i52. 

■ ('73.) 

Dello stesso. — Quaestiones quodJibetales. -- 
Quaestiones Metaphjrsicales. — Scriptum Oxo- 
niense in quatuor libros Sententiarum, cum qui- 
busdam additionibus Bichardi et Alexandrì. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 206, con 
iniziali a colori e dorate; una di esse ha varie figure che sem- 
brano ricordare la prima predica di S. Antonio fatta in Ri- 
mini per obbedienza. 

(•74) 
Dello stesso.— Lectura super I. Sententiarurn. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. dì p. 110, con 
iniziale a colori, dorata e figurata, e con indice* 

(175.) 

Dello stesso. — Lectura super IL et III. Sen- 
tentiarurn. 

God. Membr. Sec. XIY. in foL d. e di p. 106, con 
indice. « 

(176.) 

Dello stesso.*^ Lectura super IV. Sententiarurn. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. iSy, con 
indice. 

(•77-) 
Dello stesso.— Lectura super IV. Sententiarurn. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. iSj, con 
iniziale a colori, dorata, figurata, ed indice* 



6i 

(178.) 

Dello stesso. — Lectura super I. et II. Sen- 
tentiarum. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i49* 

('79-) 
ÀNSELMi (s.) Ep. — Lib. centra Gentes. — Cur 
Deus Homo? 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d* e. di p. 11 a. 

Anselmo nacque in Aosta. Tratto dalla santità dell* Abbate 
Eloino, e dalla dottrina del monaco Lanfranco, abbracciò la 
Yita monastica in Bec di Normandia. Fu tanto il profitto che 
ritrasse dal continuo e profondo studio, che si considera, dopo 
S. Agostino, il miglior metafisico della Chiesa Latina. Fu Ab- 
bate del suo Monastero, e dopo la morte del suo maestro Lan* 
franco, gli succedette nella Sede di Ganlorbery. Passò a mi- 
glior vita l'anno 1 1 09. 

Nello stesso Codice si contengono le opere seguenti : 

1. AuGusTiNi (s.) Ep. — De Lapsu mundi. — 
Sermo de eo quod scriptum est in Proyerbiis etc. 
—De continentia et sustinentìa.—De Timore Dei. 

— De Abrahae Tentatione. — De Poenilentia. — 
Oratio ex primo libro Soliloquiorum. — De Vera 
Religione.— Contra quaecumque genera hostium. 

— De disciplina Christiana. — De decem Chordis. 
—De Libero Arbitrio, Lib. III. — Sermones varii. 

— De peccatorum meritis et remissione. — Da 
Musica, Liber Sextus. — De Gonflictu vitiorum 
et virlutum. V. n.^ i io. 

2. Bernardi (s.) Ab. "^ De consideralionc , 
Lib. V. V. n.^ 99. 

L'animanuense non compi il quinto libro. 



6a 

(180.) 

De Vitiohum poenìs, et virtutum praemiis, 
Lfl>. XIII. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e di p. 331. 

(.81.) 

AuGusTiNi (s.) Ep. — Libri de Trinitate. 

* Cod. Membr. Sec. XIV. io fol. d. e di p. 90. V. n.^ no. 

(182.) 

Dello stesso. — De Locutionibus et Qiiaestio- 
nibus Vet, Testamenti, Lib. VII. 

* God. Membr. Sec. Vili, in fol. di p. 23 1, ano dei più 
antichi di questa Biblioteca, ottimamente consertalo, e pella 
sua proyatissiraa antichità di pregio inestimabile. Contiene più 
di 1000 questioni. In fine dell* ultimo foglio si legge: Liber 
iste datus est F.ri Juliano Lectori a F.re Nicoìao de Grezano, 
quem emit dictus F. Nicolaus dato pretio a parentibus. 

(i83.) 

Ales (de) Alexandri. — Commentaria ia I. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. i a3. 

Alessandro, inglese di nascita. Frate Minore, fu maestro 
di S. Bonaventura. Oltre molte altre opere, per comando di 
Innocenzo IV. compose la somma di tutta la Teologia con me- 
todo da ninno per Io innanzi abbracciato. Mori in Parigi l'an- 
no 1245. ^ 

(.84.) 

OcKAM Guillelmi. -*- Expositio in I. Sententia- 
rum, cum declarationibus, seu determinationibus 
Joannis de Rippa. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 23o. 



63 

II soprannome di Ookaro deriva dal paese delta sna nascita 
in Inghilterra. Fa Frate Minore; capo dei Nominali si acqui- 
stò una 8i alla fama, che gli meritò il titolo di Dottor invine 
cibile* Oscarò il suo nome immischiandosi nei litigj tra Gio- 
vanni XXII. e Lodovico il Bavaro per cui parteggiava. Morì 
io Monaco verso Fanno 1 347* 

(i85.) 

Gregorii (s.) Papae 1. — Homiliae super Evan- 
gelia. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. a 5 5. Y. 
n.^ 75. Inoltre: 

Bernardi (s.) Ab. — Sermones super Cautìca 
Gantìcorum. V. n.^ 99. 

Le Omilie di S. Gregorio sono scritte da mano diversa 
da quella con cui sono scritti i Sermoni di S. Bernardo. 

(186.) 

DuNs Scoli Joannis. — Quaestiones super Me- 
taphysicam. 

God. Membr. Sec. XIV. In fol. d.c. di p. 98. Y. n.^ 1 14* 

('87-) _ 

Bernardi (s.) Ab. — De gratia et libero Arbitrio. 
— Apologia ad Gulielmum Ab. — De gradibus 
humilìtatis. — De praecepto et dispensatione. — 
De Consideratione, Libri V. 

God. Membr Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 80, con in 
fine Yersi Leonini. Y. n.° 99. 

(188.) 

Ales (de) Alexandri — Quaestiones super HI. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY* in foK d. e. di p. i3i, man- 
cante alla fine. Y. n.^ i83. 



64 
AuGusTiNi (s.) Ep.— De CiTÌtate Dei, Libri XXII. 

Cod. Membr. Sec* XIII. in fot. d. e. di p. 1 85. Y • n.^ no. 

Ripa (de) Joannis. — Commentaria in I. Sen- 
tentìarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. aSg, con 
iniziale a colori e dorata. 

Apparteneva alla Fro?incia della Marca, e forse di Ripa- 
Iransone. Bartolomeo Pisano parlando degli scrittori dell* Or- 
dine dei Minori, di lai lasciò scritto: Frater Joannes a Eipa 
Provinciae Marchìae Doctor in Theologia nominatissimus^prae- 
clarissime in Theologia disserendo, in saecula erit memoria 
ejus. Fiorì dopo l'anno laSo. 

(^9^-) 
AuGusTiNi (s.) Ep. — ConfessioDum Libri XIII. 
— Retractationum Libri II. ~ Quaestiones Vete- 
ris et Novi Testamenti. — De Consensu Evan- 
gelistarum Lib. IV. 

God. Membr. Sec XIII. in fol. d. e di p. 382, man- 
cante nel fine* Y. n.^ no. 

(^92.) 
Lombardi Pelri.— Libri Quatuor Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 1 36. Y. n^. 1 3 5. 

Magistri Alani. — Quadripartita edicta contra 
haereticos Valdensaes, Judaeos, Paganos etc. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. c« di p. 49* 
Nativo dell'Isola nelle Fiandre. Ai suoi tempi fu molto 
eslimato, il che non sarebbe ai giorni nostri, essendo scrittore 



e 



r 



che questiona di parole, poco conoscendo le cose* Atti clii 
pretende essersi lai ritirato in un monastero di Gistello, ed 
aTer i?i abbracciata la vita oionaslica nella condizione laicale* 
Mori centenario verso l'anno I302; secondo altri nel laga. 
Di lai fu scritto: Sujficiat vohis vidisse Alannm* 

(»94.) 

Januensis Ignetus. — Disputatio habita cum Ju- 
daeis An. C. 1286. 

God. Garlac. Sec. XV. in fol. di p. 58. 

Si chiama da talani Inghetli, di soprannome Gontardi. Di 
lai parlano il Moreri nel suo Dizionario, ed il Foglietta negli 
Elogii d'illastri GenoTcsi. 

Nel nostro Godice si troTano inoltre : 

1. Rabbi Samuelis Epistola missa anno Chri- 
sti 1000. ad Rabbi Isaac Synagogae Magistrum, 
translata de Arabico in Latinum ab Alphonso 
Hispano Or. Pred. anno i335. 

Alla fine di quest'opuscolo si legge: Expìicit liher iste per 
Antdnium Capra hergomensem anno i464 in Campo S.Pelri 
paduani dist rictus. 

2. De indumentis Sacerdota]ibus,et aliisquae 
sunt in Missae celebratione secundum expositio- 
nem B. Gregorii Papae. 

('95.)' 

Mayronis (de) Francisci. — Lib. 2. et 3. super 
IL Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XV. in fol. d. e di p. 79. V. n.^ 1 34. 

Alla fine del secondo Libro prima dell* indice si legge : 
Scripta et exemplata per me Fràtrem Bemardintim de Verona 
ejusdem Ordinis* Anno domini mccccIxxxxii; ed alla fine del 
terzo sta scritto: Anno i49^* xr- Decemhris. 



66 

(«96.) 

AuGosTiNi (s.) Ep. — De Trinilate Lib. XV. — 
De Seij-mone Domini ia Monte Lib. VI. — Soli- 
loquiorum Lib. IL — Contra Julianum Pelagia- 
num Lib. VL — De Genesi ad Literam Lib. XIL 

♦ Cod. Membr. Sec.XIII. in fol. d. cdi p. 228. V. n.^ no. 

(^97-) 
OcKAM Guillelmi, — Dialogorum Libri VIL 

Cod. Membr. See. XIY. in fol. d. e. di p. i55, non 
contiene che la prima parie. V. n.^ i84* 

('98.) 

Gregorii (s.) Papae L — Homiliae super Eze- 
chielem. 

* Cod. Membr* Sec. YITL in fol. di p. 349, bellissimo, 
com*è notato, dì carattere, ed olllmamente conservalo. Alla 
fine, e della stessa mano, avvi la leggenda dei Ss. Martiri Ma- 
rio e Marta, e due loro figliuoli, che credesi opera delio steaso 
S. Gregorio. V. n.^ 7$. 

(^99-) 
Dello stesso. — Dialogorum Liber. 

Cod. Membr. Sec XI. in 4- di p. 92. Sul principio è 
mancante di parte del prologo, e nella fine evvi T indice. 

(200.) 

Trimavelli, vel Trincavelli Petri. — Leclura 
in IV. Senlentiarum. 

* Cod. Membr. Sec. XV. in fol. d. e. di p. 58. 

Di quest' autore così scrisse il Fossevino : Petrus Trima- 
velia, Narhonensis, GaUus, Ordinis MinorumyScripsip Quaestio- 
nes in quatuor lihros sententiarum , quae Patavii apud eum» 
dem Ordinerà extabant* Il tempo in cui visse è ignoto. 






(201.) 

Matronis (de) Francisci. — Quaestiones super 
ìli. et IV. Sententiarum. 

God* Gartac* Sec* XY. In 4 d. e. di p. io5. Y. n.^ 1 34* 

(202.) 
Glossae. — In Cantica Canticorum. 

*God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. ai, con interpre- 
taziooì interlineari e marginali. Imperfetto. 

(203.) 

BoETHii Manlii Severini. — De Consolatione 
Philosophiae. 

* God Membr. Sec. XIIL in 4* di p. Sj, con miniature 
e ritratti nelle iniziali. 

Patrizio Romano della famiglia Anicia, divenne Filosofo, 
Teologo e Poeta rinomatissimo. Fa Senatore e Console, e fece 
a nome del Senato il panegirico di Teodorico re dei Goti, al- 
lorché entrò trionfatore in Roma. Accasato presso il Re di te- 
nere corrispondenza con T imperatore Giastino, fu arrestato e 
messo in carcere a Pavia , dove per consolarsi di quella saa 
grave sventura, compose la citata opera, e dopo sei mesi venne 
decapitato con Simmaco sao Suocero li sS Ottobre dell* an- 
no 534- 

(204.) 

Mayronis (de) Francisci. — Lectura super IV. 
Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XI Y. in 4» d. e di p. 87. Y. n.** i34. 

(2o5.) 

Gregorii (s.) Papae. I. — Liber Regulae Pasto- 
ralis. 

* God. Membr. Sec. XL in 4- «li p- 7^* V. n.^ 7 5. 



68 



(206.) 



Màyronis (de) Francisci. — Leclura super I. 
Sententìarurn. 

Cod. Membr. Sec. XIY* in 4* d* e. di p. 1 1 2. Y. n.^ 1 34» 

{207.) 

MoNCATA (de) Gulielmi RamundL— Surathila- 
gi Mahumeti Traduclio. 

Cod. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p« 79. 
Dopo il prologo sta scritto: Ad llL^^ D. Federicum ducerti 
Urhini S. R, E* Vexillifer. Guiglemi ramundi de moncata mi' 
ìitis Arlium Doctoris Surathilagi Maumeti Traductio» Chi fos- 
se questo Gulielmo, non è abbastanza nolo, ma che vivesse ai 
tempi di Federico, unico di questo nome Duca d*Urbino mor- 
to nel 1483 9 la dedica non lascia luogo a dubitarne. Questo 
Codice non è veramente TAlcorano tradotto, ma un compen- 
dio latino del medesimo. 

(208.) 

HiBERNiA (de) Thomae. — Tabulae Authorum 
Origìnalium Alphabeticó Ordine digestae. 

Cod. Membr. Sec. Xlll. in 4* d. e. di p. 35o. 

Tomaso d* Irlanda era della Società della Sorbona : non 
è certo che fosse Frate Minore. Fioriva verso Tanno isgo. 
L'opera Alfabetica fu incominciata da Giovanni Guallense col 
titolo di Manipulus Florum. Il nostro Tomaso la compì, e le 
diede il titolo che porta il Codice. In esso si trova inoltre 
Topera che segue: 

Archiepiscopi Salernitani. — Sermones. 

£ fuor di dubbio che i Sermoni dell* Arcivescovo dì Sa- 
lerno sono di Bertando dalla Torre dell* Ordine dei Minori, 
che -ìopri quella Sede nel secolo XIV., e che poi fu Cardinale 
e Vescovo Tusculano. V. n.® 44o» 




69 

(209.) 
Hymnarium, seu Explicatio Hyranorum. 

God. Membr. Sec. XI V. in 4* d. e. di p. 3i. 

In questo Codice si trovano alcuni Inni, che non s* incon- 
trano in quelli stampati dal Gujet. 

(210.) 

BoNAVENTURAE (s.) Ep. — Brcviloquium iu Sacra 
Scriptura. 

Cod. Membr- Sec- XI V- in 4» d. e. di p. 4o- V» n.^ 8o. 

(2X1.) 

Ambrosii (s.) Ep. — Officiorum Libri tres. 

God» Gartac Sec- XY. in 4- di p. 1 1 3. Y. n.^ 94* 

Alla fine dei tre Libri degli OfBzj si legge: Scripsi ego 
Jacohus filius Sr. Pauli Vulcini de Spoleto Canonicus Metro- 
politanae Ecclesiae Spalatensisy nepos domini Duymi Archie- 
piscopi Spajatensis et Notarius Imperialis, et compievi scribere 
die tertiodecimo Setemhris in Millesimo quatu or centesimo tri- 
gesimo primo y et Pontijicaliis Sanctissimi P.ris Dni Eugenii 
pp quarti anno primo» 

Inoltre : 

1. Mayronis (de) Francisci. — Traclatiis <le 
septem yitiis Capitalibus. V. n.® i34- 

Alla fine si legge : Explicit tractatus scriptum per 

me Fratrem peirum de Sehenico Fratri Paulo de eodem tunc 
Lectori Spàleti i43i. die 20. Septemhris» 

2. NieoDEMi. — Evangelium. 

Nicodemo, uno dei principali tra gli Ebrei della setta dei 
Farisei, divenoe discepolo di Gristo, prima occulto, poi ma- 
nifesto. L'Evangelio che gli si attribuisce è pieno di Favole^ e 
riconosciuto Apocrifo fino dai primi tempi. 



■/ 



70 

(212.) 

Mayronis (de) Fraocisci. -r Lectura super IV. 
Senlentiarum. 

God. parte Membr* e parte Gartac. Sec. XY* in 4* d. 
e. di p* i49i con ininlatura e ritratto, 

(2l3.) 

BoNAVENTURAE (s.) Ep. — Commentarla in IV. 
Senlentiarum. 

God. Membr. Sec. XIV- ia 4* d- c> di p. 3o4* V. n.^ 8o. 

(214.) 

Cancellarii Parisiensis. — Summa Theologica. 

♦♦ God. Membr. Sec. XIII. in 4. d. e. di p. 88. V- n.^ 1 56. 

(2l5.) 

BoNONiA (de) Michaelis. — Gonclusiories super 
Qualuor Sententiarum Libros. 

God. Gartac. Sec. XV. in 8. di p. io3. 

Quest'autore appartenne alFOrdine di S. IVI . del Garniine, 
e visse circa Tanno i4i6. 

(216.) 
Breviarium. 

God. Membr. Sec. XIII. in la. di p. io4- Imperfetto. 

(217.) 

Opusgula varia. 

God. Membr. Sec. XV. in 8. di p. 1 1 1 , e di tante mani 
diverse quanti sono gli opuscoli. 

1. Bernardi (s.) Ab. — Circumspectiones. 

2. AuGusTiNi (s.) Ep. — De conflictu Vitiorum 
et Virtù tura, ^ Liber centra Manichaeos. 

3. Versus Leonini. 



4* AffeIti a Gesù che incominciano : 

Languisco per amore del mio sopran dilecto 
Nella niente e nel petto lo porto per affeto etc. 

scritti da Fn Nicolò de Crassei is i4a2. 

5. Prudentii. — Psycomachia, idest pugna 
animae glossata. 

Frndenzio Aurelio Clemente, Poeta Cristiano, fiorì nel 
secolo iy« sotto Teodosio e figliuoli. Nacque, al dire di alcuni, 
in Saragozza nel 348. Avvocato, Giudice, Militare, uomo di 
Corte, fu sempre tenuto ib onore. Si dedicò segnatamente alla 
Poesia preferendo temi Cristiani. Il suo stile non ha la purezi- 
sa del secolo d* A ugusto, belli però ne sono i pensieri e degni 
della Fede che professava. Tra i suoi Poemi tiene luogo di- 
stinto il contenuto nel nostro Codice* S' ignora 1* epoca della 
sua morte. 

6. Theoduli. — Ecloga glossata. 

7. Stedelli Berengarii. — Summa de Confes- 
sione. 

8. LoGlCALIA. Imperletto. 

(2.8.) 

HiEROMYMi (s.) Presb. — Dialogus centra Pela- 
gianos. 

Cod. Membr. SecXV. in 8. di p. 70, mancante alla fine. 

(219-) 

Voragine (de) Jacobi. — Legendae Sanctorum. 

Cod« Menibr. Sec. XIIL in 8. d. e. di p. 369. 

(220.) 

Miracoli della Madonna. 
* Cod. Cartac. Sec. XV. in 8. di p. 22O1 compresi i se- 
guenti opuscoli : 



72 

1. Bernardino (s.) — Confessione^ con la di- 
chiarazione delli IO Comandamenti e delli sette 
peccati mortali. 

2. Frate Egidio compagno di S. Francesco. 
— Dottrine ed esempii, con alcuni ammaestra- 
menti. 

3. Li Sette Salmi penitenziali. In 3.* rima. 

4. Il Pater noster, e l'Ave Maria. In 8.» rima. 

5. L'Evangelio di S. Giovanni, il Gloria ed 
il Credo che si dicono nella Messa, in 8.» rima. 

6. Le sette Allegrezze di Maria Vergine. 

In Tersi'. 

7. Lihro di Messer San Rocco. In 8.« rima. 

Questo Codice è pregialissimo testo di lingua. 

(221.) 

AuGusTiNi (s.) Ep. — De essentia Divinitatis. 

Cod. Gartac. Sec. XV. in 8. di p. 172, V. n.^ 110. 
Inoltre: 

Mayronis (de) Francisci. — Sermoues nonnul- 
^ li super Evangelia. V. n.^ i34. 

Seguono alcune osservazioni morali sopra I vizj e le virtù; 
qualche estratto sulle Sibille e sui principali filosofi antichi, e 
chiude il Codice un Trattato sulla verità della Religione pro- 
vata ancora colle autorità dei gentili contro gF increduli. Il 
tutto in lingua latina. 

(222.) 

r 

Fioretti di S. Francesco. 

* Cod Membr. Sec. XV. di p. iSa, con molte varianli, 
e 9 Capitoli oltre gli editi. Testo di lingua. 



' » 



I , ' 



73 

(223.) 

Anusiodorensis Culielmi. — Summa in Qua- 
tuor Libros distincta. 

** Cod. Membr. Sec. XIII. In 8. d. e. di p. agS. 
Fu Vescovo d* Auxerre, poi di Parigi, e pasto al namero 
dei più Tanno iia3. 

(224.) 

• NovoM Testamentum. 

*God. Membr. Sec. XIY. in 12. d. e. di p. aSj, con 
iniziali a colori* 

E da notarsi che in queslo Codice non esistono gli Atti 
degli Apostoli e l'Apocalisse* Evvi qualche variante, con par- 
ticolare divisione di ogni Capitolo in piccioli membri. 

(225.) 

BiBLiA Sacra. 

**-Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. d. e. di p. 345, di ca- 
ratteri minutissimi, com'è notalo, ma per uguaglianza, preci- 
sione e leggiadria roaraviglioso. 

(226.) 

Qdàestiones Theologicae. 

Cod. Cartac. Sec. XV. in 4* parte a d. e di p. 347» 
di autore incerto, e di mani diverse. 

(227.) 

CoMMENTARiA. — 111 Ecclcsiasten. — In Epislo- 
lam ad Ephesios. — In Epistolam ad Philj^pen- 
ses. — In Sententias e libris Sapientialibu^ ex- 
c.erplas. 

De Potestate Sedis Aposlolicae. 

Cod. Carlac Sec. XV. in 4* di p. 95, di mani diver^» 



é 



^4 



Nel fine del Codice vi sono alcani yersl da Trovatore che 



Gonteosono ammaestra menti del vivere. Incominciano: 



'O 



Intendi . amigo . ciò . chio . te . digo 
quando . tu as . vadagnato . lobo . amigo 
sapido . tegnir . et . qlo . to . nemigo 
No . uxare. 

(228.) 

EvANGELiuM S. Marci. 

* God. Membr. Sec. XL in 8. di p. 70, con annotazioni 
interlineari e marginali* 

(229.) 

Postilla super Eyangelium S. Matthaei. 

God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e. di p. aoi. 

(23o.) 
PosTiLLAE super Prophetas Minores, 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. aSg. Imper- 
fetto e di diverso caraUere. 

{23i.) 

Legtura in III. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* J* e* ài p. 53. 

(232.) 

Legtora in II. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d* e* «lì p« 66. 

# 

(233.) 
Eyangelium S. Lucae. 

* God. Membr. Sec. XI. in 4- di p. 70, con annotazioni 
intorno al Testo, di altro carattere e di tempo posteriore. 

(234.) 

Glossa in Ezechielem, 



75 

* God Membr. Sec XIII, in 4* di p* i44« La Chiosa è 
parte interlineare e parte marginale, con carattere distinto dal 
Testo. In. fine mancano alcuni Ycrsetti. 

(235.) 

Postilla in Evangelium S. Marci. 

God. Membr. Sec. XII. in 4* d. e. di p. 85. 

(a36.) 
Lectura in I. Sententiaruin. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e* di p. 58. In fine sta 
scritto: ExpUcìt x4a8: 

(237.) 

Lectura in II. Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. ia8, di mani 
diverse. 

(238.) 
QuAESTioNES Thcologicae. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 106, scritto 
da mani diverse. 

(239.) 

, Lectura in IV, Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fpl. d. e. di p. 63. 

(Ho.) 
Aqutnatis (s.) Thomae. — Commentaria in Job. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 58. 
S. Tommaso nacqae in Aquino, Gontea del suo casato nella 
Terra di Lavoro, Terso la fine dell'anno 1226. In età di 5 
anni, conforme al costume di quei tempi, fa consegnato ai 
Monaci di Monte Gassino perchè lo educassero nelle scienze 
e nella pietà. L'anno i343 abbracciò F Istituto di S. Dome- 
nico, e studiò la Teologia in Golonìa ed a Parigi ove ottenne 
la laurea, e pubblicamente insegnò. Ghiamato al Go|iciIio di 



76 

Lione da Gregorio X., morì in viaggio nel Monastero 'di Fos- 
sa Naova dell'Ordine di Cislello Fanno 1274 in età d*anni 48* 
II nome di Ini vivrà quanto la Chiesa dalla quale per l* acu- 
tezza e sublimità del suo ingegno viene denominato Dottor, 
Angelico» 

(241.) 

Dello stesso. — Altro esemplare. 

* God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. go, con annotazioni 
al margine interno. 

(242.) 

QuAESTioNEs supcF IV. Seiitenliarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. c« di p. 67. 

(243.) 

LÉcTiONEs Theologicae 124. 

Gartac. Sec XVII. 

(244.) 

Psalterium cum Glossis. 

* God. Membr. Sec. IX. in 4* di p. i Sg. Le Ghiose sono 
interlineari e marginali. 

(245.) 

Glossa in Hieremiam. 

* God. Membr. Sec. XIII. in 4- di p. 1 84) con la Ghio- 
sa interlineare e marginale. 

(246.) 

Aquinatis^ (s.) Thomae. — Quaestiones de Ve- 
ntate. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4 d. e. di p. 1 87. V. n.^ a^o. 

(«47-) 
Glossa in Ecclesiasticum. 

God. Membr. Sec. XIV- in 4* d. e. di p. 57. 



77 
(248.) 
HiEBONYMi (s.) Presb. — Expositio in Isaiam. 

*God« Membr. Sec. IX. in 4* di p. i34) con le sposi- 
zjonl interlineari e marginali. 

(249) 

Glossa in Evangelium M atthaei. ^ 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. ai 5* 

(25o.) 
BiBLiA Sacra Vet. et Novi Testamenti. 

*God. Membr. Seo. XIY. in fol* d« e. di p. 493, con 
iniziali colorate. 

(25l.) 

CoMMENTARiA in Epistolas B. Pauli 

*God. Membr. Sec. XII. in fol. di p. 370. I Coment! 
sono di S. Agostino, di S. Ambrogio, di S. Girolamo, e d^ in- 
certo autore. Le lettere iniziali sono a colori, dorate, con figa- 
re. Lo scritto a più colonne ha molte parole segnate di rosso. 

(252.) 

Psalterium cum Glossis. 
* God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. ai4, col Te- 
sto in carattere diverso dalle Chiose, con iniziali a colori, e 
qualche figura nel margine. 

(253.) 

Aquinatis (s.) Thomae. — Sumnia Secunda Se- 
cundae. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 199. V. n.^a4o* 

(254.) 

Dello Stesso. — Exposilio in Evangelium B. 
Marci. 



78 

God. Membr* Sec. XIIL in foL d. e. eli p. Sj^ col Te- 
sto in carattere dlstlato dalla sposixionc. 

(255.) 

Dello stesso. — Expositio in Evangeliam S. 
Joannis. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol d. e. di p. i5i, aimile 
al precedente. 

(256.) 

Dello stesso. — Expositio in Eyangelium B. 
Lucae. 

Cod. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 216^ come 
1 precedenti. 

(257. 258.) 
BiBLTA Sacra. 

Due Volumi Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 488» 
con iniziali a colori > la prima delle qnali figarata. 

(259.) 

BiBLiA Sacra. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol. d. e. di p. 565, con 
inisiall a colori, e figure. 

(260.) 

BiBLiA Sacra. 

Cod. Membr. Sec. XIIL in foL d. e. di p. 3g6, con 
iniziali a colori. 

(26Ì.) 

ÀQuiNATis (s.) Thomae. -'De Verilate Fidei Ca- 
tholicae contra Gentes, Lib, IV. 

God. Membr. Sec. XIIL in fol.d. e. di p. i^S. V.n.^ qJ^o, 

(262-65.) 

Ales (de) Alexandri. — Summa Theologica. 
P. I. II. HI. IV. 



* 

É 



• .79 

. Qaaltro YqTami Memhr. Seo. XIII. in fol.d. e, il pri- « 
mo di p. i6o, il secondo di p. 24 1 , il terzo di ^. ao6, il quar- 
to di p,4oi. Vr n.^i83. 

(266.) 

« 

Libri Tobiae, Danielis, Aggaei, Zachariae cum 
Glossis, et Malachìae sine Glossis. 

God. Membr. Sec. XIII. di p* iSa, con le Chiose in- 
terlineari e marginali. 

(267.) 

Glossa in Lucam et Joannem« 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 147, con le Ghio- 
ee di carattere diverso dal Testo. 

{268.) 

Postilla in Isaiam. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. i4S| di mani 
diverse. 

{269.) 

Glossae in XII. Prophetas Minores. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 109, di doppio 
carattere. 

(270.) 

Postilla in Isaiam. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 8^ 

(271-) 

Postilla super Ecclesiasticum et Ecclesiasten. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol> d. e* di p. 77. 

(272.) 

ExposiTio in Isaiam, et Apocalypsin. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e di p. 87. 
AI principio del Godice ?i sono alcuni fogli contenenti 
morali interpretazioni intorno agli usi ed utensìli ecclesiastici. 



1 



8o • • 

(273.) '. '' 

Postilla, in Evangelinm S. Joanqis. 

God. Menbr. Sec. XIY. in foL d« e. di ^ i3f. 

Glossa in Job. 

* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p* 9I9 con le Cfaio- 
se di carattere distinto dal Testo. 

(275.) 

Altro Comento sopra Giobbe. 

* God* Membr. Sec* XIII. in foL d. e di p. iSa, con 
noie a pie di pagina. 

(276.) 

Glossae in Libros Tobiae, Judith, Ester, et 
Esdrae I. et IL 

* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p. loi , parte a pie- 
na pagina, e parte a d.c, con il Testo scritto in carattere di- 
Terso dalle Ghiose interlineari e marginali. 

(277) 

Glossae in Paralipomenon. 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p go, scrìtto come 
il precedente. 

(278.) 

Evangeli ex S. Lucae cum Glossis. 

God. Membr. Sec XIIL in fol. di p. 107. Il Testo sia 
in messo alle Ghiose di carattere dÌTerso. A tergo dell'ultimo 
foglio si legge: Graie prò anitnahus Dni Man/redini et FJris 
Bagiholomaei de Mascaris qui dederunt istum Uhrum Alma- 
rio Padiioe» 

(279) 

Glossae in Acla Apostoloraoi, in Epistolas Ca- 
nonicas, et Apocalypsin. 



* Gòd* Membr. Sec* Xllf. in foL di p. i S5, scrino coma 
li n.^ 276, e con ioiuali a itolòri e dorate. * 

(a8o.) 
Libri Quatuor Regum cum Glossis. 

* God. Membr. Sec. XIIL in foL di p. 198, con le Chio- 
se a lato del TeslO| di carattere diverso, e con le iniziali co- 
lorate e dorate. 

(281.) 

Glossae in Librum ProTerbiomm. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. i3o. 

(282.) 

QuAESTioNUM Theologlcarum Libri IV. 

God. Membr. Sec. XIV. in fo]. d. e di p. i84« 

(283.) 
Glossa in Evangelia S. Matthaei, et S. Marci. 

*God. Membr. Sec* XIII. in fol. di p. aoi, a doppio 
carattere come al n.^ 280, e con iniziali a colori, dorate e 
figurate. 

(284.) 

Glossa in Exodum. 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. i3oj scritto con 
caratteri uguali al precedente. 

(285.) 
Glossa in Genesim. 

*God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p« 134» scrìtto con 
doppio carattere, Tuno pel Testo, Taltro per le Ghiose inter- 
lineari dei più insigni Padri ed interpreti* Sulla tavola che 
coopre il volume sta scritto : Iste liber est de Conventu Pa» 
duae, et in eodem Conventu dàhet permanere, qui fuit quon- 
dam Magistri Uguccionis de voluntate ipsius» Si quis autem 

6 



8a 

eum aUenaverit Anaihema sU. Et est Genesis de litlera et ap- 
parata Parisiensisy cum multis aliis» Qaedtì molti altri, cbe 
uniti al presente comprendono tutta la S» Scrittura, forma- 
no 3o Tolumi in foglio bellissimi, come si è notato, per egua- 
glianza e nitidesza di caratteri, e che meritamente si giudica- 
no opera faticosissima di una sola mano. 

Maestro Uguccione de* Frati Minori era stato Alunno e 
Professore in Parigi, donde tornato a Perugia sua- patria, da 
Giovanni XXII. fu eletto Vescovo di Sutri nell*anno i333, 
come dalI^Ughelli Ital. Sacra. 

(286.) 

Glossa in Jeremiam et Baruch. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 1 29. 

(287.) 

Postilla in Genesim. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. go. 

(288.) 

Glossa in Psalmos. 

God. Membr. Sec XIY. in fol. d. e di p. 72. 

(289.) 

Glossae in Parabolas Salomonis, in Ecclesia - 
sten, in Cantica Canticorunii in Sapientiam, et 
in Ecclesiasticum. 

*Cod. Membr. Sec XIII. in fol. di p.ao5, col Testo a 
carattere diverso dalle Chiose interlineari, e doppie marginali. 
Ogni libro ha la sua iniziale a colori, con dorature e Ggure. 

(290-) 

Glossae in Parabolas Salomonis, in Ecclesia- 
sten, in Sapientiam , et in XI. Prophetas Minores. 



83 

* God. Membr. Sec. XI IL in foL òli p. 269, scritto come 
il precedente con qualche annotaEione al margine. Le inisiali 
ad ogni libro sono a colori. 

(29'-) 

Alnevigh Gulielmi. — Quaestiones Theologi- 
cae in I. et. IL Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e di p« ia5. 

Di . Alnevich lasciò scritto il Fosseyino in Appar* Sac. : 
Ex Norihumhriae Comitatu nafuSy Ordinis S. Francùci, seri» 
psU Schismatiim Elenchos in Philosophiam Naturalem Lih* 8., 
Lecturam Sententiarum. Vixit anno Domini i36o. 

(292.) 

Quaestiones in L Sententiarum. 

God. Membr. Sec. XIII. in fot. d. e. di p. laS. Gli ul- 
timi fogli sono di diversa mano e di tempo posteriore* 

(293.) 

Ales (de) Alexandri. — Summae Theologicae 
pars 2.* 2.*« partìs. 

God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 2 1 5. Y. n.^ 1 83. 

(294-) 

ExPosiTio in IV. Sententiarum. 

God. Gartac. Sec. XY . in fol. d. e. di p. ì o4} con ini- 
ziale a colori, dorata e figurata. La metà circa del Godice è 
scritta da mano diversa. 

(295.) 

Alvarii. — Quaestiones Quodlibetales. 

God. Membr. Sec. XI Y. In fol. d. e. di p. 94» scritto 
da mani diverse, e mancante verso la fine. Inoltre esistono i 
seguenti opuscoli : 



84 

1. AuREOLis (de) Petri. — Tractatos de Prin- 
cipiis naturae. 

2. Anglici Gulielmi. — Quaestìones duae de 
scientia. 

3. Miscellanea Theologìca. 

(296.) 

Postilla in Ezechielem et Danielem. 

* God. Membr. Sec» XIIL in foL di p. 1 74f scrìlto con 
il Testo a caratteri diversi dalle Chiose interlineari, e doppie 
marginali. 

(297-) 

Prophetae Majores Glossati. 

* God. Membr. Sec. Xllf. in fol. di p. 3 78, scritto come 
il precedente, con annotasioni al margine. Ogni Profeta ha 
r iniziale miniata e figurata. 

(298.) 

Glossa in Psalmos. 

* God. Membr. Sec. XI f. in fol. d. e di p. 1 78. Ti sono 
alla fine dei Tersi latini di argomento morale. 

(299) 

Postilla in Ezechielem et Danielem. 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 186, perfettamente 
ugnale a quello sotto il n.^ ag6, meno le seconde annotasioni 
al margine. 

(3oo.) 
Glossa in Evangelium S. Lucae. 

God. Membr« Sec XIY» in fol. d. e. di p. 160. 

(3oi.) 

Aquinatis (s.) Thomae. — Summae Theologicae 
P. 111. 



85 

God» Membr. Sec. XIIL in fol. d. e» di p. a4a* V* n.^ 24o* 

(302.) 

Dello stesso.— Summae Theologicae P. 1. 

God. Membr* Sec* XIIL in fol* d* o. di p. 3169 con 
iniziale a colorii dorature e figure* 

(3o3.) 
Dello stesso. — Summae Theologicae P. I. 

God* Membr. Sec. XIIL in foi* d« e* di p* 14^» con ini- 
xiale a colori e figura* Imperfetto. 

(3o4.) 
Dello stesso. — Summae Theologicae P. I. 

God. Membr. Sec XIII. in fol* d* e* di p. 1/^2, 

(3o5.) 
Dello stesso. — Summae Theologicae P. II. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p* 21 a. 

(3o6.) 

Dello stesso. — Summae Theologicae 2.» 2." 
partis. 

God. Membr* Sec. XIII. in fol* d. e. di p* 212. 

(307.) 

Dello stesso. — Lihri Quatuor centra Gentes. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 210, con ini- 
ziali a colori ed oro al principio d*ogni Libro* 

{3o8.) 
Postilla in Eyangelium S. Lucae. 

God* Membr. Sec. XIII. in fol. d* e di p* 182. 

(309.) 

Glossa in Lìbrum Numerorum. 



/ 



86 

* God. Membr. Sec. XIIL in fol. di p. soo, il Testo è 
di carattere diverso dalle Chiose interlineari, e doppie margi- 
nali ; due iniziali sono a colori ed oro* 

(310.) 
Glossa in LeTiticum. 

* Cod. Membr. Sec. XIII. in foL di p. 1 1 1 , come il pre- 
cedente. 

(3i..) 
PosTiLLAE super Lucam. 

God. Membr. Sec. XIY. in foL d. e. di p« ii3. Alla 
fine si legge: Expliciunt postillae super lucam factae afratre 
Johanne de pecham de ordine Jratrum minorum. Sopra que* 
ste parole furono tirate dne linee rosse che indicano cancella- 
tura, e perdo si è tralasciato d'intitolarlo con tal nome, tanto 
più che tra le opere di lui, citate dagli scrittori francescani, 
non si trova la presente. 

(3l2.) 

Postillae in Danielem. 

God. Membr. Sec. XIY. in fol. d* e. di p. 44* 

(3i3.) 
Glossa in Josue. 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p. 6o, come al n.^ Sog; 
di più vi si aggiunse il Gap. I. e parte del II. dei Giudici. 

(3'4) 
Glossa in Isaiam. 

*God. Membr. Sec« XIII. in fol. di p. iSg, scritto co- 
me il precedente, con due iniziali, una a colori e dorala, e 
Faltra anche figurata. 

(3i5.) 

Glossa in Genesim, et Apocaljrpsin. 
God. Membr. Sec. XI V. in fui. d. e. di p. i52. 



8; 
{3i6.) 
Glossa in I. et li. Machabaeorum. 

* God. Membr. Sec. XIII. in fol. di p* 97, con le Chiose 
a Iato del Testo, e di caratteri diversi. 

Si giadica opera di Rabano Mauro Arcivescovo di Ma- 
gonza, che r intitolò all'imperatore Lodovico il Pio figlio di 
Carlo Magno, per consolarlo nelle sue gravi afflizioni. 

(3,7.) 

Glossa in Deuteronomiuin. 

• 

* God. Membr. Sec XIII. in fol. di p* go, col Testo di 
caratteri diversi dalle Chiose interlineari e marginali, con due 
iniziali colorate e dorate. 

(3i8.) 
CoNGORDANTiAE Biblioruii). 

Cod. Membr. Sec. XIII. in foL a più colonne, di p. 438, 
con due iniziali alla prima pagina, la prima a colori e dorata, 
la seconda con figure. 

(3i9-) 
Altro esemplare. 

Cod. Membr in fol. di p. 49^» come il precedente, con 
iniziali a colori. 

(320.) 

DisTiNCTioNEs in Psalinos David. 

* Cod. Membr. Sec. XIV. in fol. di p. aoo. 

Fu donalo al Convento dal Vescovo di Padova Ildebran- 
dino de* Conti colle condizioni espresse nell'atto di donazione 
scritto a tergo dell'ultimo foglio, e colla firma Autografa. del 
Vescovo e del suo Cancelliere. L'alto porta la data dell'an- 
no i352 alli 26 di Settembre. 

(321.) 

Tabula S. Scripturae ad facilius invenienda 
loca accomodata. 



\ ■ 



88 ■ . 

God. Membr. Sec. XIII. in foK d. e. di p. a84» 

PsALTEi^iuM decem Chordarum. 

*God. Membr. Sec XIIL in foL d. e di p. iSg, man* 
cante alla fine. 

Si attribuisce quest'opera al famoso Gioacbimo Ab. di 
Flora dell'Ordine di Cistello, aegnatamente dal Papebroccbio. 
Y. n.<> 328i 

(323.) 

PosTiLLAE in Caput I. Evangelìi S. Lucae^'in 
aliquot Capita Geneseos, et Libri Exodi. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in fui. d. e. di p. 53* 

(324.) 



Epistolae Catholicae cum Glossis. 

Cod. Membr. Sec XIV. io fol. d. e di p. gS. 

(325.) 

Alnevigh Gulielmi. — Glossa super Apoca- 
lypsin. 

Cod. Membr. Sec. XIY* infol.d.cdip. io3.Y. n.^sgi. 

(326.) 

BoNAvEMTURAE (s.) Ep. — Postillae et Collatio- 
nes in Evangelium S. Joannis. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. i33. Y. n.^ 8o. 

(327.) 

Oddonis Gerardi. — Postilla in Librura Sa- 
pientiae. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in fol. d. e. di p. 8o. 

piuoudo di Francia, e Minislro Generale delFOrdine del 
Minori, fu autore di varie opere di Metafisica, di Teologia, e 



89 

di conienti sulla S. Seri tiara. Eletto Patriarca d* Antiochia, 
poi Aroministralore della Chiesa di Catania, morì di peate 
Tanno i348. 

(328.) 

Flòrensis Joachimi Ab. — Concordia Vet. et 
Novi Testamenti. 

*Cod. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. i38.. 
In quale anno eia nato FAb. Gioachimo, non convengono 
gli storici. Il Fapebrocchio, riportato dal Tiraboschi, assegna 
Fanno i i3o in Celico Diocesi di Cosenza. Da gioTané abbrac- 
ciò rOrdine di Cìstello, che poi rese più austero nella Badia 
di Flora da lui fondata , e eh' egli resse in qualità di primo 
Abbate. Scrisse molle opere sulla S. Scrittura e sulla Teolo- 
gia» Aveva fama di Profeta, per cui Dante cantò : 

11 Calavrese Abate Gioachimo 
Di profelico spìrito dotalo. 

Morì in età di 72 anni, il che, stando all'asserzione del sul- 
lodàto Papebrocchio, dovette avvenire Tanno iào3. 

Anche questo Codice è dono fatto al Convento dal Ve- 
scovo di Padova Aldobrandino, come consta dall' atto di do- 
nazione in fine di esso registrato, che porta la data dell'an- 
no i353 li a 6 Settembre. 

(329.) 

LiBER Historiarum Veteris Testamenti. 

*Cod. Membr. Sec. XJII. in fol. d. e. di p. g5. 

(33o.) 
CoMESTORis Petri. — Historìa Scholastica. 

God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 86. 

Pietro era nativo di Trojes, e Canonico Decano in detta 
città. Passò poscia Cancelliere della Chiesa di Parigi ove in- 
segnò Teologia, e finalmente si fece Canonico Regolare nella 
Badia di S. Vittore, ove morì Tanno 1179* 



90 

(33i.) 

PiPERNO (de) Raìnaldi. — Postilla super Evan- 
gelium S. Joannis. 

GocL Membr* Sec. XIII. in foL d* e* di p. 1 78. Vi man- 
cano pag. 36 in principio. 

Que$t*aatore appartenera all'Ordine dei Predicatori. 

(332.) 
Glossa in Epistolas B. Pauli. 

God. Membr. Sec XIY* in foL d. e. di p. 33o. Dopo 
la fine delle Chiose ?i sono alcune osserfaaioai oontenote in 
cbqae fogli sulle medesime lettere dell^ Apostolo; manca però 
il principio di quest'aggiunta. 

(333.) 

Glossae super VII. Epistolas Canonicas, et su- 
per Epistolas ad Gorinthios et ad Galatas. 

God. Membr. Sec. XIIL in foL d. e di p 186. Inoltre: 

1. Boiiate:cturak (s.) Ep. — Postilla super Li- 
brum Sapientiae. Y. n.^ 80. 

2. Glossae super Caput I. Evangelii S. Jo- 
annis. 

(334.) 

Oooosis Gerardi. -* Glossa in Librum Sa- 
pientiae. 

God. Membr. Sec. XIV. in foL d. e di p. 8a, con an- 
notasloni a piedi di pagina. Y. n.^ 337. 

(335.) 

RuPELLA (de) Joannis. — Postilla in ETange- 
lium S. Lncae. 

Cod« Membr« Sec. XIII. ia 4- d. e. di p. 1 S& 



Giovanni delFOrdine dei Minori studiò ed Insegnò a Pa- 
rigi in qael tempo in cui tutti correvano a quella scuola di 
sapere. Di lui fanno onorata menzione Bartolomeo Pisano, To- 
maso Ganti pratense, e S. Antonino nella terza parte della sua 
Somma. Visse verso la metà del secolo decimoterzo. 

(336.) 

Olivi Petri Joannis. — Postilla super Evange- 
lium S* Matthaei. 

God. Membr. Sec* XIY. in 4 d. e. di p. 221. In fine 
dell'opera si legge : Iste liber fuit scriptus et completus anno 
Dominicae Incarnationis mcccxIiuj de mense Novemhris xiq 
Ihdictionis, 

L'Olivi, frate Minore della Provenza e del convento di 
Narbona, era uomo nelle Sacre Lettere versatissimo. Postillò 
quasi tutta la Bibbia, ed il suo comento sopra l'Apocalissi in- 
contrò oppugnatori ed apologisti. Morì in Narbona l'anno 1 29 j. 

Questo Codice è dono del Vescovo di Padova Ildebran- 
dino, con le condizioni coinè ai n.* 820, 328. 

(337.) 

Olchot, vel HoLKOT Ruperti. — Postilla super 
Librum Sapienliae. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. cài p. 216, con ini- 
ziale a colori e dorata. 

Kuperto, inglese di nascita, dell'Ordine dei Predicatori. 
Secondo il Possevino vivea verso l'anno i34g* 

(338.) 
Pauli (s.) Epistolae, cum Glossis. 

God. Membr. Sec. XIIL in 4* d.. e. di p. 899. 

(339.) 

Lpistolae B. Pauli. 

*God. Membr. Sec. VIIL o IX. in 4»^ di p. 161, con 
varianti e molte Gbiose interlineari e marginali. 



9» 

(34o.) 
Episyoi.AE B. Pauli. 

* Cod. Membr. Sec X. in 4* ^i p* 3o3, con le Chiose 
interlineari e marginali, con iniziali a colori, e la prìoui col- 
Teffigie deir A postolo. 

(341.) 

Altro esemplare. 

*Cod. Membr* Sec* XI* in 4* di p. 181, scrìtto in co- 
lonna che occapa la terza parte di ogni fj|cciata, con molte 
annotazioni interlineari e marginali. 

(342.) 

Libri Josue Capita duo postrema. — Libar Ja- 
dicum. — Fragmentum libri Esther. — Lìber 
Ruth. 

* God. Membr. Sec. XIII. in 4 di p. 55, col Testo scritto 
a caratteri diversi da quelli delle Chiose interlineari e doppie 
marginali* 

(343.) 

Glossae in Evangelium S. Marci. — In Evan- 
gelium S. Matthaei. — In Evangelium S. Joan- 
nis a Gap. X. ad fìnem. 

God. Membr- Sec* XIY. in 4- d. e. di p* i46* 

(344-) 

Evangelium S* Joannis — Epistolae VII. Ca- 
nonicae. 

*God. Membr. Sec* XII* in 4* di p. 97, con annotazioni 
interlineari e marginali* Fra V Evangelio e le Lettere Gano- 
niche ?i sono delle questioni spettanti alla S. Scrittara. 

(345.) 

Lyra (de) Nicolai* — Postillae super Evange- 
lium S. Matthaei. — Super Epistolam ad He- 



93 

hraeos. — Super Danielem. — Super Cantica 
Ganticorui^. 

God. Mémbr. Sec. XIY. in 4* d« e di p i3o. Mancan- 
te alla fine. 

Nicolò di Lira, così detto dal laogo della sna nascita in 
Normandia; di Ebreo si fece Cristiano, e prese T abito dei 
Frati Minori circa Tanno 1 292. Recatosi a Parigi fa in quella 
Università proclamato Dottore, ed ivi poscia occupò la mag- 
gior parte della sua vita nelF interpretare la S. Scrittura, mollo 
giovandogli la lingua ebraica a meglio intendere il senso let- 
terale troppo trascurato a que* tempi. Morì nel i34o. Nello 
stesso Codice evvi : 

Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super 
Epìstolam ad Romanos. 

Alessandro di Alessandria, Generale dell'Ordine dei Mi* 
nori, detto anche Alessandro Lombardo, fu lioroo di grande 
dottrina, come comprovano le molte opere Teologiche e Filo- 
sofiche che compose fino all'anno i3i4 in cui terminò la vita. 

(346.) 
CoMESTORis Petri. — Historìa Scholastica. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4« d. e. di p. 1 76. Y . n.^ 33o. 

(347-) 
Riga Petri. — Aurora , seu Historìa Biblica in 

versus digesta. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 366, con iniziale 
colorata e dorata* 

Pietro era di Francia, cantore e Canonico della Chiesa di 
Reims. Fioriva circa Y anno 1 1 70. Casimiro Ovdino scriveva 
di aver preparata quest* opera per 'la stampa ; non si sa però 
che l'abbia stampata. 

Britonis Guilielmi. — Expositio vocabulorum 
S. Scrìpturae. 



94 

Cod. McmLr. Sec^^XIV* in 4* d* e di p« iSi. 

Gulielnio era inglese della stirpe degli antichi Bretoni, 
dell^ Ordine dei Minori, di coi scrìssero con molta lode il 
Wadingo e TOvdino. Fiorì verso Tanno i35o. 

Nello stesso Codice e della stessa mano yi sono i cementi 
di Gnglielmo sulle prefazioni di S. Girolamo ai Libri Santi ; 
ed il Libro della Cantica parte con annotazioni interlineari e 
marginali, e parte senza di esse. Qaesla parte di Codice è di 
epoca più antica ; come pare più antichi sono i tersi leonini 
che contengono an epilogo dei quattro Eyangelii* 

(349-) 
ExposiTto in YIL Psalmos Paenitentiales. 

Cod. Membr. SeCi» XIII. in 8. di p. 1^4* Imperfetto. 
Inoltre: 

Bernardi (s.) Ab. — Liber de Consideratione. 

V. n.^ 99. 

(35o.) 
PosTiLLAK super Evangelia Dominicalìa. 

Cod. Membr. Sec. XY. ini2. dip.i82,edi diverse 
mani. 

'(35i.) 
ExposiTio Lamentationum Jeremiae. 

* Cod. Membr. Sec XIV. in 8. d. e. di p. 173, con ini- 
ziali colorate e dorate. 

(352.) 
Lyra (de) Nicolai. — Expositio in Psalmos. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e di p. 1 73, eoo ini- 
siali a colori e dorate. V. n.** 345. 

(353.) 

Marchesini N. — Mammotrectum , idesl Di- 
ctionarìum Vocabulorum S. Scrìptnrae. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. c« di p. 161. 



95 

Il Marchesini, Frale Minore, nativo di Regio di Modena, 
(Regiam Lepidi) fioriva verso Tanno i3oo* Da Bartolomeo 
risano si ricorda con onore, e nei cataloghi degli scrittori 
Francescani viene encomiato qaale autore di altre opere. 

(354.) 

Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super 
Epistolam ad Romanos. 

God. Membn Sec. XIV. in 4* d. e- di p. 80. Y. n.^ 345. 

(355.) 

Marchesini N. — Mammotrectum , idest Di- 
ctionarium Yocahulorum S. Scripturae. 

God. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e. di p. 269.. Y. n.^ 353. 

(356.) 
Lyaco (de) Jacobi. — Postilla in x^pocalypsin. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. i oc. 
L'autore apparteneva all'Ordine dei Predicatori. 

(357.) 

Antisiodorensis Remigli» — In Evangelìuni 
Matthaei. 

God. Membr. Sec. XII. in 4* d. e. di p. 81; mancante 
alla fine. Y. n.^ 93. 

(358.) 

Pavanensis Lamberti. — Postilla super Eccle- 
siasten. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4- d. e. di p. 84* In fine si 
legge: Explicit postilla super Ecclesiastem edita efratrc Lam* 
bertino pavanensi de Ordine fratrum minorum* 

(359.) 

Alexandria (de) Àlexandri. — Postilla super 
Eyangelium S. Joannis. 



•* « 



96 • 

CSod* Memfat. Sec* XIV. io q. a. e. di p> 3o3, eoo ini* 
siale a colorì e dorala. V. n*^ 345* ^ . ' 

(36o.) ,. 

TaiENis (de) CajetanL ^ In odo Libros Phy- 
sicoruTn. — Recolectae super consequentiis etc — 
Recollectae super Tracia tu de scire Hentisberi. — 
RecoUectae super Sophìsmatibus Hentisberi. 

God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e di p. i53, meno 
la prima, e con iniaiall a colorì e dorate. 

Gaetano di Tiene, nobile vicentino, Dottore nelle Arti ed 
In Medicina, Professore deirUnlversità di PadoTa e Canonico 
della Gattedrale, offrì all'Arca di S. Antonio il sopraddeUo Co- 
dice li la Giugno i46i perchè dovesse in perpetuo rimanere 
neirAntoniana. 

(i6i.) 
Dello stesso. — In Libros de Anima. 

Cod. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 96. Il libro 
era diretto ad Onofrio. Calabar con Lettera di cai manca il 
principio. Vi sono delle inisiall a colori, ed alcune anche 
dorate. 

(362.) 

Dello stesso. — In Librum Metheororum. — 
Tractatus de reactione et fragmentum de inten- 
sione et remissione formarum. 

God. Membr. Sec XY. in fol. d. e* di p. 66^ meno là 
prima, con iniziali colorate e dorate. 

(363.) 
Dello stesso. — In Libros de Caelo et Mundo. 

God. Membr. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 9 5, mancante 
del primo foglio, con due iniziali a colori e dorate nel cor^ 
del volume. In fine si legge: finU expositionis libri de caeìo et 
mundo descrlpta per me Nicolaum Germanupi prò excetten* 



97 

tissimo,nec non fimosissimo artiùm «C mpdìcinac doctore ma- 
gistro Caitano de tienii ejusdem editore* Anno Dotnini mUer 
slmo et quadrigentenmo quinquagesimo septimo die un* tnen- 
sis MadU* È da notarsi che «Da fine degli altri Godici di qtte- - 
8t* autore ei trova a^nritta k voce dordrect, il ch^ potrebbe es- 
sere indizio che Tdinamiense fosse di qnella città. 

Anche ^esto Codice fa offerto ali* Arca di S. Antonio 
nel medesimo anno di quello al n.^ 36o* 

(364.) 
Dello stesso. — In Libros Physicorum. 

Code Cartac* Sec. XYé in foL d. e di p. 71. 

(365.) 

Burlasi Gualterì. — In octo Libros Physi- 
corum. 

God. Cartac« Sec. XY* in foLd.c. di p« 244$ mancante 
del primo foglio. Le iniziali al principio dei libri sono colo- 
rate e dorate, e quelle dei Capitoli delle Questioni soltanto co* 
lorate. In fine del Codice si legge: Expìicit octavus liher phy- 
sicoritfn secundum strenuum et excellentissimum doctorem ma» 
gistrum hurteum Anglicum, scriptus per me Jratrem Franai' 
scum de Vincentia studentem paduae^ sacri Ordinis heremita^ 
iiÀm S* Augustini anno Domini i447- die 7. novemhris* 

Gualtero Burley, inglese, Sacerdote secolare e dottore del- 
r Università di Parigi, fiori verso Tanno i33o, e come altri 
vogliono, fino all'anno iSSj. 

(366.) 

Janddito (de) Joannis. — Quaestiones super 
Metaphysicam. 

God. Cartac. Sec. XT* in fol« d. e. di p. 80. 

Giovanni di Gand teologo e filosofo. S'immischiò con Mar- 
silio dà Padova nelle contesa tra il pontefice Giovanni XXIf • 
e r imperatore Lodovico il Bavaro, di cui ne priese il partilo 
con grave suo danno* Visse circa Tanno i338. 



98 

(367.) 

Theotonici Joannis. — Confessionale in Qua- 
tuor Libros divisum. 

God« Membr. Sec« XIIL in fol* d. e. Ai p. 3i3, meno 
la eeconcU del libro primo , e la prima del libro quarto* Vi 
sono alcnne iniziali a colori, dorate e figurale. 

Giovanni, nativo di Wildesbuaen nella Weslfalia, abbrac- 
ciò rOrdine di S. Domenico, in cui fiori per dottrina e san- 
tità. Fu penitenziere di Roma, Generale del suo istituto e Ve* 
scovo di Bosnia. Passò a miglior vita nel Novembre del laSs. 
Il Padre Echard sostiene che quest'opera è di Giovanni di 
Friburgo, detto anche Teutonico , altro Domenicano morto 
Tanno i3i3. 

(368.) 
Logica. 

God* Cartac. Sec. XY. in fot. d. e* di p. 9 5, scritto da 
mani diverse. 

(869.) 

BuRLÀEi Gualteri. — In octo Libros Physi- 
corum. 

God. Cartac. Sec.XY. in fol. d. e di p. aGS.Y. n.^ 365. 

(370.) 

Aristotelis. — Problemata. — De Prìncipiis. — 
De mirabilibus Àuditionibus. — De Phisiono- 
mia. — De signis. — De Inundatione Nili. — De 
Mundo. — De animalibus. — De differentiis spi- 
ritus et animae. — De Motu Anìmalium. 

God. Membr. Sec. XI Y. in fol* d. e. di p. 1 62. 

Aristotele nacque in Stagira Tanno 384* avanti G. G. Fi- 
losofo e principe dei Peripatetici, la scuola dei quali egli piantò 
in Atene ; fu pel corso di 8 anni precettore di Alessandro il 
Grande, che Io obbligò di applicarsi alla Storia degli animali. 



\ 

/ 



99 

Accasato d*empielà da Eurimeclone Sacerdote di Cerere, e te- 
mendo la medesima sorte di Socrate, rìtirossi nella Galelde, 
ove morì Tanno 323. avaati G. G. In età d^anni 63. 

I sopraccitati opuscoli furono tradotti dal greco per Bar- 
tolomeo da Messina ad Istanza di Manfredi re di Sicilia, alla 
cui Gorte dimorava. Manfredi lasciò la vita nella battaglia di 
Benevento l'anno ia66. 

AsTESANii N. — Sunimae de Casibus P. I. 

God* Membr* Sec. XIY. in fol. d. e» di p. 207, con due 
iniziali a colori e dorate alla prima facciala. 

Gosì fu chiamato quest'autore dell'Ordine dei Minori dal 
paese in cui nacque, cioè dalla città di Asti nel Piemonte. 
NeO'anno i33o egli ancora viveva. 

(Sja.) 
Dello stesso. — Summae de Casibus P. II. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e. di p. 190. 

(373.) 

Aquinatis (s.) Thomae. — Quaesliones Quod- 

libetales. 

God. Membr. Sec. XIV. In fol. d. e. di p. i46. V. n.^ q/\o. 
Inoltre : 

GoLUMNAE Jigidii Romani. — Quodlibela. V. 

n.^ 145. 

ViTERBio (de) Jacob!. — Quodiibeta. 

Jacopo da Viterbo, religioso dell'Ordine Eremitano di 
Sant'Agostino, fu Arcivescovo di Napoll^e morì l'anno i3ò8. 

Alvernia (de) Pelri. — Quodiibeta. 

Pietro d' Alvernia, Ganonico di Parigi e Rettore di quella 
Università. Mori Vescovo di Ghiaramonte l'anno i3o^. 

(374.) ■ 

Pauli Veneti. — Philosophia. 



100 

Cod. Cartac. Srx. XY. jd foL d*c. di p 267» con dae 
inisiali a colori e dorate* 

Quest'autore, dell* Ordine Eremitano di Sant'Agostino, è 
ricordato dal Gesnero e dal Fabrisio come scrittore di molte 
altre opere; fiori verso l'anno i4oo. 

(375.) 

Ddlmenton Joannis. — Summa de Philosophia 
Naturali, Lib. IX. 

God. Cartac Sec. XY. in fol. d» e. di p. 30 5, con alca- 
ne iniziali a colori e dorate. Imperfetto. 

II Possevino lo denomina Oambleton, inglese, e lo dice 
vivente negli anni iSao. 

(3,6.) 

BuRLAEi Gualteri. — Expositio in Quatuor Li- 
bros Physicorum. 

God. Garlac Sec* XY* in fol. d. e di p. i48. In fine 
si legge: Explicit 4*' liber physicorum r* hurleii scriptum per 
me fratrcm Gratianum gràlhen de normania Ordinis Minorum 
de Venerabili Conventu Vajorum. Anno Domini ucccclxr. 
xxrn. Julii> Y. n.^ 365. 

(377.) 

Andreàe Antonii. — Quaestiones in M etaphj- 
sicain. 

God. Cartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p* 118, man* 
canto al principio. 

Antonio nativo di Spagna , della Provincia d' Arragona , 
dell'Ordine dei Minori e discepolo dello Scoto, fioriva l'an- 
no i3o8, e dicesi morto l'anno i3ao. 

(378.) 

AvERois. — Commentaria in prìmos quatuor 
Arìstotelis physicorum libros. — - In tres libros 



' 101 

I 

de Anima. — Tractàtus de substantia orbis. — 
De sensu et sensato. — De memòria et remini- 
scentia. — De Generatione et Corruptione. — 
. De Somno et Vigilia. — De Longitudine et bre- 
vilate vitae. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. i55, di di- 
Terse mani, ed imperfetto. Alla fine del Trattato della Memo- 
ria e Reminiscenza si legge: Expìicit liher de memoria et re- 
miniscentìa sapientis Averois per me hartholomaeum de Aquìs 
in Provincia ProvinciaCf quem scripsi in Libraria paduae dum 
eram studens anno i474« ^^^ videlicet vigilia omnium San- 
ctorum* 

Ayeroe, o Ayen-Roes, arabo, eduGato in Africa, di setta 
maomettano, nomo celebre nelle sciensce naturali, ed a mera- 
viglia addottrinato nelle baone discipline, tradusse in arabo 
le opere di Aristotele. In Gordova, città della Spagna, allora 
dominata dai Morì, insegnò anche la Medicina, di eui si pre- 
tende conoscesse meglio la teoria che la pratica. Fioriva circa 
Fanno ii49* 

(379) 
Pauli Veneti. — Logica. 

Cod. Gartac. Sec. XY. in fol. d.c. di p. iS6, con ini- 
ziali a colori, ed una dorata. Manca della prima pagina, e 
Terso la metà d*un'altra. Y* n^. 3^4* 

(38o.) 

Jamduno (de) Joannis. — Quaestìones super 
Libros Physicorum. 

God. Membr. Sec* XI Y* in fol. d. e. di p. 107. Y. n*^ 366. 

(38i.) 

Dello stesso. — Quaestiones super Librum de 
Anima. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. i84) vi manca 
il prologo* In fine si legge : completus est iste liher anno In* 



ioa 

camationis Domini i443* die xxi, Mensis Maj^ tempore quo 
captusfuit Franciscus parvus in Civiiate hononiend etc. 

(382.) 

Theutonici Joannis. — Confessìonalis Libri 
Quatuor. 

God. iVIembr* Sec« XIIL in foL d* e. dì p. 3i3, con ini- 
ziali a colori, dorature e figure* Y. n*^ 3 6 7. 

(383.) 

Grannvyse (de) Bartholomael — De Proprie- 

tatibus Kerum. 

God. Nembr. Sec. XIV. in 4* d* e. di p. 35^. 

Non convengalo gli Storici nell'assegnare la patria di que- 
sto Bartolomeo dell'Ordine dei Minori, detto in alcnm GocBci 
Barlholomaeus Anglicus, Ghi lo fa derivare daUa Borgogna, e 
chi dair Inghilterra. Qualora si rifletta al costume primitivo 
dell'Ordine di denominare gì' individui dalla Provincia o Gon- 
yento al quale appartenevano, niente si oppone a dire, che per 
la professione religiosa e per la dimora appartenesse ad una 
delle Provincie della Francia, sebbene inglese di nascita. 

L'Opera di Bartolomeo versa in quasi tutto lo scibile sa- 
cro e profano dell'età sua, ed è certo ch'egli la scrisse prima 
del 1297, mentre in quest'anno Fr* Nicolò Boccassini mae- 
stro generale dell'Ordine dei Predicatori, poi Sommo Ponte- 
fice col nome di Benedetto XI. | ne donò un esemplare al suo 
Gonvento di Treviso, come si deduce dall'atto di donazione, 
che riporta lo Scotti nella vita di detto Pontefice* Gel confer- 
ma oltracciò il non trovarsi nel nostro Godice, ove parla della 
Galamita, menzione alcuna della Bussola scoperta, come molti 
opinano, in Amalfi l'anno i3oo* E' non è da supporsi che aves- 
se osservato silenzio sopra un fatto tanto clamoroso. 

Il Montfaucon nel suo Gatalogo,ed il Supplemento^, n.^28) 
enumerano i molti Godici di quest'Opera esistenti nelle prin- 
cipali Biblioteche d'Europa, ed in varii Gonventi dell'Ordine 



ia3 

dei Minori) citando anche i nameii tolto i qaali si trovano 
collocati; come pure le diverse edizioni del secolo XV. e suc- 
cessive. Ciò serva per coloro ehe dissero perduta quest'opera. 
La difierenza poi tra la denòminarìone di Grarmyyse che 
porta il nostro~ Codice, e quella di Graunisse come altri vo- 
gliono, o di GlaunvUlus com*è citato nel Supplemento, non si 
saprebbe spiegare che attribuendola all' imperizia degli ama- 
nuensi* 

(384.) 
Tabula Philosophica. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. o. di p. 65» 

(385.) 

SuMMA de VII vitiis Capitalibus, et de jprae- 
ceplis Decalogi. 

God. Membr. Sec. XIV* in fol. d. e di p. so3. Manca 
il primo foglio della prima parte, ed al principio della seconda 
avvi iniziale a colori e dorata. 

(3«'6.) 

Alexandria (de) Alexandri. — Summa Philo- 
sophiae in XII. Libros Metaphysicorum. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e* di p. 1 88. y. n.^ 345. 

(387.) 

ÀQuiNATis (s.) Thomae. — Quaestìones super 
Metaphysicam. 

God. Memiir. Sec. XIIL in fol. d. e di.p. i53, con 
molle annotazioni marginali. V. n.^ 34o. 

(388.) 
Vallensis Thomae. — De moralitatibus cor- 
porum caelestìum , elementorum , Avium , pi- 
sciura^ animai ium, arborum siye plantarum, et 
lapidum pretiosorum. 



i.o4 



• 



■ 

^ G«d« Membr. See. XIIL iù^d.c^iif. tSa. 

Qaol* opera ftembfft comj^sta uid imlUsioiie di spella di 
Bartolomeo di Ghrannyjse. ¥• ù^ 3.83. 

L'aatoretdoU'Òrdìoe dei Predicitori.fiorì Terso l'annot 33iii 

• . ' ^ .(389.) 

Oddohis Gerardì. ^ Expositio in Ethicam 
Aristotele.. . - 

6od« Gartac. 9ea 3(.V. in fol. die* di p. i jS.Y. n.^ Sajt 

(S90.) 

Penìvafout (de s.) Raymundi — Summa de. Ga- 
sibps. * ■ * 

God. Membr. Siec. XIY. in 4* di p. a40} con annota- 
2Ìoni« V. n«^ 33. '34* 

(39'-) 
Burlasi Gualteri. -^ In Aristotelis Logicam et 
Physicam. 

God. Garlact Sec* XY. in 4* d. e. di p. 8g. V. n.^' 365. 

(392-) 

Gànonigi Joaqnnt -^ Quaestiones snper Li- 
bros Physicorum. 

Cod. Gartac. Sec. XVI. in 4 d. e. di p. 77. 
Oriondo dalla Gatalogna, e Frate Minore, aveva il sopran- 
nome di Marbré^ voce gallica che vale marmo* Fini di vivere 
dopo il iSog. 

(393.) 

Opuscula varia. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. 218, cioè: 

Tractatus de Gontractibus. 

De Virtutibus Moralibus et Theologicis, 

De Voluntario. 

Sermones Miscellanei. 



• 



-9 ■ ' * 

é 



ko5 



• V • (394.) ,. 

Brugaruiì -^ Sumivia de Paenitentia. • 

Cofl. MemDr« Sec. XIY. in 4 d* e» di p. 133. 
Brocardo deirOrdlne dei Predicatori era orioiBdo di Stra- 
sbargo, detto anche Broftardo del Monte Sioii. Visse verso Tan- 
no 13601 o'eome yaole l'Ordino verso il i283. 

> (àgS.) ' •' 

CoLUMNAE £gidii Romani. — In L3)fOs de 
Afiima. 

Cod. Gartac. Sec. XY . in 4* ^* <^* ^i p* 1 o4* In fine si 
legge: i43i* die i3 Fébruarii finitum est opus. V. n.^ i^S* 

. • (396.) 

Pergulensis Panll. — De sensu cornpotito et 
diyiso. 

Paolo dalla Pergola è il terzo dei filosoii ch'ebbero rino* 
manza nel secolo XY. Di lai Apostolo Zeno in una sua lettera 
citata dal Tiraboschi scrisse : Fra le memorie ritrovo che fu 
Lettor Pubblico di Filosofia in Fenezia^ salariato dalla procu- 
ra tia, e ehe morì nel i45i. 

Ood. Gartac. Sec. XY* in /j;. è. e^ di p. 83. Inoltre; 

Strodi Bodulphi. — Consequentiae. 

Inglese. Fiorì circa Tanno i3^o. 

(397-) 
Saxonia (de) Alberti. ^ Super Libros Poste- 
riorum Arìstotelis. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* eli p. 1 1 6. In fine vi sta 
un breve compendio degl'insolubili di Dulmenton. 

Alberto era Frofiessore di Filosofia nell'Università di Pa- 
rigi. Dai Domenicani di Bologna, al tempo in cui scriveva il 
Moreri, si conservava un Gomento scritto di sua mano T an* 
no 1 333, dal che si desume l'epoca in cui viveva. Yi sono di 



io6 • 

quelli che lo fanno deirOrdine Agostiniano, alcuni lo voglio 
Qo Domenicano ; ma né gli uni, nò gli altri adducono argo- 
menti che comprovino a sufliclenxa la loro asseruone. 

(398.) 

Prnnafort (de s.) Raymundi. — Sunima de 
Gasibus. 

*Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. aS^. V. 
n » 33. 34. 

{399) 

Pauli Veneti. ^ Lee tura in Librum priorum 
Àrtstotelis. 

God* Cartac. Sec* XY» in 4' d. e. di p. i47* DalPan- 
notazione in fine apparisce essere dell'anno 14^71 compito 
nel giorno di S. Nicolò Vescovo. V. n.® 374. 

(4oo.) 

Dello stesso. — Lectura duorum Libroni m 
posteriorum. 

God. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e. di p. 8S. In fine si 

legge : Expìicit per me Nicolaum Antonium de stochepto 

de lanzano arlium scolarem anno Domini i446* 2%,Julii tem- 
pore Dni Eugenii pape quarti. 

(4oi.) 

Oposcula varia. 

* God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. ai i, con inieiali a 
colori e dorate, e la prima con figura. 

I. PoRPHYRii. — Isagoge. 

Porfirio filosofo platonico nativo di Tiro, fu discepolo di 
Longino e Fornamento della scuola d'Atene. In Roma fu se- 
guace di Plotino,, dopo la cui morie insegnò ivi la Filosofia. 
Visse QÌno alla fine del terzo secolo, e morì sotto il regno di 
Diocleziano. ^ 



107 

2. ÀaiSTOT£Lis. — Liber Praedicamentorum. 
V. n.^ 370. 

3. PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princi- 
piorum. 

Gilberto dalla Porrée , nativo di Poiliers , fu Canonico , 
poi Vescovo di detta città. Acquistossi grande fama coir inse- 
gnamento della Filosofia e della Teologia, dal quale cessò per 
morte nel 1 1 54* 

4* Aristotelis. — Peryhermenias Lib. II. — 
Topicorum Lib. Vili. — Élenchoruni Lib. II. — 
Posteriorum Lib. II. — Priorum Lib. IL 

(402.) 

BuRLAEi Gualteri. — Commentarìa in Logicam 
Aristotelis. 

God. Gartac. Sec. XV. in fol. d. e. di p. gì. In fine si 
legge: Explicit hurleus saper Arte Veteri per me Johanneni 
de lovanio àlmano die 3o. Marlii anno Incarnationis domi- 
nicae millesimo "quadringentesimo quadragesimo octavo. V* 
n.<> 365. 

(4o3.) 

Pennafort (de s.) Raymundi. — Summa Ga- 
suuin. 

* God. Membr. Sec. XIV. in 4» d. e. di p. 294, con tre 
iniziali a colori e figure, e con molle annotazioni al margine 
di diverse mani e di tempi posteriori. V. n.* 33. 34* Segue 
Trattato di 

Terdonensis al. Derlonensis Manfredi. ^ De 
Restitutione male ablatoruin. 

Manfredi dell'Ordine dei Minori, nativo di Tortona, se- 
condo il Wudingo fiorì verso Tanno i334» 

(404.) 

Summa de Paenitenlia. 



io8 

Go<t- Membr. Sec. XIV. in 4 <!• c> ^ p- ^aa. 

(4o5.) 

PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princìpiorum. 
V. ii.^4oi. 

God« Gartac. Sec. XY* in 4* d* e* di p* 97* Y* n*^4oi. 
Inoltre: 

Pergulensis Pauli. — Quaesliones super Prae- 
dicamenta et Peryhermenias. V. n.^ 396. 

(406.) 
GoMMENTARiA de Anima. 

GoJ. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 97* Il Tetto 
d'Aristotele è di caratteri diyersi da quelli dei Conienti. 

(407.) 

Opuscula Philosophica. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. jS» 

1. Strodi Rodulphi. — De Consequentiis. — 
Tractatus de principiis Logicalìbus. — Tracta- 
tus ÌDsolubilium . — Tractatunculus de inre- 
nieiido medio. Y. n.^ 396. 

2. Hentisberi. — Tractatus de insolubìli- 
bus. — Liber suppositionum. — Tractatus Am- 
plìationum et Appellationum. -^ Tractatus de 
Obbligationìbus. — Consequentiae secundum 
modum Oxoniae. 

3. BiLLiNGHAM Rlcardl. — Speculum puero- 
rum de terminis. — Tractatus consequentiarum. 

4. Mayronis (de) Francisci. — Tractatus de 
Trasceudentibus. 

5. .Thomae Petri. -^ Formalitates. 



109 

Fletto, frale Minore della provincia d^Arragoha , e per 
quanto sembra discepolo di Scoto. In Barcellona professò Teo- 
logia, ed è tradizione che le sue dispute fossero cosi stringenti 
da meritare il nome di Dottor invincibile» DalFanno i3i6 al 
iSao compose un Trattato sopra F Immacolata Concezione di 
M. Y«, che spedì al Sommo Pontefice Giovanni XXII. ed a 
Giovanni infante d*Arragona. 

Questi opuscoli furono scritti dall'anno i468 al 1478 da 
Fr« Francesco degrinzegnerati, frate Minore padovano. 

(408.) 

Sebmones CXIII. per Annum. 

*Cod. Membr. Sec. XIII. in fol* d* e* di p. laS, man- 
cante alla fine. 

(409-) 

Brugensis GualterL — Tabula Theologiae Al- 
phabetico ordine dìgesta. 

God. Membn Sec. XIIL in foL d. e. di p. i65. 

Gualtero di Bruges in Fiandra delFOrdine dei Frati Mi- 
nori, fu eletto Vescovo di Poitiers Fanno 1379* Scrisse molte 
opere ricordate nel Supplemento agli Scrittori Francescani, e 
tra queste il Catalogo dei Vescovi di Poitiers, che si conser- 
vava Ms. nell'Archivio di quella Chiesa. 

(4io.) 

Bribago (de) Rodulphi. — De VIL donis Spi- 
ritus Sancii 

*Cod. Membr* Sec. XV. in fol. d. e. di p. 1 65, con mi- 
niature e ritratto. In fine si legge: Scripta et completa per 
me Gerardum Nycholai de Almeria anno Domini i453. 6* die 
Novemhris. Ex parte i?""' patris magistri Dyatali Sacrae Theo^ 
logiae Doctoris provincialis S. Antonii de padua, 

Rodolfo si dichiara egli stesso deirOrdine dei Frati Mi- 
nori dedicato al ministero della predicazione, e nel Supple- 



Ilo 

mento più Tolte citato Io si dice da Bribaco città nella Sve- 
via ed addetto alla ProFincia di Strasbargo nell^Alsasia. Il 
Wadingo nomina an Rodolfo ministro della detta Proyìncia 
air anno 1 332, ed an altro dello stesso nome all^anno i358. 
Quale dei doe fosse il nostro, o se an terzo, non si saprebbe 
decidere* 

(4ii.) 

Peraldi GuillelmL — Summa de Virtutibus. 

*God. Membr. Sec. XIII. in foL d. e. dì p. aSj^ 

Leandro Alberti nell'opera degli Uomini illastri dell'Or- 
dine dei Predicatori parla di lui, e lo dice francese ed Arci- 
vescovo di Lione, senza far menzione del tempo in cui vive- 
va. Il Morerì però nel sao Dizionario lo dice morto non più 
tardi dell'anno ia6o, e prima di entrare in possesso della sua 
Chiesa. 

(4l2.) 

Altro esemplare. 

* God« Membr. Sec« XIII. in fol* d. c^di p. aSj, con pic- 
cola iniziale a colori, e figura. 

(4i3.) 

MoNTECALERio (de) PhilippL — Postilla super 
Evangelia Quadragesimalia. 

God. Membr. Sec. XIY. in foK d. e* di p. 299, con 
iniziale a colori e dorata. 

Moncallieri, città del Piemonte, era la patria di Filippo 
dell'Ordine dei Minori. Bartolomeo Pisano cita qaeste Postil- 
le, e le dice composte l'anno i336. 

(4»4.) 

. • 

BoBTHii Manlii Severini. —De Arithmetica.— 
De Musica. 

'^God. Membr. Sec. XIIL in foL Ai p. jS* Yi manca il 
primo foglio al Trattato deirAritmetica, ed il primo di quello 



Ili 

della Musica trovasi in fine del Codice qaale risguardo; Co* 
dice per bellesza di caratteri e moltitadine di leggiadri segni 
musicali slimabilissimo, ma in molle pagine derubato de* suoi 
ornamenti. Y^ n.^ ao3. 

(4,5.) 
GoMMENTARiA ìn Ethìcam Aristotelis. 

God. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. 92. 

(4i6.) 

Aqdinatis (s.) Thomae. — Expositio in Mela- 
phjsicam. 

God* Blembr. Sec. XIII. in foL d. e. di p. 63, com- 
preso il seguente opuscolo: 

Expositio super signa prognostica Hippocratis. 

(4i7-) 

Belludi (b.) Lacae. — Sermones per Annum. 

God. Membr. Sec. XIII. in fol. d. e. di p. 313. 

La padovana famiglia Belludi, tra le nobili, diede alla 
patria in tempi difficili ed ali* Ordine dei Minori il nostro 
Luca, che abbracciò T istituto nel Convento d* Arcella. Yenuto 
a Padova S* Antonio, fin sulle prime, se lo scelse a compa- 
gno, e non fu che la morte del Santo che ne lo separò. D04 
tato d'ingegno, dava lezioni di sacre scienze ai suoi confra- 
telli, e predicava continuamente nulla curando le minaccio dei 
tiranni, onde promuovere il buon costume e la pietà nei suoi 
concittadini. Dopo avere molto affaticato per T onore del suo 
santo compagno e per l'erezione del suo Tempio, in età mollo 
avanzata volò al cielo Tanno 1269, ed il popolo Fonerà fino 
al presente col titolo di Beato. 

(418.) 

Dello stesso. — Sermones, come sopra. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4*d.c. di p. circa 70, mal- 
concio dalFumidilà con perdita di alcuni fogli. 






« 



• 



1 13 



- (4i9-) 
Dello stesso. ~ Sermones, come, sopra. 

**Cod. Membr. S^c. XIIL in 4* d- e. ^ p* 330. Qoeslo 
Codice contiene tre sermoni di più del ripor^to al n.^ 4 17* 

• (420.) 

Philosophu moralis. 

God* Gartac* Sec. XY* in foL di p. loi. 

(4ai.) . 
Aristotelis. ^ Metaphysica. 

*God. Membr. Sec. XII* in 4* di p. 11 & V. q.^ 370. 

(422.) 

Legtura super Metaphysicam. 

God. Gartac. Sec. XYII. in fol. di p. 3i5| scritto da 
diverse manL 

(423.) 
Lectione» 118 super Lìbrum de Coelo. 

God. Gartac. Sec. XYII. in fol. di p. 1 5o« 

(424.) 

Magistri Calabri. — Expositio in la Libros 
M etaphysìcorum. 

God. Gartac. Sec. XYI. in fol. di p. i35. 

Non sarebbe forse vana congettura il dire che questuante- 
re fosse quell'Onofrio Galabar a cui il canonico Tiene diresse 
il suo Libro dell'Anima. Y. n.^ 36i. 

(425.) 

Theutonici Alberi!. — Liber de Metheoris. — 
De proprie tatib US eleme^torum. — De natura 
locorum. 



^ * 



1 1 3 

God. Meoibr* Sec XIIL in (bl. ci. e. di p. i q5, con 
iniziale a colori e figura* 

I Gementi contenati in questo Godicd da molli' ai attri- 
buiscono ad Alberto Magno. ^ 

(426.) 

AsGULANi Jaèobi.-— Quaestiones Quodlibètales. 

God. Membr. Sec. XY. in fol* d. e. di p. 35. 
Nato in lui* castello' della Marca d* Ancona, detto Monte 
.Brando, si distinse col suo sapere nelF Ordine dei Frati Mi* 
nori, ed otttnne il noma di Dottor profondo fin dal principio 
del secolo XIY* in cui viveva* 

(427-) 

Mayronis (de) Francisci. — Super Praedica- 
bìlìa et Praedicamenta. 

Cod. Gartac. Sec. XY. in fol. d. e. di p. ^d, mancante 
in fine, e scritto da doppia mano. Y. n»^ i34* 

(428.) 

Aristotelis. — Physicoruni Lib. Vili. — De 
Anima Lib. III. — De Memoria et Reminiscen- 
tia Lib. I. — De Causìs Lib. I. — Methaeororum 
Lib. IV. 

* God. Membr. Sec. XII. in 4*9 parte a d. e. e parte a 
piena faccia, di p. 137, con annotazioni al margine dei primi 
quattro libri. Y. n.^ 870. 

(429) 

HispANi Petri. — Summulae cum expositione 
Magistri Simonis. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. c« di p. 27. 

Pietro di Spagna, o come altri trogliono di Portogallo, si 

acquistò grande fama per la singolare perizia nella Dialettica. 

Fu prima Cardinale, poi Sommo Pontefice col nome di Gio* 

8 



:-f .» 



ii4 

vanni XXI. Dopo otto mesi compiati di Pontificato, morì 
nell'anno 1277* 

(43o.) 

FoROLiviEMsis Jacobi. ^ De intensione et re- 
missione formarum. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. 53, con slem- 
mar alla prima facciata a colori ed oro. 

Jacopo dalla Torre, di Forlì, che arerà ijitegnato Filo- 
sofia in Padova sotto la ginrisdiaìone dei Garraresi, ci venne 
naovanliente chiamato , dopo che questa era passata sotto il 
dominio de* Veneti; e in tale insegnamento si acquistò grande 
fama, che intemerata seppe conservarsi fino alla morte succe- 
duta, secondo il Facciolati, Tanno i4i3, e secondo il Trite- 
mio ed Alberto Fabrizio Tanno i43o. Giace sepolto nella 
Ghiesa degli Eremitani di Padova. 

(43 1.) 

Alberti Magni. — Liber de proportione. 

God. Gartac. Sec. XY. in 4* d. e. di p. no, mutilo 
alla fine. 

Alberto detto il Grande per la sua virtù e per la sua dot- 
trina , nacque in Lavingano sul Danubio di famiglia chiara 
per nobiltà nel principio del secolo decimoterzo. In età di 3o 
anni entrò nell' Istituto di S. Domenico, e si fece conoscere 
per la scuola che tenne in diverse città della Germama e della 
Francia , come a Parigi ed a Golonia , dov' ebbe a discepolo 
S. Tommaso d'Acquino. Dopo aver sostenute onorevoli cariche 
e pubbliche incombenze, fu obbligato a cuoprire la sede Ve- 
scovile di Ratisbona; ma passati tre anni, vi rinunziò per ri- 
tornare allo stato di semplice religioso ed attendere ai predi- 
letti suoi studj, frutto dei quali furono le molte opere che la- 
sciò scritte* Morì in' Golonia nelTanno laSo» 

Nello stesso Godice vi sono inoltre le seguenti opere: 

!• Senis (de) Hugonis. ^ De somno et tì- 
gilia. 



ii5 

2. ÀNGUA (de) Thomae. -^ Tractatus de pro- 
portìone et proportionalitate yelocitatum. 

3. Tractatus Geometrici et Sophismatum. 

(432.) 

Janduno (de) Joannis. — Quaestiones super 
Libros de Ànima. 

Cod. Cartac. Sec. XY. Id 4* ci* e* eli p. 1 1 j. In fine si 

legge: completae fuerunt per mefratrem Simonem Ur- 

hinatem in rocchajta dum fueram ibi lector. Anno Domi^ 
ni HGGcc64*^ die sexta mensis Januarii, Y. n.^ 366* 

(433.) 

Inghen (de) Marsilii. — In Libros Arìstotelis 
de Generatione et Gorruptione. 

God. Cartac. Sec. XY* in 4* d. e. di p. 137, con ini- 
ziale colorata, e stemma a colori a piedi di pagina. Alla fine 
del libro sta scritto : et sic finis quaestionum compilatarum 
per Venerandum Magistrum Marisilium parisiensem de Inghen; 
cosi chiamato dal paese in cui nacque nel Ducato di Gueldria. 
Fu. Canonico e Tesoriere di S. Andrea in Colonia, e fonda- 
tore del Collegio di Eidelberga, ove mori Tanno i394« 

(434.) 

Cassandri Agostino. —Modo di comporre le 
Prediche, e Lezioni XXXI. sopra il Salmo Di- 
xit Dominus. 

Cartac. Sec« XYIL in fol. di p. 34^9 con indice delle 
materie. 

Agostino di Castelfidardo acquistatasi grande fama nella 
predicazione, e sostenute le primarie cariche nell* Ordine dei 
Minori Conventuali, da Paolo Y. fu eletto Yescovo di Gravi- 
na,, ove mori Tanno i6a3. Di lai parla TUghelli Ital« Sacr. 
T. YII. 



ii6 

(435.) 
Padua (de) Pelri. — Sermones Domìnicales. 

* God. Membr. Sec. XIII. In fol. d. e* di p* 30& 

Lo Sbaraglia nel suo Supplemento citando nn Codice del 
Sermoni di Pietro padovano dell'Ordine del Minori esistente 
nella Marciana sotto il n.^ 92. fra qaelli donati dal Cardinale 
Bessarìone, ne conchiude esser questi vissuto nel secolo decl- 
nioquarto; ma siccome questo comincia Veniet desideraius^ ed 
1 nostri (Y. n.^ 5oa.) Induimini, così convien dire che il no* 
tato Pietro sia diverso da quello, ed a più forte ragione, per- 
chè i nostri Godici mostrano essere del secolo declmotemo. 

(436.) 
Privilegia Xil., dieta privilegia Sanctorum. 

God. Cartac. Sec. XY* in foK d. e. di p. no. Imper- 
fetto. Inoltre vi sono: 

Sermones diversi. 

(437) 

G0RNECLAN0 (de) Francisci. — Somnium Mo- 
rale, in quo de vitiis et virtù tibus. 

God. Cartac Sec. XY. in 4* d. e. di p. 13 5, con T in- 
dice In fine. Probabilmente fa dedicata quest'opera a France- 
sco da Carrara, leggendosi al principio .... J/io dno *•>• urbis 
paduanae principi splendidissimo humilis et dévotus in Christo 
frater Franciscus de corneclano regens in sacro conventu heati 
antonU de padua ord, minor. 

Ylveva Tautore alla fine del secolo declmoquarto, e tra le 
altre opere di lui che sono riportate dal Supplemento al Wa- 
dlngo, si nota anche quella de Curru Carrarìensi, la quale si 
dice trovarsi in Parigi nella Biblioteca Regia sotto II n.^ 4994» 
e di cui ne fa menzione anche il Montfaucon T. a. p. 774^ 
ov'è chiamalo Franciscus de Coronellis* 




II 



(438.) 
Alphabetum Vitìoruin et Virtutum. 

God. Gartac. Sec. XV. in 4* à. e. di p. 4^9 con 1* in- 
dice in £ne* 

(439.). 

QuALiAE Joannis Genesi]. — Rosarium. 

God. Gartac. Sec. XY. con qualche pagina M embr. spar- 
sa pel Tolnme, in 4* di p. 65. 

Nativo di Parma, e dotto in Teologìa ; come tale viene 

nominato alla fine dell'opera ove si legge : Explich Rosarium 

fratris Jóhannis genesi/ qualie de parma sacrae Theologiae 

professoris excellentissimi Ordinis fratrum minorum* Viveva 

sul finire del secolo decimoquarto. 

(44o.) 

Agerius Berlrandus. — Postilla super Evange- 
lia totius anni secundum Ordìnem S. B. E. 

God. Membr. Sec. XIV. in fol. d. e di p. aBg, con 
iniziale a colori, e due figure. Yi ha T indice alla fine. 

Bertrando Augerio dalla Torre, secondo alcuni era di 
Gaors in Francia , secondo altri di Milano , dell' Ordine dei 
Frati Minori, e dottore di Parigi. Dalla Sede Arcivescovile 
di Salerno passò a quella Gardinalizia di Toscolano ; ma di- 
morava in Avignone al tempo di Giovanni XXII., dove morì 
l*anno tSa^. 

(441-) 

Dello stesso. — Sermones, come sopra. 

God. Membr. Sec. XI Y. in fol. d. e. di p. aji. Anche 
questo Godice porla 1* iniziale a colori con la figura di frate 
Minore ornata di Gappello Gardinfilizio. Yi è l'indice premes- 
so all'opera. 

(442-43-44.) 

YsEo (de) Bonavenlurae. — Sermones de Tem- 
pore. 




%<w. 



N 



ii8 

Tre God. Caiiac. Sec* XY. in 4* eli p. 689. 
Bonaventura cbe fino dai primi tempi deli*Ordine Fran- 
cescano vi a?ea dato il ano nome, era nativo d* Iseo nel ter- 
ritorio Bresciano* Fella sua prudenza e santità venne prepo- 
sto al governo delle tre illustri provincie di Genova , di Bo- 
logna e della Marca Trivigiana, e pella sua dottrina fu uno 
dei prescelti a rappresentare il Ministro Generale Crescenzio 
da Jesi nel Concilio di Lione sotto Gregorio X. Spignora 
Tanno della sua morte. 

(445-46-47) 

Dello stesso. — Semiones de Festivitalibus, 
et de Tempore. 

Tre Cod. Merobr. Sec. XIY. in 4- d. e. di p. i5o3, 
scritti da diverse mani. 

(448.) 

Monte Calerio (de) Philippi. — Postilla super 
Evangelia. 

Cod. parte Membr. e parte Cartac Sec. XY. in 4 di 
p. aSg. Y. n.® 4«3. 

(449-) 

Sermones de Tempore et Festivi. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. iS;. Sono di di- 
versi autori anonimL Imperfetto. 

(45o.) 
Sermones Festivi et Dominicales. 

♦ Cod. Membr. Sec. XIII. in 4. d. e di p. 246, con Tia- 
dice alla fine di mano più recente* 

(45 1.) 

Sermones de Sanctis. 

* Cod. Membr. Sec. XIY. in 4« d. e. di p. iii. 



"9 

(45M 

• Sermones Dominìcales. 

God. Merobr. Sec. "XIY. in 4* di p. i56, con T indice 
premesso all'opera, sopra della quale di mano assai più re- 
cente sta scritto : Sermones fratris Gujridi Dominìcales» Ciò 
▼alga per chi non volesse considerare il Codice anonimo, ben- 
ché qael nome ci sia ignoto del tutto* 

(453.) 
Màtronis (de) Fraocisci. — Sermones. 

God. Membr. Sec; XY. In 4- di p. a6i, con Vindice 
alla fine* Y. n.^ i34* 

(454.) 

Pennafort (de s.) Raymundi. — Summa de 
Paenitentia et Matrimonio. 

God. Membr. Sec. XI Y. in 4* di p. 3 Sa, con annota- 
sioni marginali che circondano tutto il Testo, ed indice in fine* 
Y- n.' 33 - 34- 

(455.) 
Sermones yarii. 

God. Membr. Sec. XI Y. in 4* d. e* di p. a47> di di- 
verse mani. 

(456.) 
Aristotelis. — Ethica. 

*God. Membr* Sec. XIII. in 4* di p. 98, con annola- 
sioni marginali. Y* n.^ 370. 

(457.) 

Britonis Rodulphi. ^ Quaestiones super libros 
praedicamentorum. — Super libros sex princi- 
piorum. 

God. Membr. Sec. XI Y. in 4* d. e. di p. 7 5. Gli si 
diede un tal nome perchè in fine delle prime questioni sta 



120 

scrino dalla etessa msmo: Expliciunt quaestiones rodolphy hri- 
ionis super libros praedicamentorum. Chi poi egli fosse, e 
qotndo messe non si saprebbe indicare, essendo tornate ina- 
tili tolte le ricerche. Vi è T indice alla fine di altra mano. 

(458.) , 
SuMMA de Paenilentia. 

God. M embr. Sec. XY. in 4* <1* e* ^i p* > ^6, oon Fia- 
tlice in fine. 

(459.) 

Voragine (de) Jacobi. — Sermones Festivi. 

* Cod. Membr. Sec. XI V* in 4* d. e. di p. 363, con T in- 
dice dei sermoni premesso al Tolume, ma di altra mano. 

(460:) 

Dello stesso. — Sermones Quadragesimales. 

*God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 55. Imper- 
fetto. 

(46 1.) 

Aretini Hieronymi Ep. — Sermones de rebus 
sacris. 

* God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. 1 4o» 

Girolamo, secondo TUghelli, era Ganonico Regolare di 
S. Fridiano di Luca, e Tanno 11 44 Vescovo d'Arezzo. De- 
dicò i suoi sermoni ad Ubaldo AUacIngoIo di Laca, Gardi- 
nale Vescovo d'Ostia, poi Sommo Pontefice Lucio III. Tan- 
no II 81. Avvi T indice premesso all'opera, eh' è mancante alla 
fine. / 

(462.) 

Dello stesso. — Sermones de rebus Vet. et 
Novi Testamenti. 

God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 69. 



* . 



121 

(463.) 

GuALLENsis Joannis. -• Ordinarmi^ Vilae Re- 
ligiosae^ seu Alphabetum. 

God* Membr. Sec. XIIL in 4- d. c« di p. 54* 

Giovanni dell' Ordine dei Minori nacque in • Wigomia 
città della Gambria in Inghilterrai la quale chiamandoti òor- 
roltamenle Gaallia, diede il soprannome al nostro autore» Scris* 
se molte opere Teologiche ed Ascetiche, e tra queste la con- 
tenuta nel nostro Godice. Visse contemporaneo a S. Bonaven- 
tura ed a Yarrone maestro dello Scoto. Insegnò da prima in 
Oxford fino all'anno 1970, dopo a Parigi, e nel ia83 fu uno 
dei Teologi deputati all'esame delle dottrine di Giovanni Pie- 
tro Olivi. (Y. n.^ 336.) In quale anno morisse non si può con 
certezza affermare. 

(464-) 

LuGDUNENsis GuUlelmi. — Summa Virtutum. 

* God. Membr. Sec. Xlli. in 4* d. e. di p* Sig, con l'in- 
dice in fine. Alle due estremità guasto dall'umido. 

Guglielmo, come scrive il Possevino, Àppan Sacn, era di 
Lione, dell'Ordine dei Predicatori e Yescovo della sua patria. 
Viveva circa l'anno 1376. 

(465.) 

MiGHAELis Joannis. — De Judaeorum Mansio- 
nìbus in Desertcr moraliter applicatis etc. 

God. Gartac. Sec. XV. in 4* d. e di p. ioa, malconcio 
dall'acqua. 

Era di Francia, e, come frate minore, apparteneva alla 
provincia di S. Lodovico. Si crede che vivesse verso il i490. 

(466.) 

Padua (de) Lucae Lectoris. — Sermones de 
Tempore et de Sanctis, cum àliis pluribus. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e di p. 434* 



123 

Laca Lettore deirOrdine àA Minori non è da oonfonder8i 
con Laca Belladi di cai al m^^ij^ quantunque tatti e dae 
di Padoya, del medesimo Ordine, ed anche contemporanei. 
Luca Lettore aopra?TÌ88e all'altro morto Tanno 12691 perchè 
nel I a8o fa da Nicolò lU. promosso all' ArciTescoyato di Ra- 
gnsif cai rinansiò, come consta da lettera di Martino lY* scritta 
nel Deoembre ia8i« I nostri Sermoni sembrano scritti Tan- 
no 1270. 

(467.) 

Monte Caleeio (de) Philippi. — Postilla super 
Evangelia. 

**God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e di p* i68« con ini- 
liali a colori e dorate, la prima con ritratto. V. n.^ 4i3« 

(468.) 

Caraggioli Landulphi. — Postilla super Evan- 
gelia. 

Cod. Membr. Sec.XIV.in4*d*c.dip.i6i.y»n®.i55. 

(469) 

Sermones de diyersis statibus et ofEciis. 

*God. Membr. Sec. XIIL in 4* d. e di p. 178. Yi è 
premesso l'indice delle materie. 

{470-) 
Sermones de Tempore et de.Sanctis. 

* God. Membr. Sec* XIII. in 4* d« e* di p. qjo^ con in- 
dice nel corpo del Tolumci e neU'aUikna pagina. 

(471.) 
Sermones de Tempore et de Sanctis. 

* God. Membr. Sec. XIIL in 4- d. e. di p. 3 1 5, con indice. 

(47».) 
Saxonia ( de ) Conradi. — Sermones de San- 
ctis. 



V 



Codi. Metnbr. Sec. XIY* in 4* à» o» di p. io6, scritto 
da direne mani. 
. Di lai solo sappiamo eh* era soprannomato Hohmgarius 
deil^Ordlne dei Minori, ed autore di altre opere che ^Ono .ai- 
tate nel Suppìemento al Wadingo* Visse prima dell*anno i38x 
poiché il suo nome si troya registrato neirin?entario della Bi- 
blioteca d'Assisi di quell'anno. 

(473.) 
Flores Eyangeliorum per annum. 

* God. Membr. Sec. XL e forse anteriore, in 4* di p. i84* 
Ad ogni Evangelio vi sono aggiunte delle osservazioni, che si 
potrebbero considerare brevi cenni per formare dei Sermoni. 
In fine vi sono alcune Omilie anonime per le festività princi- 
pali, ed alcune di S. Agostino. 

(474) 

Sermones Dominicales. 

God. Membr. Sec. XIII- in 4* d. e. di p. iSa. 

(475.) 
Sermones Dominicales. 

God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 6g, scritto da 
doppia mano. Evvi indice da principio. 

(476.) 

Abbate (de) Fràncisci. — Postilla super Evan- 
gelia Dominicalia. 

* God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. i58, con ini- 
ziale a colori ed indice in fine. 

Francesco dell'Abbate o degli Abbati da Asti, dell* Ordi- 
ne dei Minori, fioriva secondo il Wadingo alFanno i344> di 
cui ne fa menzione Bartolomeo Pisano ed il Supplemento y ove 
sono citate le altre sue opere di somigliante materia. 



124 

(477-) 
Skrhones yarìi. 

** God« Membr* Sec« XIY* in 4* d. e* di p« i Sg, di diver- 
te mani. 

(478.) 
Sermoioss de Sanctis. 

God. Membr. Sec. XIY* in 4 d. c« di p. i80| con in- 
dice da principio. 

(479-) 
Pauu Veneti. — Logica. 

**CQd. Membr. Sec. XYI. in 4* d. e. di p. 3a, mancante 
del primo foglio. ¥• n.^ 374* 

(480.) 

Aquinatis (s.) Thomae. — Rescriptum in Lo- 
gicam. 

God. Membr. Sec* XIY. in 4« d. e. di p. 48* Y* n.^ 2^0, 

{48i.) 
De Vitiis et Virtutibus. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. 93. 

£ una compilazione di sentenze di Santi Padri spettanti 
alle singole virtù ed ai singoli vizj ; fa falsamente creduta 
opera di S. Ambrogio, forse perchè si cita la prima sentenza 
estratta dai libri degli Offizj di detto Santo. 

(482.) 

Hanapis (de) Nicolai. — Exempla Sacrae Scri- 
p tura e. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* d. e. di p. SS, con indi- 
ce premesso all'opera. 

Nicolò così denominato dal luogo della Diocesi di Reims 
ov'ebbe i natali, apparteneva all'Ordine dei Predicatori, ed 
esercitò TufEzio di Penitenziere in Roma. Da Nicolò IH. fu 



ia5 

costituito primo censore della Fede in Sirla e Palestioa , e 
non cessando da tal ministero fa creato Patriarca di Gerusa- 
lemme. Mori in Tolemaide Fanno 1288. 

(483.) 

LucDUNENSis Gailielmi — Summa de Yitiis. 

* God. Membr. Sec. XIII. in 4* d. e. di p. 171 , con dop- 
pio indice a principio ed in fine< Y. n.^ 464* 

(484.) 

Introductiones in Evangelia Dominicalia. 

God. Membn Sec* XIY. in 4* d. e. di p* a4i} con in- 
dice da principio, e mancante alla fine. 

(485.) 
' Opusgula Tana. 

*God. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 127. 

1. PoRPHYRii. — Isagoge. 

2. PoRRETANi Gilberti. — Liber sex Princi- 
piorum. Y. n.^4oi. 

3. Aristotklis.— Liber Praedicamentorum. — 
Peryhermenias Lib. IL — Physicorum Lib. YIIL — 
Priorum Lib. IL — Elenchorum Lib. IL — Po- 
steriorum Lib. IL Y. n.^ 870. 

(486.) 

' Paoli Yeneti. — Logica. 

God. Membr. Sec. XY.in 4* d.c. di p. 67. In fine si 

legge : scripta -per mefìratrem Franciscum de inzegnara- 

tis patavinum Ordinis Minorum padue die 4-'' Septemhris 1 469. 
Y. n.<> 374. 

(487.) 

NoTABiLiA super Evangelia. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4> d. e di p. 84* 



ia6 

(488.) 

Camerino (de) Angeli. — Scriptum in Predi- 
camenta Arìstotelis. 

God. Membr. Sec* XIY. in 4*d. e* di p* 35* Il nome 
dell'aatore è notato nd fine dell* Opera da mano diversa, ma 
non più recente: ExpUcit Scriptum /ratris Angeli de Cameri- 
no , ordinis heremitarum sanati Augustini super Kbros predi- 
camentorum Arìstotelis» Beo gratias. Amen. 

Questo Angelo non vuoisi confondere con altro A igelo da 
Camerino, di soprannome Roi ca, il quale fu dello stesso Ordi- 
ne, e descrisse la Biblioteca Vaticana, come venne riordinata 
da Sisto y. 

Il nostro Codice è Palimpsesto nei quattro ultimi fogli. 

(489.) 

Skrmones a Pascha ad Adventum. 

Cod. Membr. Sec. XIIL in 4* di p« 90. 

(490.) 

Sermones de Sanctis. 

* God. Membr» Sec XIIL in 4* d. e* di p. 198, mancante 
alla fine. 

(49»-) 
Alexandria (de) Jacobi — Postilla super Evan- 
gelia Dominicalia. 

God. Membr. Sec XIY. in 4* d. e di p« 209. 

Jacopo Bianco d^ Alessandria nel Piemonte, frate Minore, 
scrìsse molte opere di Filosofia, alcune delle quali dedicò a 
Roberto re di Napoli. Viveva sul princìpio del secolo deci- 
moqoarto. 

La soscrizione posta in fine dell*opera dichiara questo Co- 
dice autografo. 

(492-) * 
Serhones D.ominicales et Quadragesiraales. 



127 

God» Membr* Sec. XIIL et'XIT. In 4* In ptrte a d. c« 
eli p. i36, di mani diverse* Inoltre: 

1. LiBER de yirtutìbus et yitiis. 

2. CoRRiGTioiiES Biblìcae. 

(493.) 
Sermones per Annum. 

Cod. Membr. Sec* XIV. in 4« di p. 334* Imperfetto. 

(494-) 

Grannvtse (de) Bartholomaei. — De Proprie- 
tatibus Rerum Lìb. XIX. 

Cod* Membr. Sec. XV* in 4* d. c« di p. ago.Y. n.^ 383. 

(495.) 
Pennafort (de s. ) Raymundi. — Summa de 
Casibus et Matrimonio. 

*God. Membr. Sec. XIY. in 8. d. e. di p 362. Y« 
0.' 33. 34* 

(496.) 

Tabula Summae S. Raymundi. 

* God. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p* 333, a cui sta 
unito 

Hanapis (de) Nicolai. — Exempla Sacrae Scri- 
plurae. V. n.<>483. 

(497-) 

Gaurigi Lucae. — Magnifici et Nob. Adole- 
scentuli D. Antonii Campanatii Genitura sup- 
putata. 

Cod. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p. 100. 

Luca nacque in Giiìini nel regno di Napoli nel lijS.' 
Profèaaò l' Astronomia in Napoli ed in Ferrara, visse in Ro- 
ma ed in Venesia. Da Paolo III. fa esaltato alla Sede Ve- 



128 

tcoTÌle di Cifitate nef regno di NapoH, alla qoale riooiinò 
dopo cinque annL Mbrì nell'anno, 1 558. L*età dd nostro Co- 
dice Tiene determinata alla fine, dorè leggesis Dalum in run 
Marano ad quintum lapidem ah urbe fdtinea anno Virginei 
Partus 1 509. labente die ai. Maij. Dopo la seconda parte Tie- 
ne promessa anche la tersa cosi: sequitur 3.* pars de canver- 
sionibus annuis. Il Codice contiene tali note da poterti giudi- 
care Autografo. 

{498.) 

Smaragdi Ab. — Diadema MonachorunL 

* Cod. Membr. Sec XII. in 4* di p« io6. 
Smaragdo Al>bate di S. Michele alla Mosa nella Diocesi 

di Verdun, fiorÌTa al princìpio del IX. secolo. Il nostro Co- 
dice fu scritto i'anno 11 74 come si legge nella prima pagina. 

(499) 
NoTABiLiA in Evangelia Dominicalia. 

* Cod. Membr* Sea XIII. in 4* d. e. di p. 1 58. 

(5oo.) 
Opera yaria. 

Cod. Gartac Sec. XV. in 4- d. e. di p. 1 60^ 

1. Spegulum admonilìonis animae ad corpus. 

2. M AYRONis (de) FranciscL — Sermones. Y. 
n.« 134. 

3- Preghiera a Gesù in versi volgari. 

4- De Conversione animae ad Deum. 

5. Il Simbolo degli Apostoli in terza rima. 

6. Argumenta in singulos Sacrae Scripturae 
Lìbros. 

(5oi.) 

ExposiTio Yocabulorum Sacrae Scripturae. 

Cod. Membr. Sec. XIY» in 4- d. e. di p. 98. 



129 

Di quest'opera, alando ali* indice del Supplemento y do- 
rrebbe ritenersi aaloi^ Manfredo di Tortona, di cai si è fatta 
neniione al n.^ 4o3. Àvfl T indice da principio. 

(Sa2.) 

Padua (de) Petri. — Sermones. 

God. Membr».Sec. XIIL in 4* d. e. di p. igS, con T in- 
lice in fine* Y* n.^ 435. 

(5o3.]r 

Matronis (4e) Francisci. — Tractatus de Vii- 
tutibus, et introductiones Sermonum. 

' Codice parte Membr., parte Gartac« Sec» XV* in 4* di 
%a33« Terso la metà del volarne vi sono dei versi latini per 
a morte di S. Bonaventura Cardinale, ed incominciano : 

O lugabris Ecclesiae plantus et plaga dura 

DefuQCtus est (los gratiae Fr. Bonaventura età. — V. n.^ i34* 

(50,4.) 
BoNET Nicolai. — Super Àristotelìs Métaphy- 



sicam. 



Cod. Membr* Sec. XY» in 4* di p. 167, con indice 
dia fine. 

Ificolò il cui soprannome in francese è Bonet, in italiano 
inetta, dell'Ordine dei Minori, era nativo di Tours, e Dot- 
ore presso rUniversità di Parigi avanti Tanno i333. Scrisse 
liverse opere di Filosofia, una spiegazione sopra la Genesi, ed 
m trattato sulla Concezione a modo di dialogo per ordine di 
jlemente V. Da Benedetto XII. nelFanno i338 fu spedilo 
Lmbaseiatore con altri tre del suo Ordine ali* Imperatore dei 
Tartari, donde ritornatosi qualtr*anni dopo, vemnp promosso 
1 Vescovato di Malta, che tenne fino al i36ò id'cui morte 
colse. 

(5o5.) 
Sermones Dominicales a Septuagesinia usque 
id Dominipam XVI. post Pentecosten. 

9 



i3o 

God. Mcmbr.- Sec. XI Y. et XY. in 4* ^i p« 355, di 
difoni caraUeri« 

(5o6.) ' 
Boni PetrL — De Arte faciendi Sermones. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* di p. 35o, di caratterì 
ora grossi, ora minati, e mancante alla fine. 

Pietro Boni di Modena dell'Ordine dei Minori, oltre al- 
r opera presente scrisse dei Sermoni, i quali esistevano nella 
Libreria del Convento di Bologna, secondo il catalogo del 1 4^ i > 
onde si può congetturare che Fautore vivesse sul finire del se- 
colo decimoquarto. 

(5o7.) 

BiART (de) Nicolai. — Distinctiones Theolo- 
gicae. 

Cod. Membr. Sec. XY. in 4* d. e di p. 360. 
Il Moreri lo dice inglesci e dell* Ordine di 8. Domenico. 
Yiveva Fanno i4io. 

(5o8.) 

Introbugtiomes Dominicales. 

Cod. Gartac Sec XIY. in 4* di p. 181. In fine ti leg- 
ge: Expliciunt Introductiones Dominicales scriptae per Fra' 
trem Nicolaum a domo de Padua cum esset Cuitos Fenetia- 
rum iSgi. NelFultimo foglio a tergo si raccomanda ai Frati 
di pregare per il ben essere del Magnifico Signore Francesco 
di Carrara ec, ed in seguito vi sono nominate altre persone 
delle principali famiglie di Padova, ed anche di luoghi cir- 
convicini. 

(5.09.) 

Sermones Dominicales. 

*Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* ^i p* '79) & cni sta 
unito il seguente 

Alphabetum Virtutum el Vitiorum. 



i3i 

(5ro.) 
SERMOsfES de Sanctis et de Tempore. 

God. parte Membr. parte Cartac. Sec. XY . di p. 1 98. 

. (5".) - 
VoRAGiifE (de) Jacobi. — Sennones. 

*God. Membr. Sec* XIII. in 4* d. e. di p.386. Y. n.^ 81. 

(5l2.) 

Sermones de Tempore et Festivi. 

Cod« Membn Sec. XIY. in 8. di p. 4>6, con indice. 

(5i3.) 
Sermones de Sanctis et de Tempore. 

God. Membr. Sec XY. in 4* d. e. di p. 1 66, con indice. 

(5 14.) 
Voragine (de) Jacobi. — Sermones Quadrage- 
simales. 

* God. Membr. Sec. XI Y« in 4* d. e. di p. 1 55. In prin- 
cipio si scorge che questo libro fu comperato da Fra France- 
sco da Lendinara per due ducati e mezzo nei i362. 

{5i5.) 
HoLKOT Ruperti. — Sermones de Advenlu. 

God. Membr. Sec. XY. in 4* di p. i49* Y* n.^ 337. 

(5i6.) 

Abbate (de) Francisci. — Postilla super Etoiì- 
gelìa totius anni. 

God. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 339. V. n.^ 486. 

(5x7.) 
Sermones Festiyi. 

r 

* God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. a8o, compre- 
si i seguenti : , 



i3a 

1. ExposfTio SalutatioDÌs Angelicae. 

2. Adnotationes sumptae de dialogo beati 

Gregorii. 

(5i8.) 
Sermones Festivi. 

Cod. Membr. Sec. XI V* in 4* di p. 394* 

(519.) 

ExPLiGATio Moralis quoramdam Vocabulorum. 

Cod. Membr. Sec XY. in 4* <li P* 1 70* I Vocaboli spie- 
gati, a cagion d^esempio, Bono: Garitas *- Dominus — Filius 
— HumilitaB -~ Sapientia — Vita etc Inoltre nel Codice si 
contengono: 

Introductiones Domìnicales totius anni. 

(520.) 

Pantheon, seu morale aedificìum. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in 4* dt e. di p. 81, premes- 
sovi rindice* 

(52I.J 

Prato (de) Utigonis. — Sermones Commu- 
nes. — Exposilio Symboli Fidei. — Orationis Do- 
minicae. — Praeceptorum Decalogi. — Oratio 
ad S. Nicolaum. — Ad S. Jo. Evangelistam. — 
Compendium vitae beatae Monicae. 

Cod. Gartac. Sec. XY. in 4* di p. 3g3. 
Tigone, nato in Prato vicino a Firenze, era Bell'Ordine dei 
Predicatori, e secondo Guglielmo Cave visse fino all'anno i323. 

(522.) 

Abbate (de) Francisci. -~ Sermones Quadra- 
gesimales. 

Cod. Membr. Sec. XIY* in 4* d. e. di p. i36, con Vin- 
dice in fine. Y. n.^ 486. 



i33 

(523.) 
Delio stesso. -- Sermones Quadi^agesimales. 

God. Membr. Sec* XIY* in 4* di p« io5. In fine avvi 
un Sermone di Maestro Damiano da Bologna prodotto Tan- 
no i523, ed aggiunto al Codice da altra mano. 

(524) 

Sermoni Quaresimali. 

Gartac. Sec. XYIL in 4* di p. 334* 

(525.) 

Voragine (de) Jacobì. — Sermones Quadra- 
gesimales. 

♦Cod. Membr. Sec. XIV. in 4- d. e. di p. i68. V. n.^'Si. 

(526.) 
Dello stes^. — Sermones Quadragesimales. 

*God Membr. Sec. XIV. in 4* di p. ig6, con indice in 
fine. 

(527.) 

Sermones Domiiiicales. 
*Cod. Membr. Sec. XIV. in 4* d. e. di p. 365. 

(528.) 
Uanàpis (de) Nicolai. — Exempla S. Scripturae. 

*Cod. Membr. Sec. XIV. in 4« d. e. di p. 212, con F in- 
dice premesso all'opera, e posposto quello che spelta all'altra 
che segue : 

BoNAVENTORAE (s.) — Dieta Salutis. V. n.^ 482. 

e n.^ 8o, 

(529-) 
Sermones de Adventu et Festis Paschalibus. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 4* di p. 167, scritto con 
doppio caraltcre, ed imperf'eUo. 



i34 

(53o.) 

BiART (de) Nicolai. — Distìucliones Theolo- 
gicae. 

God* Membr. Sec XV. io 8. d. e di p. 3 14 V« Q*^ Soj. 

(531.) 
Pauli Veneti. — Logica. 

God. parte Membr* parte Gartac. Sec. XV* in 4- d. e» 
di p. 58. V. n.« 374- 

(532.) 

Cantoris Pelli. — Opus morale de Paenilen- 
tia e te. in IX. Libros distributum. 

God. Membr. Sec. XIIL, e forse anteriore, in 4* d. e. 
di p. 77. 

Pietro Gantore era Teologo di Parigi, e mori Tanno 1 197* 
Vi sono nel Godice delle figure a penna indicanti i diversi at- 
teggiamenti da usarsi nella preghiera. 

(533.) 
Strodae Rodulphi. — De Consequentiis. 

God. Membr. Sec. XV. in 4* d. e di p. 3o. In fine si 

legge : Expliciunt scriptae per fratrem Ottavianum de 

faventia anno domini Millesimo quadringentesìmo vigesimo 
sexto» V. n.*^ 407» 

(534.) 

AuGusTODUNENsis Honorìus. — Elucidariuiu. 

God. Membr. Sec. XII. in 4* di p. 55, che contiene 
un dialogo in coi il discepolo propone le questioni, ed il mae- 
stro le scioglie. Quest'opera venne attribuita a S. Anselmo 
finché i dotti Maurini la collocarono tra le opere dubbi^ nel- 
redixione di Parigi delFanno 1721. 

Onorio d*Autun, Prete e Scolastico, fiorì Tanno ii3o. In 
qualche Godice ha il soprannome di Solitario, e tra questi in 
uno della Biblioteca Ambrosiana. . 



i35 

(535.) 

BoETHii Manlii Severini. — De Gonsolatione 
Philosopkiae. 

* God. Membr. 3ec. XI IL in 4* ^ P* 7^> ^^^ inuiali a 
colori, e la prima con ritratto. Y. n.^ ao3. 

(536.) 
Burlaci Gualteri. — Logica. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* <li P* ^g, con iniziali 
rosse a penna. Imperfetto. Y. n*^ 365. 

(537.) 

OcHAMi Gulielmi. — Logica. 

God. Membr. Sec. XIY. in 4* di p* ^^7^ con indice 
alla fine. Y* n.^ i84. 

(538.) 

Pergulensis Pauli. — Logica, seu de solyen- 
dìs Sophisniatibus. 

God. Gartac Sec. XY. In 4* d. c.di p. 5i« Y* n.^ .396. 

(5.39.) 

Sacrobosco (de) Joaiuiis. — Tractatus de Sphe- 

ra. Y. fì.^s(S. 

God. Membr. parte del Sec. XY., e parie del Sec. XI V* 
in 4« <!• e. di p. jo, a cui si congiange : 

CoNCENNA. (de) Guilielmi. — Philosophia. 

Questo Godice, scritto da mani diverse, è Falimpsesto in 
alcuni fogli del trattato di Filosofia. 

(540.) 

Brucardi. — Gollcclio nonnuUorum Casuum 
Conscientìae. — Sumina de Paenitentìa. 

God. Membr. Sec. XIY. in 8. di p. 200, a cui sta unito: 






»v 



f36 



\ 



Fano (de) Martini. — Tractatus de Testamene 
tis et Codicillis. * 

Tatti e due qaesti aatori erano deirOrdine iei Predica- 
tori : del primo 8i è notato al n.^« 894, del secondo si sa che 
fioriva Tanno i3oo. 

(541.) 

Sermones Quadragesimale s. 

God. Membr. Sec. XYI. in 13. d. c« di p. 74* 

(542.) 

GuALLENSis Joannis.' — Ordinarium yitàe Re- 
ligiosae, seu Alphabetum. 

Cod. Membr. Sec. XIY. in 13. di p. 87. In fine da 
altra mano si trova scritto: Auctor est R^^ sacrae Theologiae 
Mag.'' Johannes guales ordinis mmomm, qui multa mondia 
opuscula edidlt etc* Y» n.^ ifilò* 

(543.) " 

MiGHAELis Joannis. -* De Judaeorum Mansìo- 
nibus in Deserto moraliter adplicatis. 

God. Membr, Sec. XY. in 13. di p. 93. Y. d.^ 4^^* 

(544.) 

OcHAMi Gulielmi. — Summa Logicae. 

God. Membr. Sec. XIY. in 16. di p. 3o8. Y. n.^ i84* 

(545.) 

Pennafort (de s). Raymundi. — Summa de 
Casibus. 

God. Membr. Sec. XY. in i3.d.c.di p.9i.Y*n/33.34* 

. (546.) 
Sermomes varii. 

**God. Membr. Sec. XIII. in 13. di p. roi| mancanle 
alla fine. 






i3j 

(547-) ■ 

1 

Modo d* interrogare i penitenti a norma del 
diverso loro stato e condizione. 

Cod. Membr. Seo. XY. in i6* di p. 3^6, scritto da di- 
Terse mani, e mancante alla fine. 

(548.) 
Sermones de Tempore. 

* God. Membr. Sec. XIII., e forte anteriore, in 4* d. e. 
di p. 107. Imperfetto. 

{545-) 
Sermones de Tempore. 

*God. Membr. Sec. XIII. in 4- d. e. di p. i46, con in- 
dice alla fine. 

(55o.) 

Sermones Spirituales. 

Cod. Gartac. Sec. XY I. in 4« J* e di p. 1 68. Impevfetlo. 

(55i.) 
Sermones Festivi. 

God. Membr. Sec XI Y. in 4» d. e. di p. i43) mancante 
alla fine. 

(552.) 
Sermones Dominicales et Festivi. 

God. Membr. Sec. XIY.in 4* d. e. di p. 33i, con dop- 
pio ìndice alla metà ed alla fine, scritto da diverse mani ed 
in diversi tempi. 

(553.) 
Opuscola varia. 

God. Membr. Sec. XIII., e forse anteriore, in 8. di 
P 339. 

1. PoRPHYRii. — Isagoge. Y. n^. 4oi. 

2. Aristoteus. — Praedicamentorum Lib. Y. 

n,^ 870. 



« 4 



i38 

3. PoRRETANi Gilberti, — Principiorum Lib. VI. 

V. n. 4o'« 

4. Abistoteus. — Peryhermenias. 

5. BoETHii. — Dlyisionum Lìb. — Topicorum 
Lib. III. — Gathegor. Syllogismorum Lib. II. — 
Hypothes. Sillogismorum Lib. IL V. n.^ 3o3. 

6. Aristotelis. — Topicorum Lib. Vili. 

Sermones Dominicales, et Qnadragesiiiiales. 

God. Merobr. Sec XI V* in 8. di p. i34t ^^ diverse 
mani. In fine si nota che appartenne a paulo de padua dell'Or* 
dine dei Minori Tanno i4oa* 

(555.) 
Voragine (de) Jacobi. — • Sermones Quadrage* 
simales. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 7$, V. n.^ 81. 

Nel tisguardo al principio vi sono alcune indicazioni della 
presa di Ghioggia fatta da Francesco da Carrara coirajoto dei 
Genovesi nelTanno 1279; ed alla fine una nota della prima 
guerra tra i Veneziani e Padovani dell'anno i362. 

(556.) 
Sermones Dominicales et Festivi. 

Cod. Membr. Sec. XIV. in 8. di p. 31 5, di diverse 
roani, e con indice. 

(557.) 

Opdscula varia. 

Cod. Membr. Sec. XIII. in 8. di p. ao3. 

1. PoRPHYRii. — Isagoge. V. n.® 4oi. 

2. PoRRETANi Gilbcrti.— PrincipiorumLib. VI. 

3. Aristotelis. — Peryhennenias. — Topi- 
corum Lib. Vili. — Elenchorum Lib." IL — Prio- 
rum Lib. II. — Posteriorura Lib. IL V. n^ 370. 



i39 

(558.) 
Annalzs Temporum ab anno 87 ad annum 1 534- 

Gartac. Sec> XYI. in fo.]< di p. 169. 

(559.) 

PoLKNTom Sicconis. — Vita S. Antonìi de Pa- 
dua ad Modestum filium. — Yìtae beatorum An- 
tonii peregrini, et Helenae Monialis ad La2arum 
Filium. 

God. Membr. Sec* XV. in fol. di p« 3g, con iniziali 
a colori, clorate, e figure. La data è dell'anno i437, e fa dallo 
slesso Slccone donato alla Sacrestia a comodo di chi volesse 
leggere, come consta dall'atto di donazione registrato alla fine 
del God. Dopo il qaale seguono alcuni Decreti di mani più 
recenti, coi quali varj Podestà di Padova proibiscono giuochi 
d'ogni sorte avanti la Chiesa di S. A ntonio , sotto pena ec« 
I risguardi sono quattro pagine appartenenti alla Storia degli 
illustri scrittori latini composta dallo stesso autore. 

Onorevole posto fra i letterati del secolo XY. tiene * il 
Polentone. Educalo nei buoni studj in Padova sua patria sotto 
il celebre Giovanni Malpaghini di Ravenna, si fece strada al 
decoroso uffizio di Gancelliere di delta città. Zelantissimo, co- 
m'egli era, deironore e decoro della patria, si diede tutta la cu- 
ra di rimettere il pubblico Archivio abbruciatosi l'anno 14^0, 
e vi riusci in gran parte* Aveva perspicace intelligenza degli 
scrittori per quanto il comportava la critica de' suoi tempi, e 
possedeva molla dottrina in fatto di Storia. Gh'eglì fosse inol- 
tre dedito alla pietà, ne fanno fede le vite indicate, ed un trat- 
tato sulla Gonfessione che indirizzò a Pietro Donato vescovo 
di Padova. Venne sepolto nella Chiesa di S. Leonardo ora 
distrutta, insieme col fratello Francesco Riccio Polentone, in 
un sepolcro situato nel mezzo di detta Chiesa, sulla cui lapi- 
de di marmo rosso si leggeva la seguente iscrizione: 

XICCO P0LENT0NU8 QUEM SCRIPTA DISERTA J)£COnAl«T 
fRAltClSGUS FRATER TL'MULO CONDUHTUR IM 18IU. 



i4o 

(56o.) 
Galeoti Martiì. — Chyromantìa. 

Cod. Gartac* Sec. XYL in foLdi p. I03 , con disegni 
ar penna, ed indice al principio. 

Marzio Galeoti di Narni, era famoso scrittore del seco- 
lo XV. Fu secretano di Mattia Gor?ino re d'Ungheria, e 
precettore di GioTanni Corvino di lui figliuolo. Morì in Lio- 
ne Tanno 1478* 

(56 1.) 
Antonii (s.) Patavini. — Sermones de Tempore. 

* Cod* Membr. Sec. XI IL in foL d. e* di p. 79* 

Antonio, figliuolo di Martino de* Buglioni, ebbe sua culla 
in Lisbona Tanno iigS* Trilustre fu annoverato tra i Cano- 
nici Regdari di S. Agostino, e dopo 10 anni per desiderio di 
martirio entrò nell'Ordine dei Minori; afferrò i lidi dell'Afri- 
ca, indi fu trasportato in Sicilia, poi in Italia, celando da per 
tutto le doli dell^animo suo ed il grande suo ingegno* Ma in 
Forlì conosciutosi quanto ei valesse, gli si addossarono impor- 
tanti missioni per T Italia e la Francia ov*egIi couTertiva i po- 
poli colle parole e coi prodigj. Trasferitosi quindi nel Capi- 
tolo generale d'Assisi la Pentecoste dell'anno 1337, gli si die 
a governare la provincia dell'Emilia, ond'ei si recò per ben 
due volte a Padova, ch*^Ii elesse a seconda sua patria, e dove 
nel i3 Giugno ia3i lasciò le sue spoglie Tenerate. 

Quanto alla scienza, egli fu il primo où veniste affidato 
nell'Ordine Francescano l'insegnamento della Teologia; e nd- 
r interpretare le divine Scritture era si profondo, che da Gre- 
gorio IX. venne encomiato quale Arca dell^niio e T altro Te- 
stamento. Compose 378 Sermoni sopra i Saloù, dei quali TAi- 
aoguidi. Minore Conventuale editore dei Baedetimi, laido 
scriUo: Simgulas SeripiunÈe texius ad Jecftowgns ium VtdgaÈae 
Roslroe cohAiImu», funt Gmeone^ Sjwiacme^Arukieat^ oe para* 
phraseas ChaUaioae quibtucum appant San^o 9tro non me- 
JiOcrtm/uisstfomuUontaiemu Seriale oltncciò i Scrsooi so- 



i4. 

pra le Feste dei Santi e le Domeniche conlenati nei nostri 
Godici, i quali insieme con T altro, che ora si conserva nella 
Basilica postillato dalla mano stessa del Santo, diedero prin- 
cipio a questa Biblioteca che del suo nome si onora. 

(562.) 
Dello stesso. — Sermones in Solemnitatibus. 

*God. Mprobr. Sec. XIII. in fol. di p. 8i. 

(563.) 
Lectura super IV. Sentenliarum. 

God. Cartac. Sec. XIY. in 4* di p« 36. 

(564.) 

CoRNAzzANi Antonii. — Carmina de Proverbio- 
rum origine. 

God. Gartac. Sec. XYI. in 4* di p. i6i. 
Ferrarese di nascita, Oratore e Poeta. Fra le opere pro- 
saiche avvi la vita di Bartolomeo GoUeoni supremo coman- 
dante delle truppe Veneziane, e tra le poetiche la vita e morte 
della B. V. M. Visse sul finire del secolo XV. 

(565.) 
Polentoni Sicconis. — Liber de Confessione. 

God. Gartac Sec. XV. in 8. di p. 8i. Alcuni lo giudi- 
cano autografo. V* n.^ SSg. 

(566.) 

Vergerii Petri Pauli. — Liber de Principibus 
Carrariensibus, eorumque gestis. 

God. Gartac. Sec. XYI. in. 4* di p. 9 5. In fine cosi si 
legge: Haec sumpsi ego Marsilius Papa/ava a quadam croni- 
ca veteri in qua non erat alia hujus familiae nec aìiorumdo' 
minorum Paduae, et eV imposui finem die Mercurii 2 Ju- 
nii Mccccc.^ ni* In Vigilia Eucharistiae. V. n.^ 1 9. 



I/{2 

(567.) 

Ravenna (de) Joannis. — De familia Carra- 
riensi. 

Gartac. Sec. XYIL In 8* di p. a5. £ copia di antico 
esemplare che esisteva presso il cavaliere Ubertino Papafava, 
come ne fa fede la firma, apposta alla fine, di Gaspare Màg- 
gioni Notajo padovano, che per commissione del Go* Giacomo 
Zabarella la collazionò li 23 Marzo i6ig. 

(568.) 
Sermones. 

God. Membr. Sec* XIY. in 8. d. e. di p. i38« Anzi che 
Sermoni, sembrano indicazioni per formarli sopra gli Evan* 
gelìi che si leggono fra Tanno. 

(569-70-71.) 

. Preces Saracenicae ex Alcorano desumptae. 

Tre God. Gartac. Bombic. Sec. XYL In 8., che in latti 
comprendono p. 582. 

Farono acquistati nella presa di Gastelnaovo in Moresk 
dal N. H. Marc* Antonio Molin. Pervenuti in mano del P. Fran- 
cesco Gataneo M. G., furono donati al P. M. Gianpaolo Gesa- 
rotti pure Gonventuale, che nel 1 744 i^e fece un presente al- 
l' Antoniana, cui custodiva. 

(572.) 

Ikventarium Bibliotecae S. Antonii, et rerum 
ad Sacrìstiam spectantium. 

* God. Membr. Sec XIY. in 4« di p. 44* 

Quest'inventario comincialo li i5 Settembre 1896, com- 
piuto li IO Maggio i3g7, è il documento irrefragabile del 
quando avesse princìpio l'uffizio dei Massari nell'amminislra- 
re i beni dell'Arca di S. Antonio, e quali ne fossero i primi 
eletti. 



i43 

(573.) 
Altro e&emplare. 

* God* Membr. Sec. XY. in 4* ài p. 66, con due iniziali 
miniate, dorate, con figure. 

Quesl* inventario fu nuovamente scritto nel i449r™^ ^<^^ 
contiene che la sola Biblioteca. 

(574) 

Materni Julii Firmici. — Mathaeseos Libri Vili. 

*God. Gartac. Sec. XIV. in fol. di p. lao, con iniziali a 
penna, la prima ad oro e colori. A piedi della prima pagina 
evvi stemma gentilizio. 

Giulio Firmioo Materno, siciliano, scrìveva ai tempi dei 
figliuoli di Gostantino il Grande, e due sono le opere che cor- 
rono sotto tal nome; la prima gli soprascritti otto libri di 
Matematica presa nel senso che allora comunemente intende- 
"▼asi di Astrologia giudiziaria, opera ch**egli dedicò a Mavor- 
jbìo LoUiano Proconsole d'Asia : L' altra intitolata de errore 
'prophanarum religionum; ma questa dal Tillemont, Baronio 
e Tirabotchi viene attribuita ad altro Materno di egual nome 
e dello stesso tempo. 

(575.) 

Psalterium, cum Cànticis, et Officio Mor- 
tuorum. 

God. Membr. Sec. XY. in 4* di p. a43, con iniziali a 
colori, dorature e figure. Imperfetto. 

(576.) 

NtTi Ruberto. — Vita del V. Servo di Dio 
Giuseppe da Copertino. 

Gartac Sec XVII. in fol. 
n Nnti, Minor Gonventuale, aveva sua stanza in Assisi, 
e- non è improbabile che ivi si trovasse al tempo che il Santo 
dimorava in quel Gonventc 



i44 

(577-) 
Zucconi Giuseppe. — Lettere e Poesie. 

Gartac. Sec. XYIII. in foL 

■ 

Nacqae iaYenezu nel 1721. Alunno e membro dell'Or- 
dine dei Minori GonTentoalì , divenne chiarissimo per bello 
ingegno , per finezza di giudizio , pel sno sapere nelle amane 
lettere, massime nella toscana |[^oesia. L'Accademia de' Rico- 
vrati di Padova lo ascrisse tra i saoi socii. E siccome era esi- 
mio estimatore dei buoni scritti, gli si affidò la revisione dei 
libri pel Sferenissimo Priaclpe. Fu rapito da morte immatu- 
ra nel Dicembre del 1754* Così dalla Libreria del Volpi, cbe 
illustre amico dell'autore ne fa amplissimo elogio. La mag- 
gior parte del nostro manoscritto è inedita* 

(578.) 

Ongarello Guglielmo. — Cronaca di Padova. 

Gartac. Sec. XYIIL in fol. 

Guglielmo d'un' antica e nobile famiglia di Padova, erasi 
prefisso di formare una Gronaca dall'origine della sua patria 
fino ai tempi suoi, cioè sino all'anno i44'9 ma non la con- 
dusse che fino al iSgg forse prevenuto da morte. 

Miscellanea. 

Gartac. Sec. XYIII. in Col., che comprende i seguenti 
opuscoli : 

1. Racconto Storico della congiura contro 
Venezia dell'anno i6i8. 

2. Chronicon Patavinum ab anno 11 74 us- 
que ad annum iSgg. 

3. Stato della Chiesa Gallicana nell'anno 
1754. 

(58o.) 

Monte Regali (de) Hieronymi. — Clayis My- 



i45 

stica de mente S. ÀntODiì Patavini prò morali 
Sacrorum Lìbrorum ìntelligentia. 

Garlac del Sec. XYII. in 4* 
L*autore era dell'Ordine de' Minori Cappuccini, ed il ma* 
noscriUo si crede aalogràfo. 

(581-82-83-84.) 

Vaiìonis Gulielmi. — Quaestìones in quatuor 
Libros Sententiarum. 

Cartac. See. XVII. in fol. V. n.^ ii5. 

(585.) 

Repertorio delle persone più famose del Mon- 
do non meno, che delle Città, Mari, Fiumi, ed 
altre cose notabili. 

■ 

Cartac. del Sec. XYII. in Poi., con aggiunte qua e là 
> collocate. 

(586) 
Miscellanea. 

Cartac* Sec. XYIII. in fol., composto di quanto segue: 

1. Lettere in difesa del P. Concina. 

2. Lettere Apologetichq in difesa dell'Arri- 
ghi sopra un Epitaffio. 

3. Tractatus de Opificio sex dierum. 

4. Platina Giuseppe M." Panegirico della 
B. Michelina da Pesaro. 

Giuseppe M.^ Platina, piemontese. Minor Conventuale, 
uomo versato nelle Lettere, nella Eloquenza e nelle Sacre 
scienze , come dimostrano le molte opere da lui stampate, fu 
dalla Repubblica di Venezia chiamato in Padova Lettcfr pri- 
mario dì Teologia in quella Università. La debole sua com- 
plessione e la senile età lo costrinsero ad abbandonar la Cat- 
tedra, ond'egli trasferissi a Bologna oye morì Tanno ijA^* 

10 



146 

Nel Giornale di Firenze, T. 3. p^ aaS, è inserito Telogio 
di quesl' illustre scrittore. 

5. Sermoni d'Orazio, Satire ed Epistole. 

6. Plauti M, Actii. — Amphytrio. 

M. Accio Plauto nacque in Sarsina nell* Umbria ; ancor 
giovinetto si trasferì a Roma , dove si dedicò allo studio dei 
costumi ed alla comica poesia. Con le sue teatrali composi- 
Eioni si arricchì ; ma datosi poscia ad uno strano mercanteg- 
giare, venne in tanta povertà, che dovette presso un mugiiajo 
di Boma guadagnarsi il vitto coIFaggirare la macina, nel qual 
esercizio ei compose tre delle venticinque commedie, che a 
lui procurarono celebrità. Del suo siile basti ricordate ciò che 
riferisce Quintiliano come detto da Yarrone: se le Muse vo- 
lessero latinamente parlare ^ non altro siile userebbero che quel 
(li Plauto. Finì i suoi giorni V anno di Roma 669, essendo 
Catone censore/ 

(5»7.) 
MisGELLAMEA Storica del Friuli. 

Cartac. Sec. XYII. in fol., di diverse mani, ove si con- 
tengono : 

1. Investiture dei Patriarchi d'Aqoileja dal- 
Tanno 1 335, ali anno i346. 

2. Storia del Friuli, • spezialmente della 
Città di Udine. 

3. Sacco , e incendio di Udine per la fazio- 
ne dei Signori Savorgnani nell'anno iSii. 

4. Anfiteatro Romano, ossia Santi della Fa- 
miglia Frangipani , Anici] Caimo , Arrigoni Au- 
spu];gh. 

5. Chiese suffragaaee della Patriarcale dA- 
quileja. 

^. Monastero e Chiesa di S. Chiara d'Udi- 



i47 

ne (premBsse alcune inyestìture fatte dal B. Ber- 
trando). 

7. Chiesa e Convento di S. Francesco d'Udi- 
ne fatto dal Patriarca Bertoldo figlio del Duca 
di Morayia. 

8. Pastorale per la unione spirituale dei PP. 
Domenicani e Frati Minori. 

9. Memorie della Traslazione solenne del Cor- 
po di S. Eugenio Martire dalla Chiesa dei Pa- 
dri Cappuccini alla Cattedrale di Udine seguita 
Tanno i65o. 

10. Chiese e Conventi della Città di Udine. 

11. Vite dei Patriarchi d'Aquileja. 

12. Antichità di Cividal del Friuli. 

(588.) 
Miscellanea. 

Gartac. Sec XVII. e XVIII. in fol., di ditene mani, 
che conlìene quanto segue : 

1. MoRPHAEus somnians occasione vietò riae 
de Turcis reportatae. 

2. Colonia ingarbugliata. Discorso Storico- 
politico. 

3. Caisis cujusdam Monaci Benedictini in 
causa S. Vincenti! Lirinensis , et Hilarii Picta- 
viensis. 

4. Vernevil Ab. — Lettere sopra la dottrina 
deir Orazione di quiete. 

5. MiNii Francesco M." — Compendio di for- 
tificazione offensiva e difensiva. 

Francesco M.* M inii dei Chierici Regolari Minori , na- 
tilo d'Urbania nello Stalo della Chiesa, tenne scuola in Bo- 



i5o 



(599) 
Prediche in LÌDgua Spagnola. 

Carlac. Sec. XYII. in 4* 

(600.) 

Zacco Augusto. — Compendio delle Guerre 
Civili d'Inghilterra tratto dal Biondi. 

Garlac. Sec XYIII. in 4* 
Augusto Zacco, Patrizio Veneto, Canonico di Padova, 
nel 1 709 venne eletto Arcivetcovo di Corfii, e dopo i a anni 
passò alla Sede Vescovile di Treviso, ove morì Tanno i^S^ 
li 18 Febbrajo. Il Canonico Co. Antonio Scotti ne scrisse li 
vita in idioma latino. 

(601.) 

Varotari Ascanio. — Opere. 

Cartac. Sec. XYII. 

Ascanio figlio di Alessandro Yarotari padovano, fiorì 
nel secolo decimoseltirao, si distinse nel Foro , nelle Lettere, 
nella poesia latina ed italiana. Il manoscritto che si possiede, 
e che si ritiene autografo, fu stampato per gli eredi di Paolo 
Frambotto Fanno 1 666 in i a. con un dialogo di più e qual« 
che cosa di meno. 

(602.) 

Capitolazione tra il Sommo Pontefice Inno- 
cenzo VII. e Ferdinando re di Sicilia in lingua 
Spagnola.' 

Cartac. Sec. XYI. in 8., con iniziali colorate e dorate. 

(6o3.) 

Institutioues Legajes de Haereditatibus ab in- 
testato. 

Cartac. Sec. XYII. in 4- 



i5i 

{604.) 

Orati^nes iB. varii Argumenti tutn Sacri, 
lum occasione Doctoratiis. 

Cartac. Sec. XYII. in 4* 

^6o5.J 

Ang^lerii Hippoliti. — De Àntiquìtate Urbis 
Athestinae. 

Cartac. Sec XVII. in 4* 
Nato in Este sol finire del secolo declniesesto, essenilo 
scolare in Medicina di Gionio' Paolo Grasso, fa da questo 
eccitato a rintracciarp Torigine e le prerogative d' Este, onde^ 
aggiungerle allo Scardeone, cha lo stesso Grasso stava prepa- 
rando per la ristampa. Diresse al maestro il sao manoscrit- 
to, che rimase inedito fino all'anno 1^33, in cui con osserva- 
zioni e correzioni del pubblico Professore Alessandro Bur-» 
gos, Minor Gonventuale, fu spedito a Leiden perchè fosse in- 
serito nel Tesoro delle antichità d* Italia. Lasciò pure Ms. 

un Trattato della peste. 

(606) 

Fisionomia. 

Cartac. Sec. XYIL in 4*) con figure. 

(607.) 

NoiRE (de la) M.« — Storia della congiura 
contro Venezia tentata dagli Spagnoli Fanno 
161 8, ed estesa in Parigi Tanno 1674. 

Gartac. Sec. XVIL in 4* 

(608.) 

RoTUNDi Felicis.*— Elogia Virorum ac Mulie- 
rum domo Perusiae Ord. Min. Conventualium 
Tel sanctitate, vel doctrina, vel rebus praeclare 
gestis insignium. 

Gartac Sec. XVIL in 4» 



l52 



Felice Rotondi da Mònie Leone nella Marca, Minor Con- 
yentuale , successe nella Cattedra di Teologia presse rUniyer- 
sità di Padova a Matteo Ferchio da Veglia dello stesso Or- 
dinp , e v'insegnò pel corso* d'anni 3^ con grande fama. In 
questo periodo di tempo venne eletto a Ministro Generale di 
tutto rOrdine, continuando sempre T insegnamento della sua 
Cattedra. Finì di yiyere in Padova Tanno 1702 in età di 
anni 72. 1 suoi Confratelfi con lapide e ^tratto ne perpetua- 
rono la memori». 
, ^ (609.) 

Trevisani Bernardi. — De Lapidb Philoso- 
pboruiti. 

Cartac. Sec. XV TI. iir 4* 

Bernardo uacqu»in Padova verso Tanno i5a6. Fino da 

giovinetto spiegò rari talenti^ ed in Salerno insegnò pubblica- 

^ mente Logica. Sostenne con molta lode in patria le cattedre 

affidategli successivamente , e finì di vivere Tanno i583. Il 

Kiccoboni lo celebrò nei funerali. 

{610.) 

LiPi Hieronymi. — Vita S. Prosdociini Epi- 
scopi. 

Cartac» Sec. XVI. in 4* 
Il Jijpi si dichiara padovano nel principio e nella fìne del- 
Topusoolo. 

(611.) 

Miscellanea. 

Cartac. Sec. XVI. in 4*rche contiene: 

1. Versione del Libro primo della Retorica 
dì Cicerone. 

2. ViNCENTii Giliani. — Carmina. 

3. PuLVERiNi. — Epigrammata. 

4. Volgarizzamento di sei Epistole di M. Pie- 
tro Bembo. 



* > 



i53 



(6.2.) 



Storia di Vària Regina di Scozia fino alPan- 
no i58o. 

Gartac. Sec.'Xyilr in 8. 

* 

(6i3.) 

Compendio di scienza 'Meccanica, con 27°ta- 
vple. 

Gartac* Sec. XVIII. in 4* 

• . * 

. ^ (6.4.) 

BARAToftì Galerana.--^ La semplicità ingannata. 

GarUc. Sea XVII. in 12. *' • 

Pseudonimo , sotto il quale è indicata rautrice Arcan- 
gela Tarabotti veneziana , dell' Ordine Benedettino nel Mo- 
nastero di S« Anna nella sua patria. 

(6i5.) 

Regole ed Ordini della Religione de' Chierici 
Regolari ministri degl'infermi. 

Gartac. Sec. XYIT. in 12. Imperfetto. 

(616.) 

Alberti Magni. — Liber* Secretorum , de vir- 
tutibus herbarum , Lapidum , et quorum dam 
Animalium. 

XSartac. Sec. XVII. in la. Y. n.^<43i. Am'di pia 
unito : 

* 

Scoti Michaelis. — De Secretis Naturae ad 

ff 

Fridericum Rom. Imperatorem. 

Mlchiele Scoto natilo di Scozia, visse nel secolo deci- 
moterzo. Si applicò molto allo studio , e segnatamente alla 

Chimica ed ali* Alchiinia , e la sua perizia in queste scienze, 

•10 



• f 



V , 



f é 



4 



i54 

nonché nelle Matematicbe , lo fece spacciare dal volgo per 
mago. Fini di vivere in patria l'anno i3gi.d*anni 77. 

(617.) 

LuLLi Rayinundi. — De conservatione vitae 
humanae. 

Gartac. Sec. XYII. in 16 

Raimondo nacque in Majorica Fanno iaa5« Si applicò 
indefessamente allo studio della Filosofìa degli Arabi, della 
Chimica , della Medicina e della Teologia , e si acquistò rì- 
nomansa colle sue opere. Recossl di poi ad annunziare la ve* 
rità deir Evangelo in Africa , e fu lapidato nella Mauritania 
li ag Mario i3i5.In Majorica^ove fu trasportato il suo cor- 
po, viene onorato qual martire. 



FINE 



t 
I 



i55 



INDICE ALFABETICO 



DEGLI 



AUTORI DISTINTI PER MATERIE 



Biblia Sacra ed Interpreti Sacri. 



Bibita Sacra. aa5. 25o. 257. 258. 

259. 260. 
GoDcordantiae Bibliorum. 3 18. 

519, 
Novam Testamentum. 224. 

Abbate(de) Franciscus. 476. 5 1 6. 
Agerius Bertrandus. 44<>* 44^- 
Alexandria (de) Alexander. 345. 

354* 359. 
— — — Jacobus. 49»» 
Alnevich Gulielmus. 325. 
Ambrosius (s.). 94* 
Antisiodorensis Remigius. 357. 
Ansberlus (s.) Ambrosius. 1 1 8. 
Aquinates (s.) Thomas. 24o. 341. 

254. ^55. 256. 
Augustinus (s.). III. 183. 25 1. 
Aureolus Petrus. i65. 
Bonaventura (s.). 3^6. 333. 
Brìto Gulielmus. 348* 
Floreusìs Ab. Joachimns. 328. 
Hieronjnius (s.). io5. 
Lìaco (de) Jacobus. 356. 
Ijombardus Petrus. i4o. i47* 



Lyra (de) Nicolaus. 345. 352. 

Marchesinus. 353. 355. 

Monte Galeno (de) Philippiii. 

4i3. 448.467. 

Oddonis Gherardus. 327. 354> 
Olcbot Rupertus. 337. 
Olivi Petrus Joannes. 336. 
Pavanensis Lambertus. 358. 
Piperno'(de) Raynaldus. 33 f. 
Rupella (de) Joannes. 335. 

Anonimi. 
in Genesim. 285. 287. 3i5. 323. 

n Cxodum. 284. 323. 

n Leviticum. 3 io. 

n Numeros. 309. 

n Deuteronomium. 317. 

n Josue. 3i3. 342. 

n Judicum. 542. 

u Rulh. 342. 

n Begum. 380. 

n Parali pomenon. 277. 

n Esdrae. i. et 3. 276. 

n Tobiam. 366. 376. 

n Judith. 376. 

n Esther. 376. 342. 



i56 

in Job. 074* ^75. in Matthaeum. 229. 249* 3^* ^43* 

in Psalterìom. a44* 352. 288. 298. in Marcum. 228. 235. 24S. 283. 

320. in Lncam. 233. 267. 278. 3oo. 
in Proverbia. 281. 289. 290. 3o8. 3ii. 323. 

in Ecclesiasten. 227. 271. 289. in Joannem. 267. 275.335.343. 

290. 344* 

in Ganlicum. 202. 289. 348. in Acta Apostolorum. 279. 

in Sapientiam. 227. 289. 290. in Epistolas B. Pauli. 25i. 332. 
in Ecdesiasticam. 247. 271. 289. 338. 339. 34o. 34 1. 

in Isaiam. 268. 270. 272. 297. ad Corìnthios. 333. 

3i4- ad Galatas. 333. 

in Jeremiam. 345. 286. 297. 35 1. ad Epbesios. 227. 

in Barucb. 286. 297. in Epistolas S. Petri. 279. 324- 
in Ezechielem. 234* 296. 297. 333. 344* 

299. in Epistolas S. Joannis. 279. 324. 
in Danielem. 266. 296. 297. 299. 333. 344* 

3i2. , in Epistolam S. Jacobi. 279. 324. 

in Propbetas Minores^ 23o. 269. 333. 344- 

290. in Epistolam S. Jndae. 279. 324- 
in Aggaeum. 266. 333. 344* 

in Zachariam. 266. in Apocalypsin. 279. 3i5. 

in Machabaeos. 3 16. Tabula S. Scriptnrae. 32 1. 

Santi Padri. 

Ambrosius (s.). 72. 84. 211. Cleìnens (s.) Papa I. \Qh, 
Anselmus (s.). 89. 96. 100. 179. Damascenns (s.) Joannes. 89. 
Aquinates (s.) Thomas. 246. 253. Epiphanias (s.). 72. 

261* 3oi. 3o2. 3o3. 3o4. 3o5. Fulgentios (s.). 72. 

3o6. 307. Gregorius (s.) Papa 1. 72. 75. 76. 

Augustinus (6.). 72. 96. 97* 100. 82. 100. 109. i85. 198. 1^9. 

Ilo. 111. 117. 179. 181. 182. 2o5. 

189. 191. 196. 217. 221. Hieronjmus (s.). 72. 73. 84* 86. 

Beda. 27. 72. 87. 96. 218. 248. 

Bernardas (s.). 96. 99. 179. 187. Ignatius (s. m.). ^, 

217. 349. ChrysostoiAas (s.) Joannes. 72. 

Bonaventura (s.). 79. 8o. 1 1 2. 1 1 9. 93. 96. 1 00. i oS. 

120. 121. 122. 123. 124. 125. Isidorus^ (s.). 72. 96. 100. io3. 

126. 127. 128. 129. i3o. i3i. Leo Biagnus Papa 1. (s.) 72. 

210. 2i3. 326. 528. Maximus (s.)« 72. 



Pìrosper (s.). i4* 
Seyerianus (s.). 72. 



Anonimo. 
Dieta et Senteniiae SailctOirttiil 
Patrum. 79. 



Teologia Dogmatica, Morale ed Ascetica. 



Aldigerìos. 102. 

Ales (de) Alexander. i83. 188. 

265. 264* 265. 293. 
Alnevich Gulielmas. 291. 
Àlvarius. 295. 

Ancona (de) Augnstinns. 167. 
AngUcus Gulìelmus. 295. 
Antisiodorensis Galielmus. 223. 
Augustodunensis Honorius. 534* 
Aureolus Petrus. i33. 160. 161. 
Bernardino (s.). 220. ' 
Biàrt (de) Micolaus. 507. 53o. 
Boethius. 89. 97. 
Bononia (de) Michael. 21 5. 
Bredelyardina (de) Thomas. 1 70. 
Brìbaco (de) Rodulphus. 4 io. 
Brucardus. 394* 54o. 
Brugensis Gaalterus. 409. 
Gancellarius Parìsien. i56. 21 4* 
Candia(de) Petrus. i32. 162. i63. 
Càntor Petrus. 552.^ 
Caracciolus Landulphus. i55. 

157. 166. 169. 
Columna^gidius. i45. i46* 167* 
Comestor Petrus. 55o. 346. 
Corneclano (de) FrancisGUS. 437. 
Curtili (de) Andreas. ii3. 
Duns Scotus Joannes . 1 14* 171* 

172. 173. 174' «75. 176. 177. 

178. 
Eustaehiiis. i58. 
Florensis Ab. Joachimus. 90. 322. 

328. 
Fonte (de) Joannes. 169. 



464. 



Frate Egidio. 220. 
Gandavo(de)Henricus. i4i* i42. 
Guallensis Joannes. 463. 542. * 
Hanapis (de) Nicolaus. 482. 496. 

528. 
Januensis Ignetus. 194- 
Lombardus Petrus. 80. i35. i56. 

137. i38. 139. i49* 1^0. i5i. 

192. 
Lugdunensis Gulieluus. 

473. ■ 

— Hamulus. 73. 

Macarius (s.) Ab. io3. 
Magister Alanus. 193. 
Magister Golielmus. i64- 
Marchelej (de) Joannes. 169^ 
Mayronis (de) Franciscns. i34. 

143. i53. i54« 168. 195. 201. 

204. '206. 211. 212. 5o3. 
Media Villa (de) Rieardus. i44* 
Melitona (de) Gulielmùs. i52-. 
Michaelis (de) Joannes. 465. 543. 
Novocastro (de) Hugo. 148^ 
Ocham Gulielmùs. i84« 197* 
Pennafort (de s.) Rajmundus. 

390. 398. 4o3. 454* 495* 545. 

Peraldus Gulielmùs. 4i >• 4i2* 
Polentonus Sicco. 565. 
Qualia Joannes Genesi us. 4^* 
Ripa (de) Joannes. 190. 
Smaragdus Ab. 49^' 
Stedellius Berengarius. 217. 
Tambacco (de) Joannes. 93. 
Theulonicus Joannes. 367. 382. 



58 



TnmaTelH Petrus. 200. 

Tarro Gulielimis. 1 15. 1 16. 58 1. 

583. 583. 584. 
Yictore (a s.) Hu^. 92. 97. 100. 

109. 

Urbino (de) Bartholomaeos. 71. 

Anonimi, 
Miscellanea. SgS. 5oo. 586. 
Modo dMnterrogare inCoafÌBtsio- 
ne. 547- 



Tn I. II. in. et IV. Sententiarum. 

a3i. 233. 333. 336. 337. aSg. 

242. 393. 294* 
Pantheon, seu morale aedificium. 

620. 
Quaestiones, et Lectiones Theo- 

logicae. 336. 338. 343. 283. 
Somma d« PaenitenUa. 4o4- 458. 
De Vitiis et VirtntibttS. 180. 385. 

438.481. 



Giurisprudenza Canonica e Civile. 



Andreae Joannes. 57. ^. 
Arpinellis (de) Jacobious. 79. 
fiernardas. 63. 
Bonifacias Vili. 61. 70. 
Bononia (de) Joannes. 91. 
Brixiensis Bartholomaeus. 68. 
Butrio (de) Antonius. 58. 59. 
Damasius. 68. 
Erfordia (de) Joannes. 69. 
Fano (de) Martinus. 54o. 
Gratianus. 55. 56. 

« 

Gregorìus Papa IX. 60. 64> 
Gregorius Papa X. 63. 
Innocenlius Papa IV. 79. 
Monaldus. 38. 39. 5i. 53. 53. 54* 
Mugellanas Dinns. 36. 
Papiensis Bemardus. 35. 4i* 



Pennafort (de s.) Ra^mundus. 33, 

3i 
Quesvel Petrus. 38. 
Rosellis (de) Antpnias. 3o. 
Terdoneos'is Manfredus. 4o3. 
Trano (de) Gaufridus. 37. 4o. 
Zocchìs (de) Jacobus. 45. 

Anonimi, 
Capitolazione tra il Papa ed il Re 

di Sicilia. 598. 
Interpret. Decretai. 68. 
lostitutiones Legales. 599. 
Privilegia Ord. Minorum. 49* 
Quaestionef et Casus ex utroque 

jure. 68. 
Summa super tilulos Decreta- 

lium. 39. 



Filosofia, Medicina e Matematica. 



Abano (d*) Pietro. 34. 
Albertus Magnus. 43 1. 616. 
Alexandria (de) Alexander. 3S6. 
Andreae Antonius. 377. 
Anglia (de) Tboroas. 43 1. 
Aquinates (s.) Thomas. 387. 4 16. 
480. 



Aristoteles. 370. 401.421* 4^^* 

456. 485. 553. 557. 
Aureolus Petrus. 295. 
Averoes. 378. 
BìUiiigam Richardns. 407. 
Boethius Severinus. 3o3. 4i4- 

535. 555. 



Bonet Nicolaiis. 5o4* 
Brito Rodulplius. /^Sj. 
Burlaeus Guaìterus. 365. 36g. 

376. 391. 4o2. 536. 
Camerino (de) AogeluSt ^S9. 
Canonici Joannes. Sga. 
Columna (de) iE^idius. SgS. 
Concenna (de) Gulielmas. SSg. 
DulmentOQ Joannes. 375. 
Duns Scotus Joannes. 25. 186. 
Evax. 94. 

Foroliviensis Jacobus. 43o. 
Galleotus Marlias. 56o. 
Gauricus Lucas. 497* 
Grannyyse Bartholooa. 383. 494* 
Hentisberus. 407. 
Hispanas Petms. 4^9- 
Janduno (de) Joannes. 366. 38o. 

38 1. 432. 
Inghen (de) Manilius. 433. 
LuUus Raimandifs, 617. 
Macrobius Ambrosius Tbeodo- 

sius. 27. 
Maglster Calaber. 424* 
Maternj^s Jalins Finnicus. 574* 
Majronjs (de) Franci^ns. 25. 

407. 427. 
Mazzoni Alfonso. Sgi. 
Minii Francesco M.« 5fiS. 
Oeham Gulielmus. 537. 554* 
Oddonis Qherardus. 389. 
Paulus Venetas.* 374* 379. 399. 

4oo. 479* i^B, 53 1. ^ 
Pergaleosis Paulas. 596. 4o5. 538. 



Porpbyrius. 4oi. 4^5. 555. 557. 
Porretanns Gilbertus. 4ol. 4o5. 

485. 553. 557. 
Kabanus Manms. 27. 
Sacrobosco (de) Joannes. ^&, 53^ 
Saxonia (de) Albertus. 397. 
Scotus BlichaeL 616. 
Seneca. 8. 9: 
Senis (de) Hngo. 43 1. 
Strodus Rodulphus. 396. 4<>7« 

533. • . 

Theutonicus Albertus. 4*25. 
Thienis (de) Caìetanus.36o.36i. 

362. 363. 364. 
Thomae Petrus. 407. 
Trevisanus Bemardus. 609. 
Vallensis Thomas. 388. 
Ysocrates. 9. 

AnonimL 
Commentaria de Anima. 4o6. 
— — — y— in Etbicam. 4i5. 
Compendio di Meeanioa. 61 3. 
Expositio super signa prognostica 

Hippocratis. 4^6. 
Fisionomia. 606. 
Lectiones super Libros de GoeSo. 

423. 
Lectura super Metapbysibim . 

422. 
Logica. 368. 

Philosopbia Moralis. 420. 
Regole di Ottica^ 588. 
Tractatus Geometrici , et Sopbis- 

matum. 43 1. 



Go 



Retorica, Grammatica e Poesia. 



Anglia (de) GuaUredus. 5o. 
Cas»er Fìer-Gioseppe. 69 1# 
Chrysolora Emanuel. iS. 
Cicero ìì, T. 11. 12. 18. So. 
Gomazzani Antoniiis. 564. 
Horatius. 25. 
Lacantis. i3. 

Pergameosis Bonaventiira. 31. 
Plaatua. 5^. 
Priscianas. 16. 
Pradentias. 217. 



Sunlino (de) Joannei. 5. 
Tbeodulus. 217. 
Uguccio. 1. 2. 
ZaccoDi Giuseppe. 577. 

jinonimu 
Carmina varia. 20. 
Dichiaraz. dell'opera di DaDte.22. 
Opuscoli Sacri rimati. 220. 
Simbolo degli Ap.^ io rima. 5oo. 
Tractatus de Prosodia. 25. - 
Vocabolarium. 17. 



Oratori Sacri e Profani. 



Abbate (de) Franciseos. 522. 523. 
Agerius Berlrandus. 44 >• 
Antonius (s.)de Padaa. 56 1. 562. 
Arelinus Hieronjmus. 46i. 4^^* 
Belladi Lucas. 417* 4 1^* 4^9* 
Boni Petrus. 5o6. 
Cassandri Agostino. 434* 
Casser Pier-Giuseppe. 592. SgS. 

594. 
Cicero M. T. 90. 
Majronis (de) Franciscus. 221. 

45S. 5oo. 5o3. 5i4* 
Pad uà (de) Lucas. 466. 
Padua (de) Petrus. 435. 5o2. 
Platina Giuseppe M.* 586. 
Prato (de) Hugo. 52 1. 
Saxonia (de) Conradus. 472. 
Torre (a) Bertrandus. 208. 
Voragine (de) Jacobus. 459. 46o. 

5 1 1 . 525. 536. 555. 
Yseo (de) Bonaventura. 442. 44^* 

444.445.446.447- 
Anonimu 

Flores Evangeliorum. 473. 



Introductiones in Evangelia Do- 

minicalia. 484* 5o8. 519. 
Notabilia super Fvang.487.499. 
Prediche in lingua spagnola. 596. 
Sermones de rebus. Yet et Novi 

Testamenti. 462. 
Sermones per annnra. 4o8. 49^. 
Sermones diversi. 436. 45o. 455. 

477. 546. 568. 
Sermone! Dominicales et Festivi. 

452. 5 16. 552. 
Sermones de Tempore, Festivi, 

et de Sa|ictis. 449- 4^'* ^7^* 

471. 47^- 490. 5 10. 5i2. 5i3. 

517. 5i8. 548. 55i.v 
Sermones Dominicales* et Qua- 

dragesimales. 474- 49^* ^o5. 

509. 527. 54 1> 554. 
Sermones prò variis slatibus et 

OiBciis. 469. 
Sermones a Pascha ad Adventum. 

489. 
Sermones Spiri luales..55ò. 
Sermoni Quaresimali. 534* 



Storia Sacra e Profana. 



Angellerìus Hyppolitus. SgS. 
Angeli Jacobus. 46. 
Aretinus Leonardus. 19. 4^. 
Barbaras Franciscus. 46. 
Bellovacensis Yincentius. 4^* 43* 

44. 

Caesar C. J. 19. 
Caesareensis Eusebius. i4- 27. 
Comestor Petrus. 33o. 346. , 
Cremonensis Eusebius. 46* 
Festus Rufus. 19. 
Guarinus Yeronensis. 19. 
Januensis Jacobus. 85. 
MoDcata (de) Gulielmus. 207. 
Nicodemus. 240. 
Noìre (de la) S.* 607. 
Nuli Ruberto. 576. 
Oogarello Gulielmo. 577. 
Orosius Paulus. i5. 
Palladi U8. 84. 
Poggius Florenlious. 19. 
Polentonus Sicco. 559. 



Prato (de) Hugo. Sai. 
Ravenna (de) Joannes. 667. 
Rotondi Felix. 597. 
Sallustius. 3. 4< 5. 
Yalerius Maximus. 7. 
Vecchj (de) Germanico. SSq. 
Yergerius Petrus Paulus. 19.566. 
Yoragine (de) Jacobus. 81. $5. 

98. loi. 107. 219. 
Zacco Augusto. 696. 
Jlnonimi. 
Annales Temporum. 558. 
Compendio di Storia 47* 
Corte Reggia degli Uccelli 48. 
Fioretti di S. Francesco. 222. 
Historia Yeteris Testamenti. 5^9. 
Miracoli della Madonna 220. 
Miscellanee. 74» 579. 585. 586. 

587.588.611. 
Storia di Maria Regina di Scozia. 

6i3. 
Yilae Sanctorum Palrnm, 83. 




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